La Marca Trevigiana si riappropria del suo tempo nell'abbraccio dorato dell'autunno, svelando il volto più intimo e autentico di un territorio che invita a rallentare. Lontana dai flussi del turismo di massa, la provincia trevigiana (perla del Veneto) si trasforma in questo periodo in un mosaico di colori cangianti e sapori ritrovati, dove ogni borgo in festa e ogni collina raccontano la storia di un legame indissolubile tra l'uomo e la terra. Mentre le vigne riposano dopo i giorni intensi della vendemmia e i boschi si accendono delle sfumature calde del foliage, l'autunno trevigiano si manifesta come un’esperienza sensoriale diffusa.

Marca
I boschi della Marca Trevigiana si accendono delle calde sfumature del foliage, perfetti da esplorare a passo lento

Le piazze tornano a respirare i profumi delle rassegne enogastronomiche e delle feste popolari, appuntamenti in cui le comunità locali custodiscono e tramandano tradizioni secolari, guidando il visitatore in un viaggio che profuma di mosto e di bosco fino alle porte dell'inverno. La natura, nel suo lento mutare, diventa così un teatro da esplorare a passo lento. Le camminate silenziose tra i castagneti e i borghi storici si alternano alle atmosfere sospese dei Palù a Moriago della Battaglia, fino alle escursioni che solcano i prati e i crinali. Un paesaggio che si offre anche a chi ama le due ruote: dalle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio Unesco, fino ai profili poetici dei colli asolani, viaggiare in e-bike o in bicicletta diventa il modo più puro per respirare il cambiamento della stagione e lasciarsi cullare dalla bellezza della Marca.

Andar per cantine sul Montello e sui Colli Asolani: eventi e degustazioni

Se il paesaggio cambia veste, la tavola diventa la protagonista assoluta della stagione. Novembre porta con sé il vino nuovo, le cantine sono aperte per visite e degustazioni (meglio contattarle per prenotare). È l’ occasione per entrare nelle aziende vitivinicole e incontrare direttamente chi produce alcune delle eccellenze del territorio. Fra gli appuntamenti dedicati al vino, torna dal 13 al 28 novembre a Volpago del Montello la storica Mostra dei Vini del Montello e dei Colli Asolani giunta alla 50ª edizione, uno degli appuntamenti più attesi all'interno della rassegna trevigiana Delizie d'Autunno. Per tre fine settimana appassionati e curiosi avranno l'opportunità di immergersi nei sapori autentici di una terra ricca di storia, boschi e vigneti, racchiusa tra il fiume Piave e Montebelluna.

Un’atmosfera incantata avvolge le Colline del Prosecco tra i colori autunnali a Farra di Soligo
Un’atmosfera incantata avvolge le Colline del Prosecco tra i colori autunnali a Farra di Soligo

Organizzata dalla locale Pro Loco, la manifestazione taglia il prestigioso traguardo dei cinquant'anni. Mezzo secolo dedicato alla valorizzazione della viticoltura locale e delle tradizioni gastronomiche venete. Al centro dell'evento ci sono le straordinarie etichette locali, che spaziano dalle celebri bollicine dell'Asolo Prosecco Superiore Docg ai grandi e strutturati rossi del Montello, senza dimenticare vitigni autoctoni riscoperti come la Recantina. I visitatori potranno partecipare a degustazioni guidate e serate a tema, ideate per far dialogare il vino con la cucina tipica. I piatti proposti dagli stand esalteranno le materie prime d'autunno: dai funghi del bosco del Montello ai formaggi tradizionali, creando abbinamenti perfetti che raccontano l'identità profonda di questa terra trevigiana.

Fiere e sagre d'autunno: da Susegana a Mosnigo tra tradizioni e prodotti tipici

Le sagre autunnali raccontano prodotti, ricette e tradizioni che da generazioni caratterizzano la cultura gastronomica locale. Fra le più amate, il 15 novembre torna Profumi e Sapori d’Autunno a Susegana , la storica mostra-mercato, che trasformerà il centro cittadino in una grande vetrina a cielo aperto dedicata alle eccellenze enogastronomiche, all'artigianato locale e alla valorizzazione di un territorio unico, incastonato tra le colline e i vigneti trevisani.

