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di Lucio Tordini
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Consorzio del Prosecco Docg
Nardi: Il territorio prima di tutto

Consorzio del Prosecco Docg 
Nardi: Il territorio prima di tutto
Consorzio del Prosecco Docg Nardi: Il territorio prima di tutto
Primo Piano del 27 giugno 2011 | 16:34

Innocente Nardi, giovane produttore, ha assunto da poco la carica di presidente del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Obiettivi del suo mandato sono una comunicazione incentrata sul territorio e la sinergia con gli altri consorzi nella valorizzazione del Prosecco

Innocente Nardi

Da pochi giorni Innocente Nardi (nella foto sopra), 45enne, contitolare assieme ai fratelli dell'Azienda La Farra di Farra di Soligo (Tv), ha preso il posto di Franco Adami (che ha ricoperto la carica di presidente per ben 9 anni) alla guida del Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Dunque un giovane produttore, legato fortemente alla propria terra, che si impegnerà a guidare verso il successo internazionale uno dei vini italiani che sta registrando la maggiore ascesa.

Abbiamo rivolto al neo presidente Nardi alcune domande relative alla situazione attuale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco e ai progetti futuri del Consorzio di tutela.

Qual è lo stato di salute del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, che si trova al vertice della cosiddetta 'piramide del Prosecco”?
Attualmente l'area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg comprende 15 comuni dell'Alta Marca Trevigliana mentre il Prosecco base (Doc) riguarda 9 province del Nord-est. Le due tipologie hanno ciascuna un'identità ben precisa. Fatta questa doverosa distinzione, direi che lo stato di salute del Conegliano Valdobbiadene è buono. è un vino che rappresenta bene le tendenze di consumo e i gusti della società attuale, che è in grado di apprezzare le caratteristiche di un prodotto di eccellenza come questo. E dopo essersi affermato in Italia, sta incontrando i gusti di consumatori sparsi in tutto il mondo.

Sono previste delle iniziative per distinguere a livello di immagine il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg dal Prosecco Doc?
Con il nuovo Consiglio (nella foto sotto) non sono state definite iniziative specifiche. Di certo si cercherà di realizzare un'attività di comunicazione più di sostanza che di immagine, implementando la comunicazione del territorio attraverso tre aspetti fondamentali: la realtà collinare, la realtà storica e la produzione 'manuale” di Prosecco Superiore. La conformazione del territorio, infatti, non consente alternative al lavoro fatto a mano. Si proseguirà inoltre il percorso di riconoscimento delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene nel Patrimonio dell'Umanità Unesco.



Qual è il valore attuale di mercato del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg?
Il valore di mercato si attesta oggi sui 400 milioni di euro, con una produzione di 60 milioni di bottiglie.

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg potrebbe diventare il Prosecco per eccellenza del settore Horeca?
Attualmente il 70% della produzione è destinata proprio all'Horeca, mentre il 30% alla Grande distribuzione. è difficile non transitare almeno in parte dalla Gdo, anche se c'è un notevole numero di aziende che predilige i canali tradizionali di distribuzione. I ristoranti, i bar e le enoteche hanno così modo di far apprezzare e diffondere la cultura del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.

Tra Doc e Docg, sono molte le aziende che producono Prosecco, tant'è che esistono ben tre consorzi di tutela: il Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, il Consorzio Prosecco Doc per la tipologia 'base”, e il Consorzio Colli Asolani Prosecco Docg. Per valorizzare il Prosecco nella sua interezza non si potrebbe creare un unico, grande consorzio di tutela?
Per chi conosce a fondo la realtà del Prosecco l'ipotesi non è realistica. In primo luogo quella del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg è una realtà più contenuta rispetto al Prosecco Doc. Inoltre le caratteristiche di lavorazione sono differenti, pertanto non è immaginabile creare un unico consorzio. Detto questo, qualora fossero richieste forme di sinergia, da parte del mio Consorzio ci sarà tutta la buona volontà a collaborare. Del resto, tutti i consorzi sono accomunati dal nome 'Prosecco”, e in nome di questo si spenderanno il più possibile per la tutela e la valorizzazione.


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