AMICI E TERRITORIO

Il ristorante nel bosco dei Castelli Romani dove si cucina quasi tutto sulla brace
Immerso tra castagni e un frutteto di cento alberi ai Castelli Romani, Radici è il progetto di Claudio Mancini e Simone Canestri che unisce cucina primordiale a legna, brace e pasta fresca lavorata a mano secondo la sfoglia tradizionale. Completa l'offerta una pizzeria artigianale curata negli impasti, per una proposta gastronomica che fa del contesto naturale l'ingrediente principale
Ci sono percorsi che nascono da un’idea e altri che prendono forma da una storia condivisa. L’avventura di Radici ai Castelli Romani appartiene a questa seconda strada: il progetto prende vita dall’amicizia e dall’esperienza ventennale nel settore della ristorazione di qualità di Claudio Mancini e Simone Canestri. Dopo la collaborazione in diverse realtà gastronomiche della zona, tra cui La Vecchia Lira, Wunder Kafee Bistrot, La Pinseria e Humo a Marino, i due professionisti hanno scelto di creare un ristorante nel bosco a Rocca di Papa. Un luogo immerso nella natura dove il paesaggio dialoga costantemente con la tavola, senza ricalcare lo schema del classico agriturismo.
La cucina a legna e la cottura alla brace nel bosco
Il ristorante con forno a legna fa della cucina primordiale il proprio marchio di fabbrica, mettendo il fuoco al centro delle preparazioni quotidiane. Non si tratta di una scelta nostalgica, ma dell'applicazione consapevole di una tecnica ancestrale alla materia prima. La legna alimenta le sale, accende i camini e trasforma gli ingredienti sulla griglia nel bosco: sulla brace passano la scarola, i funghi cardoncelli, la cipolla con miele e pecorino e lo spiedino di zucca, oltre alle carni e alle verdure di stagione.
«Il fuoco non si limita ad alimentare il forno della pizzeria, ma entra direttamente nel lavoro quotidiano della cucina e nel gusto dei piatti», spiegano Claudio e Simone, sottolineando come i fornelli tradizionali siano riservati solo alle preparazioni più lente.
La pasta fresca fatta a mano e la formazione della brigata
La valorizzazione della pasta fresca ai Castelli Romani rappresenta un altro pilastro fondamentale dell'offerta ristorativa. La brigata di cucina segue corsi di aggiornamento dedicati all'arte della stesura della sfoglia tradizionale. Questa lavorazione si mostra chiaramente agli ospiti nel corner a vista dedicato alla pasta fatta in casa, dove prendono forma le classiche pappardelle al cinghiale e i cannelloni poi ripassati nel forno a legna per affinare la cottura. Il menu segue il ritmo delle stagioni, alternando specialità locali come la frittata di ramoracce con patate ed erbe spontanee a proposte invernali come la polenta calda con fonduta e funghi, fino alla selezione finale del carrello dei dolci artigianali servito direttamente in sala.
La pizzeria gourmet con farina di alta qualità e stagionalità
Accanto all'offerta della cucina si sviluppa la proposta della pizzeria con forno a legna. La ricerca sugli impasti nasce dal confronto tecnico costante con i maestri del Molino Casillo, per garantire digeribilità e fragranza. La pizza condivide la medesima filosofia del ristorante: attenzione alla materia prima e forte legame con il territorio. Tra le creazioni spicca una rivisitazione della Capricciosa con mozzarella di bufala, olive taggiasche, cardoncelli, carciofo alla giudia, uovo alla Bismarck, scaglie di tartufo e prosciutto stagionato pepato di montagna.
Il recupero del frutteto e la valorizzazione del territorio
Il legame con l'ambiente circostante si rispecchia nel nome stesso del locale. Il ristorante è cinto da oltre cento piante da frutto tra ciliegi, kiwi e castagni, oggetto di un progetto di recupero agronomico continuo per riportare la vegetazione alla piena produzione. Le erbe spontanee che crescono nell'area boschiva entrano nelle preparazioni di cucina e nei decori dei piatti. L'uso dei materiali naturali come il legno di castagno negli arredi interni e la vista sul parco rendono la struttura una destinazione per pranzi fuori porta ed eventi nel verde a pochi chilometri da Roma.
Radici rappresenta la riuscita sintesi tra la solidità dell'esperienza imprenditoriale e la riscoperta del patrimonio gastronomico naturale. La scelta di integrare le tecniche primordiali di cottura con la manualità della sfoglia fatta in casa dimostra come la ristorazione fuori dal caos urbano possa mantenere standard tecnici elevati e un'identità ben definita.