La manifestazione prenderà il via alle ore 9.00 con un evento pensato per gli amanti della natura e del trekking: la passeggiata guidata "Le colline nascoste di Susegana", un percorso suggestivo di circa 11,5 chilometri che si snoderà tra boschi storici e uliveti. Lungo l’itinerario è previsto un punto di ristoro speciale, dove i partecipanti potranno degustare le tipicità locali valorizzate dall'olio extravergine d’oliva di Susegana, membro dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio. Al rientro, per tutti gli iscritti alla camminata, ci sarà un pranzo a base del tipico spiedo locale, polenta e vino delle Cantine Collalto.

Marca
Uno sguardo panoramico dall'alto sulle colline di Susegana, immerse nei colori caldi dell'autunno tra boschi e vigneti

Per tutta la giornata il fulcro pulsante dell'evento sarà Piazza Martiri della Libertà. Le vie del centro si popoleranno di bancarelle ricche di primizie stagionali, proposte di floricoltura e alimenti naturali. Spazio anche alla creatività con hobbisti e artigiani locali, le cui opere - che spaziano dalle lavorazioni in legno ai ricami - per molti visitatori segnano il primo anticipo delle atmosfere natalizie. Non mancheranno i piaceri della tavola: oltre allo spiedo d'asporto preparato dalla Pro Loco, nel pomeriggio l'atmosfera si scalderà con la tradizionale castagnata, un momento di condivisione perfetto per famiglie e turisti.

Il tradizionale "Muset" servito con purè di patate e cren, simbolo della cucina autunnale veneta
Il tradizionale "Muset" servito con purè di patate e cren, simbolo della cucina autunnale veneta

Fino al 15 novembre San Martino a Mosnigo festeggia il patrono del paese celebrando le radici profonde, la cultura e la ricchezza enogastronomica della territorio e riunendo l’intera comunità in una calda atmosfera di festa e condivisione. Protagonista indiscusso della tavola è il celebre “Muset co le Erbe”, vera e propria icona della tradizione locale. Preparato con cura secondo le ricette di un tempo, questo piatto racchiude l’anima autentica del territorio: un sapore unico e avvolgente, capace di risvegliare ricordi, emozioni e storie tramandate di generazione in generazione. Lo si può gustare - assieme ad altri piatti autunnali come le trippe, la carne alla griglia e il formai in tecia nello stand enogastronomico in piazzale degli Alpini, affiancato da un curato angolo enoteca.

Recantina e Tartufo del Grappa: itinerari enogastronomici d'eccellenza

La terza edizione della rassegna enogastronomica “Recantina & Tartufo del Grappa” celebra l'autunno trevigiano mettendo in luce il connubio tra il vitigno autoctono a bacca nera Recantina e il prezioso tartufo nero uncinato. L'iniziativa, ideata dalla Strada del Vino Asolo Montello in collaborazione con il Consorzio Vini Asolo Montello, si sviluppa fino al 13 dicembre e si articola attraverso un circuito enogastronomico diffuso in 9 tappe in altrettanti ristoranti partner aderenti.

Marca
Il tartufo nero uncinato del Grappa protagonista dei menu dedicati della rassegna

Ciascun locale propone direttamente ai propri ospiti menu dedicati e piatti speciali studiati per esaltare il profumo del Tartufo del Grappa e le note intense e fruttate della Recantina Montello Asolo Doc (elenco dei ristoranti e i dettagli sulle cantine partecipanti sono consultabili sul sito).

Festival del Radicchio Rosso di Treviso Igp: storia, tecnica e ricette

Al centro dell’autunno trevigiano non poteva mancare uno dei suoi simboli più celebri: il Radicchio Rosso di Treviso Igp, protagonista del Festival del Radicchio Rosso di Treviso Igp che celebra il “Fiore d'Inverno”, trasformando le piazze della Marca Trevigiana in un palcoscenico per questa eccellenza in cui i territorio si riconosce. Più che una fiera, è un rito collettivo inserito nel cartellone di Fiori d'Inverno, una rete di rassegne che da novembre a marzo coinvolge comuni della zona tutelata, quali Zero Branco, Preganziol, Martellago e Mogliano Veneto, mantenendo il suo cuore pulsante a Treviso.

Marca
La raccolta nei campi del Radicchio Rosso di Treviso IGP prima del tradizionale processo di imbianchimento

Ad aprire il calendario è la 44a Festa del Radicchio a Scorzè (inaugurata il 6 novembre dura fino al 22) con articolato programma fra stand dispositivi, serate enogastronomiche, incontri. Seguirà nei due fine settimana dal 20 al 22 novembre e dal 27 al 29 novembre il Festival del Radicchio Rosso di Treviso Igp a Paderno di Ponzano Veneto. E poi via via le altre rassegne, qui dettagli e date.

