Casa 50, la nuova insegna di uno dei brand napoletani più apprezzati al mondo, quello del maestro pizzaiolo Ciro Salvo, raddoppia a Roma appena pochi mesi dopo l'apertura dello stesso format di cucina "mediterranea" a Napoli, in via Caracciolo. Come in tutti i suoi locali, nel nome figura il numero “50”, che nella cabala e nella smorfia partenopea è il pane. La parola Kalò è legata invece alle sue pizzerie e significa “impasto buono” nel gergo non scritto dei pizzaioli napoletani.
Un angolo della sala del ristorante Casa 50 di Roma
Una cucina mediterranea che amplia il mondo di Ciro Salvo
Il nuovo format amplia l'offerta tradizionale. La cucina proposta si apre alle nuove tendenze di consumo, pur restando ben salda sulle radici napoletane, con l'introduzione dei crudi di pesce, delle tartare e dei carpacci da una selezione di carni pregiate, modulando l'offerta secondo le nuove esigenze, soprattutto dei giovani consumatori. Qui si può gustare anche la pizza, ma in versione speciale: diventa più bassa e croccante, "alla romana". È una linea del tutto autonoma rispetto a quella storica di 50 Kalò, alta, soffice e col cornicione. Restano in menu gli intramontabili grandi classici napoletani come le fettuccine allo scoglio, il peperone "imbuttunato" con pane cafone, salsiccia e provolone, la parmigiana di melanzane, la mozzarella di bufala Dop con pomodoro e basilico, ma altri piatti mostrano una veste nuova, come la pasta e patate che con la gratinatura diventa croccante.
Carciofo croccante con hummus di ceci e salsa verde
La parmigiana di melanzane
Alcune proposte si aprono al Mediterraneo con un tocco esotico, come il carciofo croccante con hummus di ceci e salsa verde. Altri ancora sono pensati per valorizzare i prodotti campani, come il tagliolino al burro con ragù bianco al prosciutto crudo irpino. Inamovibili restano i fritti: le frittatine di bucatini con besciamella, provola e prosciutto e il crocchè di patate. Tra i secondi sono da provare il pesce azzurro alla griglia, il trancio di salmone, il filetto di maiale nero con jus e cicoria ripassata, la suprema di pollo ruspante con purè di patate, asparagi e salsa al limone. Tutto punta comunque all'assoluta qualità della materia prima che Ciro Salvo ha sempre considerato la base da cui partire. Sono i piccoli produttori che dall'inizio gli forniscono le materie prime. In particolare, le orticole hanno una garanzia di qualità in più perché a coltivarle personalmente, in un orto di Posillipo, è proprio il suo socio storico Alessandro Guglielmini.
Il maestro pizzaiolo Ciro Salvo
La pizza cambia stile e dialoga con il format del ristorante
La pizza, come detto, c'è anche qui, e in varie declinazioni, ma, ripetiamo, non è la classica col cornicione, anche se di estrema leggerezza per la ricerca sugli impasti di Ciro Salvo. Per gli affezionati c'è l'altra pizzeria 50 Kalò di Roma, a via Flavia. Qui, invece, il menu pizza è concepito per dialogare con il format del ristorante e la cottura è nel forno elettrico. Tra le proposte, la Cosacca con pomodoro San Marzano Dop e Parmigiano Reggiano Dop 18 mesi; la Marinara e la Marinara rinforzata con acciughe del Mediterraneo e pomodori confit; la Margherita e la Margherita con bufala campana Dop; la Provola e Pepe; la Diavola con salame Napoli; la Bufala e Fiocco con prosciutto crudo irpino; la Salsiccia e Patate; la Ricotta, fiori di zucca e salame e il Ripieno al forno.
Da Casa 50 la pizza è più bassa e croccante, "alla romana"
A chiudere, i dolci di casa: tiramisù classico, caprese al limone o cioccolato accompagnata da gelato alla vaniglia, torta al cioccolato, la Delizia al limone di Sal De Riso. La proposta beverage privilegia vini italiani, con ampio spazio alle cantine campane e agli Champagne, e c'è anche una carta mixology per il cocktail bar.
Un locale pensato per far sentire gli ospiti a casa
“Casa 50”, settima insegna del gruppo, significa ospitalità, accoglienza e relax; i colori e l'illuminazione morbida, in ambienti differenziati e con qualche memoria vintage, invitano l'ospite al relax. Il locale si estende su una superficie di circa 250 mq e dispone di 80-90 coperti, di cui 70 all'interno e circa 20 all'esterno. Il servizio è svolto da un team di 20 professionisti della sala, giovani e motivati. «Questo nuovo locale - dice il general manager Stefano Guglielmini, già al ristorante 50 Kalò di Londra, aperto nel 2018 a Trafalgar Square - vuol essere casa, ritrovo, piacere estetico e gustativo, luogo capace di unire convivialità e riservatezza, stile e calore domestico per offrire un’esperienza gastronomica autentica, radicata nel sapore più genuino della cucina partenopea».
Via Velletri 22 00198 Roma