In autunno, nell'Istria slovena, la raccolta dei cachi diventa un'occasione per conoscere il territorio attraverso le sue tradizioni agricole, la cucina locale e le esperienze all'aria aperta. Il centro di questa tradizione è Strugnano, borgo affacciato sull'Adriatico, dove dal 13 al 15 novembre torna la “Festa dei cachi”, una manifestazione che da oltre vent'anni celebra uno dei prodotti più caratteristici della zona. Per tre giorni, mercati agricoli, degustazioni, mostre e appuntamenti culturali accompagneranno i visitatori alla scoperta della cosiddetta “mela d'oro” del Mediterraneo. Ma il programma autunnale va oltre la festa: fra le proposte ci sono anche escursioni in Vespa nell'entroterra istriano, visite ai frutteti con la possibilità di partecipare alla raccolta e soggiorni dedicati al benessere, grazie alla vicinanza delle saline e dei centri termali di Portorose.

Un tramonto sulla costa dell'Istria slovena
Un tramonto sulla costa dell'Istria slovena

Perché i cachi di Strugnano sono così particolari

Il legame fra Strugnano e i cachi nasce dalle caratteristiche del territorio. Il borgo si trova infatti in una zona costiera dove il mare incontra i rilievi dell'entroterra e dove le condizioni climatiche favoriscono la coltivazione di questo frutto. I cachi crescono soprattutto sui terrazzamenti esposti a sud, in un ambiente protetto che beneficia della brezza adriatica e delle correnti più asciutte provenienti dal Carso. È proprio questo equilibrio a caratterizzare la produzione locale, legata in particolare alla varietà “Tipo”, apprezzata per la consistenza della polpa e per la dolcezza che sviluppa con la maturazione. Secondo la tradizione agricola del territorio, anche la presenza di salsedine contribuisce alle caratteristiche dei frutti.

La “Festa dei cachi” è il motivo in più per scoprire l'Istria slovena in autunno
I cachi di Strugnano si distinguono per la polpa morbida e la dolcezza favorita dal microclima costiero

L'esposizione all'aria marina viene associata a una maggiore concentrazione degli zuccheri nella polpa e a una buccia più resistente, che costituisce una protezione naturale per il frutto. Quando raggiunge la piena maturazione, il cachi assume una consistenza morbida e cremosa, particolarmente adatta alla preparazione di dessert, mousse e dolci al cucchiaio. Dal punto di vista nutrizionale, inoltre, apporta potassio, fibre e sostanze antiossidanti, oltre alla vitamina C, la cui concentrazione può essere sensibilmente superiore a quella presente nelle mele. In cucina, questa dolcezza permette di utilizzare il frutto anche in preparazioni che richiedono pochi ingredienti aggiuntivi. Una delle proposte legate alla produzione di Strugnano è quella delle crostatine con crema vellutata e petali di cachi, nelle quali la frolla viene farcita con crema aromatizzata alla vaniglia o al cardamomo e completata con fettine sottili di frutto fresco.

Le crostatine con crema vellutata e petali di cachi
Le crostatine con crema vellutata e petali di cachi

In Vespa tra i frutteti dell'entroterra istriano

Per conoscere meglio il frutto e il lavoro necessario alla sua coltivazione, l'autunno offre anche la possibilità di raggiungere direttamente le aziende agricole dell'entroterra. Una delle esperienze proposte parte da Pirano, cittadina affacciata sul mare, da cui si raggiungono i frutteti a bordo di una Vespa. L'itinerario guidato attraversa il paesaggio rurale istriano e conduce alla Fattoria Gramona, dove i visitatori possono prendere parte alla raccolta dei cachi insieme ai produttori locali. Durante la visita è possibile approfondire le tecniche di coltivazione biologica, osservare da vicino le piante e imparare a distinguere i frutti pronti per essere raccolti. La maturazione, infatti, è uno degli aspetti più importanti nella lavorazione dei cachi, soprattutto per le varietà che devono raggiungere il giusto grado di dolcezza prima del consumo.

La “Festa dei cachi” è il motivo in più per scoprire l'Istria slovena in autunno
Da Pirano si parte in Vespa alla scoperta dei frutteti istriani

Affiancare chi lavora quotidianamente nei frutteti permette quindi di conoscere le diverse fasi della produzione e le pratiche agricole che accompagnano il raccolto autunnale. Terminata l'attività nei campi, l'esperienza prosegue poi a tavola con un pranzo tipico istriano e una degustazione di preparazioni legate alla cucina costiera, nella quale trovano spazio anche ricette a base di cachi. Si riparte poi in Vespa per il ritorno verso Pirano, attraversando nuovamente l'entroterra fino a raggiungere la costa. L'itinerario consente così di abbinare la visita a un'azienda agricola alla scoperta di una parte dell'Istria meno legata alle località balneari, dove la coltivazione della terra conserva un ruolo importante nella vita delle comunità locali.