La croccantezza e bellezza di questo ortaggio derivano da una tecnica di forzatura e imbianchimento unica al mondo, tramandata da generazioni. Dopo la raccolta, che avviene solo dopo almeno due grandi brinate, i mazzi vengono legati e immersi verticalmente in vasche di acqua corrente risorgiva. Custodito al buio per circa 15 o 20 giorni, il radicchio si rigenera: le foglie perdono la clorofilla diventando di un rosso rubino intenso e brillante, mentre le venature dorsali si fanno turgide e di un bianco candido. Dopo una meticolosa toelettatura manuale, che elimina le foglie esterne e modella la radice, il fiore è pronto per mostrarsi in tutta la sua eleganza.

Marca
Il Radicchio Rosso di Treviso IGP, il "Fiore d'Inverno" pronto per la tavola dopo la toelettatura manuale

Il radicchio rosso è ovviamente il grande protagonista della cucina locale invernale, rivelando una versatilità straordinaria e in ristoranti e trattorie i menu dedicati fondono tradizione e innovazione, spaziando dal semplice radicchio alla griglia (il cui calore ne esalta le note amarognole e la naturale dolcezza) alle lasagne sfumate al vino rosso alle torte salate con la Casatella Trevigiana Dop, fino a confetture agrodolci per formaggi, birre artigianali e dessert inaspettati.

Cioccolato di Marca a Treviso: laboratori e golosità in centro storico

Anche la città offre il suo contributo al racconto dell’autunno. Tra mercatini, profumi e degustazioni, Cioccolato di Marca trasforma dal 13 al 16 novembre il centro storico in una vetrina dedicata alla dolcezza, mentre musei, mostre, ville venete, borghi e luoghi della cultura completano un’offerta che permette di alternare esperienze enogastronomiche e approfondimenti culturali in ogni momento dell’anno.

Il cuore pulsante dell'iniziativa è la suggestiva Piazza dei Signori, che diventa un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Tra gli stand eleganti e profumati, i maestri cioccolatieri mettono in mostra il meglio della loro produzione: dalle classiche tavolette ai raffinati cioccolatini ripieni, passando per le praline, le creme spalmabili e spettacolari sculture di cacao lavorate rigorosamente a mano. Oltre all'area espositiva e commerciale, il programma si arricchisce tradizionalmente di laboratori didattici per bambini, show cooking guidati da esperti del settore e abbinamenti guidati tra il cioccolato e i prodotti tipici del territorio, come i celebri vini della Marca.

Dove mangiare nella Marca Trevigiana: le migliori osterie e ristoranti

Osteria Jodo

A soli due chilometri dalla monumentale Villa Maser, capolavoro palladiano e meta imperdibile, sorge l'Osteria Jodo. Gestita con passione da Marco Bonotto e dalla moglie Monica, questa insegna si distingue per il rifiuto categorico delle mode avanguardiste a tutti i costi. Al centro della proposta c'è la profonda conoscenza della materia prima locale da parte di Bonotto, che firma piatti precisi nelle cotture e rigorosi nelle consistenze, specchio fedele dell'alternarsi delle stagioni tra mare, terra, orti e prealpi. L’ambiente, scaldato da un camino monumentale e suddiviso in tre intime sale, coniuga sapientemente il calore della tipica osteria a un’elegante informalità.

Marca
Gli interni accoglienti dell'Osteria Jodo, guidata con passione da Marco Bonotto e dalla moglie Monica

La carta si sviluppa nel segno della concretezza e della tradizione: spiccano l'equilibrio del flan di zucca con crema di pomodori gialli, burrata e guanciale, la freschezza dei finferli all’agro abbinati alla culaccia di Chianina, e l'eleganza delle seppie marinate su crema di zucca violina e tartufo. Tra i primi restano imprescindibili le tagliatelle al ragù bianco di coniglio e i bigoli con porcini, filetto di cinghiale e rosmarino. I secondi confermano la vocazione territoriale con il fegato di vitello sfumato all'uva e grappa accompagnato da polenta grigliata, affiancato da un convincente spiedo in verticale. Il percorso si chiude con dessert artigianali e un'accurata selezione di formaggi locali. La cantina vanta oltre 150 etichette focalizzate su piccoli vignaioli di ricerca, e per la valorizzazione sistematica degli oli d'eccellenza del distretto asolano e delle micro-produzioni artigianali della zona.

