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di Lucio Tordini
Lucio Tordini
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Consumi di birra in crescita
È la più amata nel fuori casa

Consumi di birra in crescita È la più amata nel fuori casa
Consumi di birra in crescita È la più amata nel fuori casa
Primo Piano del 03 giugno 2012 | 15:20

Nel 2011 la birra in Italia ha guadagnato ben 7 milioni di consumatori. È la bevanda alcolica preferita nella fascia d'età tra i 18 e i 44 anni (con una crescita del consumo femminile) ed è regina indiscussa dei pasti fuori casa. Con le sue diverse tipologie, si presta a innumerevoli abbinamenti



La birra è una delle più diffuse e più antiche bevande alcoliche al mondo. In Italia nel 2011 hanno scoperto la birra 7 milioni di neo consumatori, che portano a 36 milioni il numero dei suoi appassionati. Una ricerca Ispo-AssoBirra rivela che la birra è la bevanda alcolica preferita dagli italiani maggiorenni 'under 44” e, nella maggioranza dei casi, viene bevuta (responsabilmente) a tavola. Si conferma regina dei pasti fuori casa, dove è ormai l'alternativa più leggera e meno alcolica al vino che, invece, resta il preferito nei pasti 'domestici” degli italiani.

A trainare il trend della birra in Italia sono i consumatori sporadici (+40%) e quelli abituali (+20%), ma anche un consumo sempre più al femminile: infatti, sono ormai 16 milioni le consumatrici di birra, pari al 62,7% delle italiane maggiorenni, che la scelgono soprattutto per il suo gusto e perché è poco alcolica, conveniente e di tendenza.



Birra chiara, la più amata
Il giudizio di uomini e donne è unanime riguardo alla birra chiara, che si conferma la tipologia preferita in tutte le occasioni di consumo, ad esclusione del dopo cena a casa o in un locale, dove è 'insidiata” da birre più corpose e dalle birre speciali. A decretare il successo di questa 'famiglia” (che comprende gli stili Lager, Pils, Light e Analcolica) è certamente il gusto, ma anche il fatto di essere la birra più versatile e leggera, la più conosciuta e la meno alcolica. è adatta ad accompagnare un pasto ma anche ad essere gustata da sola.

I 30 milioni di italiani (58,5% del totale) che consumano birra, secondo una ricerca Makno-AssoBirra, quando decidono di berla, la scelgono 'chiara” 9 volte su 10. E lo fanno anche 12 milioni di donne, che rappresentano il 42% del totale dei consumatori di questa bevanda. La birra chiara piace soprattutto nella sua versione in bottiglia, formato che assorbe oltre i tre quarti delle vendite, nel 15% dei casi viene spillata dai fusti con la classica spina, mentre circa una volta su 10 la si versa dalla lattina in alluminio.

Principali tipologie
Un importante approfondimento lo merita la classificazione per tipo di fermentazione. La birra si può dividere in quattro grandi famiglie e la sua classificazione viene fatta sulla base dei ceppi/sorgenti di lievito. Pertanto le birre possono essere definite a fermentazione bassa, alta, spontanea o mista.

FERMENTAZIONE BASSA
Si ottiene da un ceppo di lievito che si attiva ad una temperatura tra i 6 e i 12°C che termina il suo lavoro depositandosi sul fondo del tino di fermentazione. Questa fermentazione viene assicurata in 6-7 giorni con un mosto a densità di 12 gradi Plato. Da questa fermentazione si ottengono le seguenti birre: Pils, Lager, Dortmund/Export, Munich, Ice, Light, Dry analcoliche, da tavola.

FERMENTAZIONE ALTA
Si ottiene da un ceppo di lievito che si attiva ad una temperatura che oscilla tra 14-25°C terminando il suo lavoro raggiungendo le parti alte del tino di fermentazione. Tale fermentazione avviene in 3-4 giorni per poi subire una maturazione di qualche giorno in camere calde tra i 15 e i 20°C seguita da una maturazione a freddo a 2-3°C per alcuni giorni. Una fermentazione secondaria viene effettuata dopo la fase di imbottigliamento o in fusto. Si ottengono le seguenti tipologie di birra: Blanche/Weissen (al frumento), Doppio malto/Ale rifermentate e non (come le Trappiste), Abbazia, Regionali, Seasons, Stout, Altbier, Kolsch.

FERMENTAZIONE SPONTANEA O SELVAGGIA
Così chiamata perché, contrariamente alle altre tipologie, nessun lievito viene aggiunto al mosto dopo l'ebollizione, infatti esso viene fatto raffreddare in vasche enormi a contatto con l'aria fresca, dove subisce una contaminazione dei micro-organismi che si trovano nell'aria e nell'ambiente. Questo tipo di birra ha le sue origini in una zona vicino a Bruxelles chiamata Payottenland, dove questi lieviti 'selvaggi” (chiamati Bretanomiceti Bruxellensis/Lambicus) da secoli si trovano abbondantemente nell'aria. Con questo tipo di fermentazione si ottengono le birre: Lambic, Gueuze, Kriek, Framboise.

FERMENTAZIONE MISTA
Le birre prodotte con questo tipo di fermentazione sono rare e vengono prodotte nella zona belga delle Fiandre, dove è tradizione la produzione di birra con dei lieviti ad alta fermentazione lasciando poi fermentare anche spontaneamente il mosto come nella zona del Payottenland. Queste birre sono uniche e rare e sono chiamate Oud-Bruin o birre scure delle Fiandre.

Gli abbinamenti ideali
Analcoliche
Queste birre non hanno indicazioni particolari ma per la loro leggerezza si accompagnano meglio a sapori non troppo intensi, pasta con sughi freschi, carni bianche, formaggi non stagionati.

Lager ben luppolate
Da accompagnare preferibilmente con piatti di mare leggeri, carni bianche fredde o anche calde, ma non molto salsate (pollo, tacchino, galantina, etc.), funghi, riso allo zafferano, fritto misto vegetale, carciofi e asparagi bianchi.

Lager moderatamente luppolate
Sono ottime con prosciutto crudo, salumi toscani in genere (non piccanti), uova, maionese e gamberi, polpa di granchio, crostacei in genere, pesce ai ferri, pasta in bianco, mozzarella, patate.

Weizen
Perfette con cibi aromatizzati, frittatine alle erbe aromatiche, salsicce aromatizzate con erbe, carni bollite (soprattutto fredde) profumate allo zenzero o abbinate a rafano, pesce bollito, asparagi e piatti vegetariani.

Doppio malto speciali e d'abbazia chiare
Da accompagnare preferibilmente con carni rosa o rosse, agnello, formaggi a pasta dura e semidura, formaggi erborinati non esageratamente 'violenti”, pasta condita con sugo intenso (ad esempio quello all'Amatriciana).

Doppio malto speciali e d'abbazia rosse
Si abbinano in modo eccellente con pesci affumicati e affumicati in genere (speck, etc.), crostacei, formaggi di capra, coniglio selvatico, tagliatelle con vongole, piatti con pomodoro, ma anche con dessert semplici.


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Alberto Lupini


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06/06/2012 11:14:00
1) Artigianali e agricole. La differenza?
Sarei interessato a conoscere dei dati riguardo il consumo delle birre artigianali e/o agricole. Interessante sarebbe conoscere le vere differenze fra artigianali e agricole con le industriali; poichè ho la sensazione che sul mercato tolta qualche birra artigianale e/o agricola ci sia una grossa confusione nell' utilizzo di questi termini. Al gusto molte volte ho la sensazione di un utilizzo del termine in maniera impropria, può essere vero?!! Grazie



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