Con una degustazione di alcune annate del Vermentino di Gallura Superiore Docg e di Cannonau Doc, l’azienda Tenute Gregu ha celebrato a Roma i 10 anni dalla prima vendemmia. Se l'azienda di Calangianus (Nord Est della Sardegna) è giovane, è antico e solido forte il legame con quel territorio aspro, assolato e sferzato dal vento alle pendici del Monte Limbara che guarda l’Isola di Tavolara. Sono stati i giovani della famiglia a dare una svolta alla loro realtà agricola, preparati, dinamici e giustamente ambiziosi.

Il Vermentino non è solo da bere giovane: la prova arriva dalla Gallura
I vigneti di Tenute Gregu ai piedi del Monte Limbara: un terroir unico scolpito dal vento

La storia di Tenute Gregu e la scelta di diventare vignaioli in Gallura

E il caso di Raffaele Gregu e Federico Gregu, 35 e 29 anni, venuti a Roma a presentare la verità dei loro vini e il loro contesto territoriale dopo la scelta, sostenuta dal padre Antioco, di divenire vignaioli. Erano allevatori, ma già come tanti il vino lo facevano per il consumo domestico. Nei primi anni Duemila acquistano 46 ettari (30 vitati) nelle campagne di Calangianus dalla cantina di Piero Mancini su un terreno da disfacimento granitico a 500 metri sul livello del mare tra la macchia mediterranea, querce, olivastri e sugherete. Tre piccoli laghi e vari corsi d’acqua completano un contesto climatico favorevole con buone escursioni termiche. Era naturale in quelle colline, dove il vento e il microclima scandiscono il ritmo delle stagioni, la scelta di impiantare varietà locali, come Cannonau, Muristellu (Bovale sardo) oltre a Merlot e Syrah, ma a prevalere è il Vermentino da cui nascono Rias, Selenu e Pitraia.

Il Vermentino non è solo da bere giovane: la prova arriva dalla Gallura
Raffaele, Federico, Antioco, Marianna e l'enologo Angelo Angioi: uniti per valorizzare l'eccellenza gallurese

Sostenibilità e rispetto del territorio: la filosofia produttiva di Tenute Gregu

«Abbracciamo pratiche agricole sostenibili - dicono - per coltivare i vitigni tipici della Gallura, rispettando la terra. È la vite che ci fa capire il giusto momento di maturazione e in cantina, interveniamo solo dove necessario, mantenendo intatto il profilo naturale dei vini perchè esprimano l'essenza della varietà e della regione. Dobbiamo “ascoltare” la natura». Limitato l’uso dei pesticidi, si praticano inerbimenti controllati con un habitat favorevole alla presenza di diverse specie di insetti, soprattutto delle api. Anche in cantina si è molto attenti a limitare l’uso di solfiti, i quali mediamente sono sotto al valore per le certificazioni bio. L'allevamento è a Guyot ma per le uve a bacca rossa è a cordone speronato.

Il Vermentino non è solo da bere giovane: la prova arriva dalla Gallura
Allevamento Guyot per il Vermentino: una scelta tecnica per esaltare le caratteristiche dei vitigni locali

La degustazione a Roma: Vermentino di Gallura protagonista del decennale

Questo Vermentino gallurese delle vendemmie 2024, 2025, 2022 e 2014 nel wine tasting romano condotto dai titolari e dalla giornalista Alice Romiti, ha dimostrato caratteristiche identitarie, eleganti note olfattive, freschezza e complessità e soprattutto prospettive evolutive. Ma non si è trattato di una classica verticale, come ha detto Marianna Pinna, compagna di Raffaele e appassionata donna del vino con l'incarico di responsabile del marketing e dell’ospitalità enoturistica. Entrambi hanno un background imprenditoriale e varie esperienze lavorative nel Regno Unito. «È stato piuttosto un percorso di approfondimento - ha detto - perchè ogni etichetta Gregu è una stretta espressione di una particella e di specifiche condizioni pedoclimatiche diverse, variabili anno dopo anno».