Via Caldretta 152 31010 Maser (TV) ITALIA

Al Larin da Bepo

Dal 1981, il ristorante Al Larin da Bepo è un punto di riferimento per gli amanti della buona tavola nei Colli di Conegliano. In oltre quarant'anni di attività, il locale ha saputo elevare la propria proposta enogastronomica, affinando i sapori senza mai perdere il legame con la solida tradizione culinaria del territorio. L'esperienza inizia dall'ambiente: una tipica casa veneta con interni in legno, dove spicca il tradizionale focolare (larin), simbolo di convivialità e calore familiare. Durante la bella stagione, gli ospiti possono pranzare o cenare in un'ampia terrazza panoramica affacciata direttamente sullo scenario collinare. Il servizio, dinamico e ospitale, introduce a un menu che coniuga creatività e materie prime d'eccellenza.

Marca
L'accogliente sala interna del ristorante Al Larin da Bepo a Vittorio Veneto, dominata dal tradizionale focolare (larin)

Tra gli antipasti e i primi figurano proposte strutturate come il carpaccio di cervo marinato e affumicato in casa, tortini caldi su vellutate di formaggi, lumache alla Bourguignonne, cannelloni con melanzane e provola affumicata, e gli gnocchetti allo zafferano con ragù di faraona e carciofi. Il vero fulcro della proposta resta la griglia: una certezza per gli estimatori della carne, che spazia dal classico spiedo a tagli selezionati come la Fassona piemontese, la Cinta Senese, l'Angus irlandese e la scenografica tomahawk di sorana polacca. A chiudere l'itinerario gastronomico, una selezione di dessert artigianali e una carta dei vini incentrata sui grandi vitigni del Nord-Est, senza tralasciare le migliori etichette nazionali.

Via dei Soldera, 5 31029 Vittorio Veneto (TV) Italia

La Cucina di Crema

La Cucina di Crema è il regno di Valter Crema e di Sonia, un angolo di concreta poesia enogastronomica alle pendici del Montello e una storia di gusto che dura da più di trent’anni. Qui il tempo sembra scorrere con il ritmo delle stagioni, da vivere pienamente tra le sale eleganti e l'incanto del grande parco circostante. In autunno è una meraviglia. Valter - presidente dei cuochi veneti - firma una cucina che sa coniugare una scintilla di geniale creatività con la solida concretezza di chi rispetta la materia prima.

Marca
Le sale eleganti e luminose de La Cucina di Crema a Giavera del Montello, affacciate sul grande parco circostante

Si inizia con un bel viaggio tra i sapori grazie alla tavolozza dedicata ai cicchetti veneti, per poi lasciarsi sorprendere da creazioni uniche come l'ostrica in carrozza accompagnata dalla "massi sauce" (soia, mango e brandy) o la ricca battuta alle erbe con pan brioche, fiori di cappero, lamelle di tuorlo disidratato e burro allo zafferano. Tra i primi, i tortelli di pasta fatta in casa con gamberi, maggiorana e cedro conquistano per delicatezza ed equilibrio. I secondi celebrano il mare e l'orto, con l'ombrina in crosta di patatine e olive taggiasche, impreziosita da cavolfiori variopinti e carciofi in tegame. Il finale è dolce con i dessert della casa, da innaffiare scegliendo tra etichette italiane e raffinate selezioni francesi. Il locale fa parte del prestigioso gruppo ristoratori Intavolando.

Via Montello, 9 31040 Giavera del Montello (TV) ITALIA

Intavolando

Nel territorio della Marca Trevigiana, opera il gruppo ristoratori di Intavolando, che propone accoglienza, ristorazione, cultura della cucina tradizionale Veneta e territoriale, shopping di vini e prodotti tipici, tra i quali la pluripremiata a livello internazionale la Latteria Perenzin. Potete consultare il sito per trovare altri eccellenti insegne (in tutto sono 20) impegnate a promuovere la buona tavola e la cucina tradizionale Veneta, nel territorio tra Castelfranco, le Colline del Prosecco Superiore Docg ta Conegliano e Valdobbiadene, il comprensorio del Montello e quello del fiume Piave in provincia di Treviso.

