A metà tra una festa e una conferenza per addetti ai lavori, si è svolta a Torino lo scorso 23 gennaio, presso la sede dell’Associazione Italiana Sommelier, una giornata interamente dedicata al Vermouth di Torino, promossa dal Consorzio del Vermouth di Torino. Un appuntamento che ha unito il carattere celebrativo della degustazione a un momento di confronto concreto sullo stato di salute del settore e sulle prospettive future di un prodotto che rappresenta una delle eccellenze più riconoscibili del Piemonte, tra più e meno giovani.

Nel 2025 la produzione di Vermouth di Torino è stata di quasi 7 milioni di bottiglie da 0,75 litri
L’incontro, aperto a professionisti e appassionati, nella formula del walk-around tasting, ha permesso di assaggiare le diverse interpretazioni di Vermouth di Torino Igp dialogando direttamente con i produttori.
Il ruolo del Consorzio e i numeri di una filiera in evoluzione
Costituito nel 2019, il Consorzio del Vermouth di Torino riunisce oggi produttori grandi e piccoli che rappresentano oltre il 90% della produzione complessiva, dell’unico vermouth al mondo a vantare il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta.
Crescita è la parola d'ordine, costante sia nel numero degli iscritti sia nei volumi produttivi. Secondo i dati del Consorzio, la produzione complessiva di Vermouth di Torino ha registrato una crescita media annua superiore al 16% dal 2018, arrivando nel 2025 a oltre 5,2 milioni di litri prodotti, equivalenti a quasi 7 milioni di bottiglie da 0,75 litri. Un andamento che conferma l’interesse sempre più diffuso verso questo prodotto, non solo in Italia ma anche sui mercati internazionali.
Un posizionamento che si riflette anche sul prezzo di mercato: tra il 2018 e il 2026 il prezzo medio a scaffale del Vermouth di Torino è cresciuto in modo significativo (da 17,92 euro a 24,15 euro), segnando una distanza sempre più marcata rispetto ad altre tipologie di vermouth italiano, che nello stesso periodo sono passate mediamente da 8,96 euro a 14,82 euro.
Le attività del Consorzio e le priorità per il 2026
Le principali linee di lavoro del Consiglio di Amministrazione delineano con chiarezza le priorità e le prospettive per il 2026, sostenute da un quadro di mercato in evoluzione ma complessivamente positivo. Tra gli assi strategici delle attività del prossimo anno, spiccano la valorizzazione del prodotto, la vigilanza sul rispetto del disciplinare, la tutela del nome Vermouth di Torino e una crescente attenzione ai temi della responsabilità sociale.

Nell'incontro organizzato dal Consorzio del Vermouth di Torino si è parlato molto di promozione e territorio
In questa direzione si inseriscono i tre tavoli di lavoro avviati su sviluppo sostenibile, turismo del Vermouth di Torino e caratterizzazione della filiera delle erbe aromatiche piemontesi. Un ambito, quest’ultimo, particolarmente rilevante se si considera che il Piemonte è la prima regione italiana per numero di coltivazioni di erbe officinali: un patrimonio agricolo e culturale che il Consorzio intende valorizzare e tutelare, anche in funzione della qualità finale del prodotto e della sua riconoscibilità sul mercato.
Una realtà collaborativa che parte dal territorio
La forza dell’Igp, oltre a garantire standard qualitativi elevati, contribuisce a creare un legame emotivo ed esperienziale con il territorio, riconoscibile anche all’estero. Proprio il legame con il territorio resta uno dei pilastri del lavoro del Consorzio e per il 2026 sono previste una serie di attività, presentazioni e degustazioni del Vermouth di Torino in Piemonte, da apprezzare nei locali e proposti appena atterrati all'aeroporto di Caselle, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la connessione tra prodotto, luoghi e comunità locali.

Il Consorzio del Vermouth di Torino ha un dialogo sempre attivo con il mondo della ristorazione e della mixology
Radicati al territorio ma con vocazione collaborativa: tra le relazioni avviate figurano quella con la Cooperativa di Pancalieri per le erbe officinali; quella con Insuperlabel per la creazione di un’etichetta dedicata al Consorzio; e la presenza agli Stati Generali del Vermouth, in programma il 19 giugno a Pollenzo, ulteriore momento di confronto sul futuro del settore.
Parallelamente, prosegue l’attenzione verso il mercato e le sue evoluzioni, in un contesto segnato da cambiamenti nei consumi e nelle abitudini di bevuta. Il Consorzio ha avviato un’attività di monitoraggio costante delle tendenze legate agli abbinamenti e alle miscelazioni, in dialogo con il mondo della ristorazione e della mixology. Allo stesso tempo, si guarda all’apertura di nuovi mercati, con particolare attenzione all’America Latina e all’area del Mercosur, senza perdere di vista opportunità emergenti in Oriente, come Giappone e Corea.
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