Sanità a tavola

Rsa e ospedali, la ristorazione cambia modello: Elior punta sui pasti in atmosfera protettiva
La ristorazione sociosanitaria evolve verso sistemi più flessibili e tecnologici. Elior Italia presenta iCare, un nuovo servizio dedicato a Rsa, ospedali e cliniche che punta su pasti confezionati in atmosfera protettiva, rigenerazione in struttura e gestione informatizzata. Un modello che risponde alle nuove esigenze di sicurezza alimentare, organizzazione e personalizzazione delle cure
La ristorazione nelle strutture sanitarie e sociosanitarie sta vivendo una trasformazione profonda. Se per anni il modello prevalente è stato quello della cucina interna o del tradizionale centro cottura con distribuzione giornaliera, oggi il settore guarda sempre più a sistemi integrati capaci di coniugare qualità del pasto, sicurezza alimentare, flessibilità organizzativa e sostenibilità economica. In questo contesto si inserisce iCare, il nuovo servizio presentato da Elior Italia e dedicato a Rsa, ospedali, cliniche e strutture assistenziali private. Più che un nuovo prodotto, rappresenta un diverso modo di concepire la ristorazione sociosanitaria, nel quale la tecnologia diventa parte integrante del servizio.
Dalla cucina tradizionale a un sistema modulare
Il cuore del progetto è rappresentato dai pasti preparati nel centro produttivo Elior di Zola Predosa (Bologna) e confezionati in atmosfera protettiva (ATP), tecnologia che consente di prolungare la conservazione degli alimenti mantenendone qualità organolettiche e sicurezza microbiologica, senza ricorrere al congelamento.
Le strutture possono scegliere tra piatti monoporzione e multiporzione, che vengono successivamente rigenerati attraverso appositi carrelli termici prima della distribuzione agli ospiti o ai pazienti. Il sistema comprende inoltre un software per la gestione informatizzata delle prenotazioni dei pasti, il controllo delle diete e il supporto operativo del personale Elior, con l’obiettivo di semplificare il lavoro delle strutture sanitarie e garantire una maggiore tracciabilità del servizio.
Secondo Filippo De Luca, direttore commerciale & marketing Elior Italia: «iCare rappresenta un’evoluzione del modello di ristorazione tradizionale all’interno delle strutture sociosanitarie. Un servizio innovativo, flessibile e integrato di fornitura di piatti pronti confezionati in ATP (Atmosfera protettiva) più efficiente, capace di ottimizzare risorse, processi e costi, garantendo al contempo un prodotto di altissima qualità, sicuro e tracciabile. Grazie ad una tecnologia, quella dell’ATP, in cui Elior è leader di mercato da diversi anni, riusciamo a rispondere alle esigenze dei pazienti e delle persone più fragili, offrendo piatti che restituiscono gusto e benessere al momento del pasto. Un risultato che nasce anche dalla professionalità e dall’esperienza con cui ogni giorno i nostri collaboratori dello stabilimento all’avanguardia di Zola Predosa (BO) preparano ed erogano le diverse proposte gastronomiche, trasformando l’innovazione in un gesto quotidiano di cura».
Più sicurezza e maggiore personalizzazione
Secondo Elior, il nuovo modello nasce per rispondere alle esigenze di un settore sempre più complesso, nel quale la ristorazione rappresenta un elemento integrante del percorso assistenziale. Nelle Rsa e negli ospedali cresce infatti la richiesta di menu personalizzati, diete speciali, controllo nutrizionale e standard igienico-sanitari elevati.
In questo scenario la preparazione centralizzata e il confezionamento in atmosfera protettiva permettono di ridurre i rischi lungo la filiera, garantire continuità qualitativa e semplificare la gestione operativa delle strutture. Il servizio è stato presentato da Elior durante la 63ª Assemblea generale dell’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop), a conferma della volontà di rivolgersi direttamente agli operatori della sanità privata e sociosanitaria.
Un mercato in evoluzione
L’iniziativa di Elior riflette un’evoluzione che interessa l’intero comparto della ristorazione collettiva. Le strutture sanitarie chiedono oggi servizi sempre più completi, nei quali il fornitore non consegna semplicemente un pasto, ma mette a disposizione un sistema organizzativo fatto di produzione, logistica, tecnologie digitali, controllo nutrizionale e assistenza operativa.
In questo contesto la cucina interna tradizionale lascia progressivamente spazio a modelli più flessibili, capaci di adattarsi alle diverse esigenze delle strutture e di garantire standard qualitativi omogenei anche in presenza di numeri elevati di utenti. Per i grandi operatori della ristorazione collettiva si tratta di un’evoluzione strategica. La competizione non si gioca più soltanto sul costo del servizio, ma sulla capacità di offrire soluzioni integrate che migliorino l’efficienza organizzativa e la qualità dell’assistenza.

