La normativa (Legge 50/2017, art. 57-bis, e successive modifiche) prevede un credito d’imposta per gli investimenti in pubblicità su stampa quotidiana e periodica, anche online.
Lo sgravio si applica sull’incremento degli investimenti pubblicitari 2026 rispetto al 2025, con soglia minima +1%.
Per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali, il credito d’imposta è pari al 75% dell’investimento incrementale.
Se le richieste superano le risorse disponibili, l’agevolazione può essere ripartita in percentuale tra gli aventi diritto.
Possono fare domanda i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, e gli enti non commerciali, che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie nel 2026.
La condizione chiave è che l’investimento 2026 risulti incrementale rispetto al 2025.
Dopo la domanda e l’esito ufficiale, il credito d’imposta viene normalmente utilizzato in compensazione tramite modello F24, seguendo le istruzioni pubblicate dagli enti competenti.
Per questo è utile impostare fin da subito una stima chiara dell’incremento 2026 vs 2025, così da pianificare al meglio tempi e importi.
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