
Marco Tamantini
Ho iniziato in un agriturismo nella Tuscia, dove ho imparato il mestiere partendo dalle basi. Dopo stagioni dure e diverse esperienze sono diventato sous chef e poi chef, fino a lavorare in un ristorante stellato. Un’esperienza all’estero mi ha mostrato un’organizzazione del lavoro più sostenibile, spingendomi a interrogarmi sulla gestione della ristorazione. Ho quindi affiancato alla cucina studi economico-gestionali e un’esperienza nell’amministrazione e nel controllo di gestione, cercando di unire operatività, numeri e organizzazione. Ma questa competenza trasversale si è rivelata difficile da collocare: non ero più soltanto un cuoco, ma nemmeno un profilo amministrativo tradizionale. Quello che consideravo il mio punto di forza — essere un ponte tra cucina e gestione — non è stato riconosciuto dal settore. Oggi lavoro altrove, portando con me competenze maturate nella ristorazione: gestione della pressione, capacità di analisi, problem solving e attenzione alle persone.

