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lunedì 13 luglio 2026  | aggiornato alle 16:35 | 120329 articoli pubblicati

Consumi di alcol in calo: entro il 2050 il mercato potrebbe dimezzarsi

Il consumo mondiale di alcol potrebbe ridursi fino al 50% entro il 2050, secondo il report di Roland Berger. A incidere sono stili di vita più salutari, regole più severe e nuove abitudini di consumo. Per il settore si prospetta una trasformazione che punta su bevande No-Lo, prodotti funzionali, intelligenza artificiale e innovazione lungo tutta la filiera produttiva

13 luglio 2026 | 14:53
Consumi di alcol in calo: entro il 2050 il mercato potrebbe dimezzarsi
Consumi di alcol in calo: entro il 2050 il mercato potrebbe dimezzarsi

Consumi di alcol in calo: entro il 2050 il mercato potrebbe dimezzarsi

Il consumo mondiale di alcol potrebbe ridursi fino al 50% entro il 2050, secondo il report di Roland Berger. A incidere sono stili di vita più salutari, regole più severe e nuove abitudini di consumo. Per il settore si prospetta una trasformazione che punta su bevande No-Lo, prodotti funzionali, intelligenza artificiale e innovazione lungo tutta la filiera produttiva

13 luglio 2026 | 14:53
 

Il mercato mondiale delle bevande alcoliche sta attraversando una trasformazione destinata ad avere effetti di lungo periodo. A delineare questo scenario è il report "The Future of Alcohol: Tech, Politics, and Structural Decline", realizzato dalla società di consulenza Roland Berger, secondo cui il settore si confronta con un cambiamento che va oltre le oscillazioni cicliche della domanda. L'analisi evidenzia come il consumo globale di alcol sia entrato in una fase di progressiva contrazione, alimentata da una maggiore attenzione verso la salute, dall'evoluzione delle abitudini di consumo e da un quadro normativo sempre più restrittivo in numerosi Paesi. Se queste tendenze dovessero proseguire senza significative inversioni, i volumi mondiali potrebbero ridursi fino al 50% tra il 2020 e il 2050.

Un calo già evidente nelle principali aree del mondo

Secondo lo studio, la flessione è già osservabile nella maggior parte dei mercati internazionali. Tra il 2014 e il 2024 il consumo pro capite è risultato in diminuzione o sostanzialmente stabile in tutte le principali aree geografiche. In Nord America il tasso medio annuo di riduzione è stato pari all'1,1%, mentre in Europa occidentale il calo si è attestato allo 0,7%. Ancora più marcata la diminuzione registrata nell'area Asia-Pacifico, dove il consumo pro capite è sceso mediamente dell'1,3% ogni anno. Il report individua un'unica eccezione significativa: il segmento premium e luxury, che continua a mostrare una maggiore capacità di mantenere valore grazie a consumatori orientati verso acquisti meno frequenti ma di qualità superiore.

Le scelte d'acquisto si orientano verso un consumo più moderato
Le scelte d'acquisto si orientano verso un consumo più moderato

Salute e nuove regole cambiano il mercato

Tra i fattori che stanno modificando il comparto emerge anzitutto la crescente attenzione verso il benessere personale. Le nuove generazioni, in particolare Millennials e Generazione Z, mostrano una maggiore propensione a limitare il consumo di alcol, privilegiando uno stile di vita considerato più equilibrato. Parallelamente cresce anche la pressione normativa. Nei mercati emergenti le disposizioni che regolano produzione, distribuzione e consumo di alcol vengono aggiornate con una frequenza quasi doppia rispetto ai mercati maturi. Lo studio calcola infatti una media di 3,5 interventi normativi ogni anno, contro i 2 provvedimenti annui registrati nelle economie più consolidate.

Bevande No-Lo e funzionali tra le principali opportunità

Di fronte a questo scenario, Roland Berger individua alcune direttrici lungo le quali il settore potrebbe evolvere nei prossimi anni. Una riguarda la crescita delle bevande No-Lo, a basso o nullo contenuto alcolico, segmento che continua ad attirare consumatori interessati a ridurre l'assunzione di alcol senza rinunciare ai momenti di socialità.

Il segmento No-Lo continua ad attirare consumatori interessati a ridurre l‘assunzione di alcol senza rinunciare ai momenti di socialità
Il segmento No-Lo continua ad attirare consumatori interessati a ridurre l‘assunzione di alcol senza rinunciare ai momenti di socialità

Accanto a queste si stanno sviluppando i functional drink, prodotti pensati per offrire esperienze sensoriali e conviviali simili a quelle delle bevande tradizionali, ma con formulazioni orientate al benessere e prive degli effetti associati al consumo di alcol. Per molte aziende si tratta di un cambiamento che richiede un ripensamento dell'offerta piuttosto che un semplice ampliamento della gamma.

Agugiaro

L'intelligenza artificiale entra nella filiera

Il rapporto attribuisce un ruolo crescente anche all'intelligenza artificiale, destinata a intervenire lungo tutta la catena del valore. Dall'agricoltura di precisione alla gestione produttiva, fino alla personalizzazione dell'esperienza del consumatore, le tecnologie digitali vengono indicate come uno degli strumenti che potrebbero contribuire a migliorare efficienza e competitività. Secondo gli analisti, la capacità di integrare dati, automazione e modelli previsionali rappresenterà uno degli elementi distintivi per le imprese chiamate ad affrontare un mercato sempre più selettivo.

Anche l‘intelligenza artificiale assumerà un ruolo sempre più importante lungo tutta la filiera
Anche l‘intelligenza artificiale assumerà un ruolo sempre più importante lungo tutta la filiera

Il confronto con la trasformazione del tabacco

Per Stefano Sorrentino, Partner di Roland Berger e coautore del rapporto, il settore delle bevande alcoliche si trova oggi in una fase paragonabile a quella vissuta dall'industria del tabacco negli anni passati. «L'industria del tabacco ha affrontato questa fase oltre dieci anni fa. Attraverso importanti investimenti in ricerca e sviluppo, l'introduzione di prodotti innovativi a rischio potenzialmente ridotto e un percorso di trasformazione interno, il comparto è riuscito a ridefinire il proprio modello di business. Anche l'industria delle bevande alcoliche sarà chiamata a intraprendere un percorso analogo». Il documento non interpreta quindi il calo dei consumi come un fenomeno temporaneo, ma come una trasformazione strutturale destinata a modificare strategie industriali, modelli produttivi e posizionamento commerciale dell'intero comparto nei prossimi decenni.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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