Dove dormire tra le colline del Prosecco: boutique hotel e dimore di charme

Hotel Villa Abbazia

Il punto di forza è l'offerta gastronomica del ristorante La Corte firmata dal poco più che trentenne Giuseppe Francica, che padroneggia con sicurezza materie di primissima qualità ed abbinamenti, sotto l’occhio esperto di Giovanni Zanon. Nei tre menù degustazione Esperienza, Storia e Veg ci sono sapori che colpiscono per la loro originalità come la cagliata di mandorle con zucca, mandarino verde e alloro in viaggio tra Nord e Sud, ed altri che raccontano storie venete, come mille foglie di sedano rapa con marrone di Combai, tartufo nero, pera alla senape. Eccellente la carta dei vini da tutto il mondo, accanto alle perle enologiche delle colline di Conegliano e Valdobbiadene.

Marca
La facciata storica dell'Hotel Villa Abbazia a Follina, relais a cinque stelle della collezione Relais & Châteaux

Nel cuore delle Colline del Prosecco, l'Hotel Villa Abbazia di Follina si conferma un'eccellenza dell'ospitalità d'élite. Incastonato in uno dei borghi più belli d'Italia, questo prestigioso relais a cinque stelle, membro della rinomata collezione Relais & Châteaux, coniuga il fascino della storia con il comfort contemporaneo. La struttura si sviluppa attorno a un complesso storico del XVII secolo, adiacente all'antica abbazia cistercense. Gli interni accolgono gli ospiti in un'atmosfera d'altri tempi, grazie ad arredi d'epoca, tessuti pregiati e dettagli curati nei minimi particolari. Ogni camera racconta una storia diversa, offrendo un'esperienza di soggiorno personalizzata ed esclusiva.

Piazza IV Novembre, 3 31051 Follina (TV) ITALIA

Ristorante Hotel Da Tullio

Con le sue camere accoglienti e un'atmosfera rustica dominata dal legno e dal calore del focolare, la struttura non è solo un punto di partenza per esplorare i borghi trevigiani, ma una destinazione a sé, capace di raccontare la cultura e lo stile di vita veneto. Fra i piatti, il tagliolino al tartufo, i timballi al forno di zucchine e fonduta di Morlacco, gli gnocchi fatti in casa al ragù di cervo oppure quelli di zucca con la ricotta affumicata, l’oca del Mondragon e la coscia di coniglio al forno, lo spiedo misto (un piatto di antica tradizione), la polenta Biancoperla macinata a pietra, i tagli di carne alla griglia con costate e fiorentine. Il locale fa parte del gruppo ristoranti di Intavolando.

Marca
Il Ristorante Hotel Da Tullio ad Arfanta di Tarzo, incastonato tra i vigneti e le colline del comprensorio Unesco di Conegliano-Valdobbiadene

Nella zona delle Colline di Conegliano, questo storico ristorante-albergo si trova in una delle vallate più affascinanti del comprensorio Unesco e del Conegliano-Valdobbiadene Prosecco Superiore. La famiglia Pilat è qui dal 1958 e incarna la perfetta sintesi tra tradizione ospitale e autenticità rurale. La vera anima del complesso risiede nella sua storica terrazza panoramica e nella proposta culinaria: un viaggio nei sapori locali dove la pasta fatta in casa e il celebre spiedo si sposano con una ricca carta con il meglio del territorio e rossi importanti italiani.

Via la Chiesa, 27/A 31020 Arfanta di Tarzo (TV) ITALIA

Municipio 1815 - Boutique Hotel

Le venti camere, arredate con cura e l’attenzione per i dettagli , si affacciano con una vista spettacolare sui vigneti circostanti. Eccellente la prima colazione à la carte, servita durante la bella stagione nel panoramico giardino terrazzato. Gli ospiti vengono deliziati con spremute fresche, salumi e formaggi del territorio, e con la raffinata piccola pasticceria artigianale creata in collaborazione con la rinomata Pasticceria Villa dei Cedri.

Marca
La storica struttura del Boutique Hotel Municipio 1815 a San Pietro di Barbozza, immersa nel paesaggio collinare di Valdobbiadene

Il Boutique Hotel Municipio 1815 sorge a San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene, nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, in una posizione strategica per scoprire le bellezze dell’Alta Marca Trevigiana. Ricavato dalla ristrutturazione di un palazzo del 1815, un tempo sede comunale, è oggi un rifugio di charme in cui il design sofisticato dialoga con materiali naturali e dettagli d’epoca.

Borgo Berti, 6 Valdobbiadene Italia