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martedì 23 giugno 2026  | aggiornato alle 16:22 | 119956 articoli pubblicati

Salumeria italiana in crescita nel 2025. Export oltre i 2,5 miliardi

La produzione ha raggiunto 1,173 milioni di tonnellate, con consumi interni sostanzialmente stabili. Prosciutto cotto e crudo si sono confermati i prodotti più richiesti. A trainare le vendite oltreconfine è stata l’Ue

 
18 giugno 2026 | 13:22

Salumeria italiana in crescita nel 2025. Export oltre i 2,5 miliardi

La produzione ha raggiunto 1,173 milioni di tonnellate, con consumi interni sostanzialmente stabili. Prosciutto cotto e crudo si sono confermati i prodotti più richiesti. A trainare le vendite oltreconfine è stata l’Ue

18 giugno 2026 | 13:22
 

Il settore dei salumi continua a mostrare solidità, capacità di adattamento e una forte vocazione internazionale nonostante uno scenario complesso sul fronte della competitività e in un momento caratterizzato da inflazione, incertezza economica e maggiore attenzione delle famiglie alla spesa. È quanto emerso dall'Assemblea di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) che si è tenuta a Roma, nell’ambito del progetto europeo “Trust Your Taste, Choose european quality”. Le esigenze e le prospettive del settore in uno scenario difficile sono state al centro del convegno “Il futuro delle carni suine e dei salumi nell’era dell’incertezza globale”.

Salumeria italiana in crescita nel 2025. Export oltre i 2,5 miliardi

La salumeria italiana ha superato i 9,6 miliardi di euro nel 2025

Mercato salumi 2025: export in crescita e consumi interni

Nel 2025 la produzione italiana di salumi ha raggiunto 1,173 milioni di tonnellate, in aumento dello 0,6% rispetto al 2024 per un valore complessivo di 9,643 miliardi di euro (+1,9%). Ma la crescita del settore è stata sostenuta soprattutto dall'export: con 231.645 tonnellate per un valore superiore a 2,5 miliardi di euro, registrando un +5,3% in volume e in valore rispetto al 2025. Soprattutto i mercati dell’Unione Europea hanno assorbito oltre 163 mila tonnellate di prodotto per un valore di 1,695 mld di euro. Le spedizioni verso gli Stati Uniti hanno invece subito una lieve flessione, fermandosi a 19.394 ton (-3,8%) per 249,2 milioni di euro (-5,8%).

Salumeria italiana in crescita nel 2025. Export oltre i 2,5 miliardi

Lorenzo Beretta, presidente di Assica

Per Assica, che festeggia gli 80 anni dalla fondazione, il risutato resta positivo. «È un traguardo importante per la nostra associazione - ha detto il presidente Lorenzo Beretta- perchè in questi decenni il settore ha attraversato profiondi canbiamenti ecomomici,sociali e normativi dinmostrando capacità di adattamento e innovazione senza mai perdere il legame con la tradizione e i territori.Ma attenzione, alla luce dei recenti annunci di aumento dei tassi di interesse e di nuove prospettive economiche il rischio è che la situazione peggiori». Sul fronte dei consumi interni quello pro capite si è attestato a 16,6 kg annui: al primo posto nella classifica dei salumi più acquistati c’è ancora il prosciutto cotto (28,1% del totale) e a seguire il prosciutto crudo al 21,0%. Poi a seguire la mortadella e i wurstel al 19,6%, il salame all’8,3% e la bresaola al 2,4%. Altri salumi segnano il 20,6%.

Le sfide del settore: peste suina e costi energetici

Denunciati nell'incontro i costi energetici più alti che in altri Paesi, e l'instabilità del contesto internazionale per le tensioni geopolitiche. Inoltre il problema della Peste suina africana continua a limitare l'accesso a mercati importanti e ad alto potenziale. Uno dei principali obiettivi dei prossimi anni sarà infatti proprio quello di rafforzare la percezione del valore delle produzioni italiane presso il consumatore finale, sempre più consapevole ed esigente rispetto al passato.

«Questa evoluzione positiva - ha detto Beretta- ha spinto le imprese ad investire sempre di più in innovazione, sicurezza alimentare, qualità e informazione perchè l'attenzione si traduca in una piena valorizzazione del prodotto al momento dell'acquisto. Per questo abbiamo creato l'Osservatorio Assica che a Milano vedrà il 7 ottobre la sua seconda edizione». Aderente a Condindustria fin dalla nascita, Assica è l'organizzzione nazionale di categoria che rappresenta le imprese di macellazio e trasformazione delle carni suine. Tra le sue attività la definizione di una politica economica settoriale, di assisienza e di informazione delle aziende associate.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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