Cambio al vertice per Assovini Sicilia, l'associazione che riunisce cento aziende vitivinicole dell'isola e rappresenta circa 900 etichette, generando oltre l'80% del valore del vino siciliano imbottigliato. Dopo il mandato triennale di Mariangela Cambria, prima donna a presiedere l'associazione, il testimone è passato a Gabriella Favara.
Gabriella Favara, una under 30 alla guida del vino siciliano
Marsalese, under 30, Favara è international marketing manager di Donnafugata, azienda di famiglia nella quale è entrata quattro anni fa dopo la laurea in Economia aziendale e un master in business management a Oxford. La sua elezione segna un passaggio simbolico e operativo per il comparto: alla guida dell'associazione arriva una rappresentante della nuova generazione imprenditoriale del vino siciliano. Il nuovo corso si presenta con una parola d'ordine chiara: innovazione. Favara ha richiamato la necessità di accompagnare il cambiamento del settore, valorizzando competenze, visione internazionale e capacità di dialogare con mercati sempre più competitivi.
A rafforzare il segnale di ricambio generazionale è anche la composizione del nuovo consiglio di amministrazione, interamente formato da under 40 provenienti dal gruppo giovane di Assovini, Generazione Next. Accanto alla presidente ci sarà Pietro Pollara nel ruolo di vicepresidente. Gli altri componenti sono Graziano Nicosia, delle Tenute Nicosia; Costante Planeta, di Planeta; Alessandro Tasca, di Tasca d'Almerita; Cristina Madaudo, di Camporè; Enrica Spadafora, Dei Principi di Spadafora; Pierfilippo Marchello, delle Cantine Pellegrino; e Totò Navarra, delle Tenute Navarra.
L'intervista a Gabriella Favara
Gabriella Favara, nuova presidente di Assovini Sicilia
Sei la nuova presidente di Assovini Sicilia. Mi congratulo. Aldilà dei numeri, mi dici cosa è Assovini Sicilia?
“Assovini Sicilia è l’associazione di vitivinicoltori siciliani che riunisce cento aziende vitivinicole con l’obiettivo di promuovere il vino siciliano di qualità nel mondo. Ad unire gli associati è il grande amore per la Sicilia e la consapevolezza che il territorio e il vino siciliano rappresentino un valore unico nel panorama enologico italiano e mondiale. Nasce nel 1998 con Diego Planeta, Lucio Tasca e Giacomo Rallo e con la loro visione di una Sicilia del vino più moderna che si racconta con un’unica voce e nel dialogo tra le generazioni”
Nuovi consumatori e nuovi linguaggi: la sfida della Sicilia del vino tra innovazione ed enoturismo
Assumi la presidenza di Assovini Sicilia in un momento in cui la caduta tendenziale del consumo di vino è palese e per certi versi preoccupante. Come ritieni di agire?
“La priorità è intercettare e interagire con i nuovi consumatori per avvicinarli al vino come elemento culturale che racconta storie di famiglie, persone, paesaggi, dedizione, e nel nostro caso di una Sicilia continente. Una leva importante sarà un nuovo linguaggio ed uno studio delle nuove occasioni di consumo. Da non dimenticare l’enoturismo che sempre più porta in cantina giovani curiosi di condividere le emozioni che il vino trasmette quando diventa elemento di convivialità, unione e confronto. La Sicilia come continente vitivinicolo va fatta vivere e raccontata nelle sue infinite sfumature che le aziende parte dell’associazione interpretano con le loro piccole produzioni: dall’est all’ovest, dal vulcano alle piccole isole. Per continuare a far ciò un target importante da coinvolgere è quello dei media, dai più tecnici ai più lifestyle, così come gli operatori turistici che promuovono le esperienze sul territorio”
Sono pienamente d'accordo. Sulla tematica dell’enoturismo ci torneremo a momenti. Ma adesso la domanda è: Atteso che del mercato Usa non si può fare a meno, ad ogni modo, a quali mercati emergenti andrete a prestare maggiore attenzione?
“Al momento l’associazione ha puntato sulle principali fiere internazionali del settore vino ed enoturismo. In ottica di sviluppare le attività in nuovi mercati sicuramente saranno da attenzionare: Est Europa, Centro e Sud America, Sud Africa, Sud Est Asiatico”
Decisioni sagge! Circa una vistosa stortura di filiera che angustia il comparto vitivinicolo, ovvero l’eccessivo ricarico che la ristorazione applica sui vini, cosa ne pensi?
“Non tutti i ristoranti hanno uno stesso posizionamento e di conseguenza medesimi ricarichi. La cosa più importante è la coerenza tra l’esperienza, la qualità del prodotto ed il servizio offerto. In ogni caso creare un dialogo con gli operatori trade per trasmettere con loro al meglio il valore delle nostre produzioni, affinché questo sia coerentemente corrisposto, sarà di grande importanza”
Enoturismo in Sicilia, le sfide da superare: infrastrutture, formazione e stagionalità
Senza dubbio alcuno! Torniamo all’enoturismo. Ti chiedo: quali punti di debolezza, tali da rallentarne la crescita, ravvisi attualmente?
“Mi vengono in mente tre principali criticità
- Logistica ed infrastrutture che non agevolano gli spostamenti sul territorio tra un’area e l’altra
- Risorse umane specializzate nell’accoglienza, che conoscono il vino e che parlino le lingue straniere
- La stagionalità considerato che la Sicilia, prevalentemente continua ad essere una meta turistica da aprile ad ottobre”
Anche qui condivido pienamente e farei focus sul punto 2. Come si ovvia alla carenza di professionalità?
“Creando network con le università e le scuole specializzate del territorio. Dando la possibilità ai ragazzi di svolgere esperienze lavorative di breve periodo anche durante gli studi e di esplorare aree diverse all’interno dell’azienda così da ampliare le loro conoscenze ed occuparli durante la bassa stagione”
Il futuro del vino siciliano passa dai giovani
È quasi ora di cena. Mi dici quale bottiglia stappi e a quale pietanza la abbini?
“Sono un’amante dei rossi freschi e insoliti ed in Sicilia trovo che la migliore espressione a soddisfare questo mio desiderio è il frappato. Amo berlo un po’ fresco e abbinarlo al sushi, quale migliore abbinamento per una cena improvvisata e alternativa!”
E Frappato sia! Ben fresco, però! Grazie, cara Gabriella per il tempo che ci hai dedicato. Con te alla presidenza di Assovini mi sento di dire che il vino per la Sicilia non solo ha costituito un grande valore per il passato ma costituirà un grande valore, in accezione estesa e non solo economica, anche per il suo futuro.
“Saremo una grande squadra e proprio con lo spirito di unione, ascolto e condivisione, che da sempre ha caratterizzato Assovini, siamo pronti ad accogliere questa sfida!”
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