Le etichette protagoniste: Rias, Selenu e Pitraia

Sono stati presentati il Rias Vermentino di Gallura Docg 2025, giallo paglierino fresco e persistente con note minerali e bouquet di profumi, il Selenu Vermentino di Gallura Docg 2024 con l'etichetta rinnovata per il decennale e una bottiglia più scura per maggiore protezione dalla luce e per un migliore invecchiamento del vino. Elegante e persistente unisce struttura, morbidezza e finezza con profumi intensi floreali. A seguire il Pitraia Vermentino di Gallura Docg Superiore 2022, della linea Monogram. Oro brillante, fresco e sapido, ha profondità e complessità aromatica. Le uve botritizzate raccolte in fase tardiva, con una produzione limitata a 30 quintali per ettaro, fermentano in acciaio con lieviti selezionati a temperatura controllata. Poi 18 mesi in affinamento con bâtonnage, rimescolando le fecce depositate sul fondo e riportandole in sospensione. Per due anni consecutivi l'etichetta ha conquistato i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Infine chiusura della verticale con un'etichetta simbolica perchè la prima uscita dalla cantina: il Selenu Vermentino di Gallura Docg 2014 giallo dorato, leggermente balsamico, persistente e con una freschezza che ha sorpreso.

Il Vermentino non è solo da bere giovane: la prova arriva dalla Gallura
Da sinistra: la profondità di Pitraia (linea Monogram, pluri-premiato Tre Bicchieri Gambero Rosso), l'eleganza di Selenu (con la bottiglia scura rinnovata per il decennale) e la freschezza minerale di Rias

I Cannonau di Tenute Gregu: Raighinas e Animosu

La seconda batteria è stata dedicata ai due Cannonau in purezza, il vitigno emblema della Sardegna, con il Raighinas Doc 2023. Il nome significa "radici" e una cultura che si evolve senza perderle. Nei rossi la produzione segue la tradizione familiare attraverso la pratica delle follature a mano e l’utilizzo di botti esauste, perché per Tenute Gregu il legno deve solo accompagnare il vino nella sua evoluzione e non deve essere il protagonista. Vinificato e affinato in acciaio, è rosso rubino brillante, con profumi intensi di frutta rossa, piccoli frutti maturi e accenti floreali e speziati. Al palato è morbido, di grande equilibrio con tannini quasi impercettibili e finale persistente. Chiusura con Animosu Cannonau Doc 2022. Strutturato e profondo, ha note speziate e tannini morbidi. Si evolve e si stabilizza in serbatoi d’acciaio poi va in anno in tonneaux di rovere francese e affinamento in bottiglia. Da Cannonau, tra le referenze, c'è anche il Rosato Sirè, dal colore intenso e profumi floreali che nasce dalla selezione in vigna dei migliori grappoli.

Il Vermentino non è solo da bere giovane: la prova arriva dalla Gallura
Calagranis (monovarietale di Carignano), Grehòs (blend delle 5 varietà a bacca rossa dell'azienda che prende il nome dalla radice greca del cognome di famiglia) e Raighinas (Cannonau Doc in purezza, simbolo di radici e tradizione).

La linea Monogram e la produzione di Tenute Gregu

Oltre al Pitraia, della linea Monogram sono stati degustati il Calagranis Isola dei Nuraghi Igt 2022, un monovarietale di Carignano (varietà atipica per questa area della Sardegna) e il Grehòs Colli del Limbara Igt 2019, un blend delle 5 varietà a bacca rossa coltivate in azienda, gli autoctoni, Cannonau, Carignano e Bovale e gli internazionali, Merlot e Syrah. Per questa etichetta è stato scelto come nome la radice greca del cognome Gregu. La produzione, curata dall'enologo Angelo Angioi, è volutamente contenuta a 70.000 bottiglie. L'88% resta in Italia e il resto va negli Stati Uniti (Florida e Massachusetts), in Russia, soprattutto a Mosca, e in Belgio.

Tenute Gregu
Loc. Giuncheddu, 2 - Strada Monti-Telti (SP147) 07023 Calangianus (OT) Italia