Festa dei Cachi: il programma dal 13 al 15 novembre

Il momento centrale della stagione resta comunque la Festa dei Cachi, in programma a Strugnano dal 13 al 15 novembre. La manifestazione, organizzata da oltre vent'anni, richiama l'attenzione su una produzione che nel tempo è diventata uno degli elementi distintivi del borgo. Durante le tre giornate, il mercato dei produttori costituisce il principale punto d'incontro tra coltivatori e visitatori, con banchi dedicati ai frutti freschi e ai prodotti ottenuti dalla loro trasformazione. Accanto ai cachi appena raccolti si potranno trovare torte tradizionali, aceti e liquori artigianali, oltre ad altre specialità preparate dalle aziende del territorio. Il programma comprende anche mostre d'arte dedicate al frutto e laboratori sulle tecniche di coltivazione biologica, con approfondimenti sui metodi utilizzati per conservare il raccolto.

La “Festa dei cachi” è il motivo in più per scoprire l'Istria slovena in autunno
Dal 13 al 15 novembre, la Festa dei Cachi anima Strugnano con mercati, degustazioni, mostre e laboratori

Tra questi trova spazio l'essiccazione, una pratica contadina tramandata nel tempo che permette di consumare i cachi anche durante i mesi invernali. Attraverso la progressiva eliminazione dell'acqua, il frutto assume una consistenza differente e può essere conservato più a lungo. Uno degli appuntamenti più attesi è poi il concorso dedicato al cachi più grande della stagione, una competizione che coinvolge i coltivatori della valle e mette a confronto i risultati del raccolto. La gara è diventata nel tempo uno dei momenti caratteristici della festa, anche per il rapporto diretto che mantiene con le aziende agricole locali. A completare il programma ci saranno gli appuntamenti musicali e le occasioni di intrattenimento, con i suonatori di fisarmonica che accompagneranno le degustazioni e le serate nel borgo. La manifestazione conserva così il carattere di una festa di paese, nella quale la gastronomia si affianca alle consuetudini della comunità.

Dalle saline alla talassoterapia: la tradizione termale di Portorose

La visita a Strugnano può inoltre essere l'occasione per conoscere un altro aspetto della costa istriana, quello legato alle saline e alla tradizione termale. A poca distanza dai frutteti si trovano infatti ambienti naturali che per secoli hanno contribuito all'economia locale e che oggi sono strettamente connessi anche alle attività dedicate al benessere. L'impiego dell'acqua madre e dei fanghi salini a fini terapeutici viene fatto risalire al XIII secolo, quando i monaci benedettini utilizzavano le risorse delle saline. Questa tradizione si sviluppò ulteriormente nell'Ottocento, quando la vicina Portorose cominciò ad affermarsi come località termale frequentata dall'aristocrazia asburgica. L'utilizzo delle materie prime provenienti dalle saline contribuì alla diffusione della talassoterapia e alla crescita di un'offerta ricettiva legata ai trattamenti e ai soggiorni di cura. La presenza del mare e delle risorse naturali locali favorì così lo sviluppo di un'attività che ancora oggi caratterizza questa parte dell'Istria slovena (Slovenia, che, tra l'altro, ricordiamo, piace sempre di più agli italiani).

Portorose vanta una tradizione termale ottocentesca, legata alla talassoterapia e all'utilizzo dei fanghi delle saline
Portorose vanta una tradizione termale ottocentesca, legata alla talassoterapia e all'utilizzo dei fanghi delle saline

Nei centri benessere di Strugnano e Portorose vengono tuttora impiegati fanghi salini e acqua madre, ricchi di minerali, all'interno di percorsi e trattamenti dedicati al corpo. Alle attività termali si possono affiancare le escursioni nella Riserva naturale di Strugnano, dove sono proposte anche passeggiate guidate gratuite. L'area protetta comprende un tratto di costa caratterizzato da falesie di flysch che raggiungono gli ottanta metri d'altezza, sentieri affacciati sull'Adriatico e ambienti salmastri legati alla presenza delle saline. I percorsi permettono di osservare da vicino un paesaggio nel quale convivono elementi costieri e attività umane di lunga tradizione. Dalle pareti rocciose che sovrastano il mare si passa infatti agli specchi d'acqua salata e alle zone protette della riserva, attraversando ambienti diversi nell'arco di distanze relativamente contenute. L'aria marina, caratterizzata dalla presenza di aerosol salino, è inoltre uno degli elementi tradizionalmente associati ai soggiorni di benessere lungo questa costa, soprattutto durante la stagione più fredda.

Dove soggiornare a Strugnano fra mare e benessere

Per chi desidera fermarsi qualche giorno e abbinare la visita ai frutteti e alla festa a un soggiorno termale, tra le proposte disponibili c'è anche quella dell'Hotel Laguna Deluxe Strunjan, struttura appartenente al complesso Terme Krka. L'albergo propone un pacchetto romantico di due notti in camera doppia, con trattamento di mezza pensione, una cena dedicata alla coppia e alcune attenzioni previste durante il soggiorno.

Una delle camere
Una delle cameredell'Hotel Laguna Deluxe Strunjan

L'offerta comprende l'accesso alle piscine interne con acqua di mare, un massaggio di coppia oppure un trattamento di riflessologia per entrambi gli ospiti, un ingresso alle saune e una bottiglia di spumante in camera. Il prezzo parte da 236,20 euro a persona per due notti, con sistemazione in camera doppia. Una possibilità per prolungare la permanenza a Strugnano e dedicare parte del viaggio anche alla tradizione del benessere che accomuna questa località e la vicina Portorose.

Strunjan 128 6320 Portorose Slovenia