22-27 SETTEMBRE
Dal bosco al piatto, passando per la psicologia: il viaggio dei funghi in Val di Fiemme
In Val di Fiemme torna Sin-biosys, il festival che racconta i funghi tra micologia, medicina, psicologia e cucina. Novità 2026 è Brozzin Gourmet, percorso di 5,5 km con cinque tappe gastronomiche
Dalla micologia alla cucina, dalla medicina alla psicologia fino alle pratiche rituali e alle esperienze di benessere: in Val di Fiemme il mondo dei funghi diventa il filo conduttore di un programma che prova a mettere in relazione discipline e linguaggi diversi. È la seconda edizione di Sin-biosys, l'iniziativa promossa dalla Pro Loco Castello Molina di Fiemme, in programma dal 22 al 27 settembre. Dopo la prima edizione, il festival amplia il programma coinvolgendo accanto agli esperti di micologia locali e nazionali anche i docenti del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell'Università di Trento. Ogni giornata alterna momenti di approfondimento, attività sul territorio e proposte legate al benessere o all'arte. Durante la settimana sarà inoltre visitabile la mostra “Micologia Fantastica” di Paolo Dalponte.
Dai boschi alla tavola, il nuovo cammino dei funghi
La principale novità dell'edizione 2026 guarda alla gastronomia. Domenica 27 settembre arriva “Brozzin Gourmet. Il cammino dei funghi”, un percorso guidato di circa 5,5 chilometri articolato in cinque tappe gastronomiche. In ciascuna saranno proposte preparazioni a base di funghi realizzate da chef e realtà della Val di Fiemme, accompagnate da vini e birre locali. Il percorso parte da Castello e attraversa il Biotopo di Brozzin, con l'accompagnamento di guide di media montagna e micologi di Fiemme. La dimensione gastronomica si inserisce così in un'esperienza che unisce bosco, conoscenza del territorio e cucina. Le informazioni aggiornate sull'evento indicano cinque portate e cinque bevande comprese nella partecipazione.
L'idea nasce anche dal coinvolgimento di una squadra di 20 giovani di Molina e Castello, alla quale la Pro Loco ha affidato l'organizzazione della giornata conclusiva. «Insieme ad un gruppo di 20 ragazzi di Molina e Castello lo scorso anno abbiamo bussato alla porta della Pro Loco. Volevamo provare ad organizzare eventi per il nostro paese», racconta Diego Bonelli, giovane socio della Pro Loco. «La Pro Loco ci ha adottati, dandoci una sola condizione: fare eventi di qualità, per restare nel solco di quanto la Pro Loco sta portando avanti». Il gruppo ha trasformato l'ultima giornata del festival in un percorso gastronomico rivolto alla comunità, coinvolgendo due giovani chef del territorio. «Una grande responsabilità ma finora anche una grande lezione di vita», aggiunge Bonelli.
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I funghi tra scienza, psicologia e medicina
La cucina è però soltanto una delle prospettive attraverso cui Sin-biosys affronta il tema della micologia. Il programma passa dalla biologia alla medicina, dalla psicologia alla dimensione sociale e culturale, arrivando anche alle esperienze olistiche e alle pratiche rituali. «I funghi ci insegnano che quello che è importante sono le relazioni e la collaborazione», spiega Andrea Daprà, segretario della Pro Loco e curatore dell'evento. «Abbiamo pensato l'evento come un “miceto”, una fitta rete di collaborazioni: Università di Trento, Parco di Paneveggio, gruppi micologici, performers, musicisti, gruppi yoga, comunità». L'obiettivo, aggiunge, è affrontare nelle cinque giornate il mondo dei funghi «da differenti prospettive: medica, biologica, sociologica, spirituale, enogastronomica». Una proposta pensata non soltanto per gli appassionati, ma anche per i residenti della valle.
Mercoledì 23 settembre saranno in particolare i professori Gianluca Esposito e Nicola De Pisapia, del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell'Università di Trento, ad affrontare il tema dei funghi psicoattivi, affiancati da un approfondimento storico di Gionata Stancher del Museo Civico di Rovereto. La giornata comprende anche un'escursione micologica, un momento di meditazione e una performance acustica. Venerdì 25 settembre il focus si sposta invece sulle applicazioni dei funghi in ambito medico e sullo stato della ricerca, mentre sabato 26 la manifestazione assume un carattere più divulgativo con l'escursione nei boschi di Bellamonte accompagnata dai micologi di Fiemme e il laboratorio collegato.
Conoscere i funghi significa anche riconoscere i rischi
Tra gli obiettivi della manifestazione c'è anche la sensibilizzazione sulla raccolta dei funghi e sui rischi legati a un'attività che non può essere improvvisata. «Un evento che vuole fare cultura ma anche sensibilizzazione sui rischi connessi con la ricerca dei funghi, un'attività che non va mai improvvisata», sottolinea Riccardo Mazza, micologo. «Questo evento vuole allora fare prevenzione ed informazione, oltre che aggiornare sulle più recenti scoperte nell'ambito della ricerca microbiologica». Il programma si apre martedì 22 settembre proprio con un incontro del gruppo micologico Scopoli, co-organizzatore dell'evento, a cura di Mazza. Seguiranno un'escursione micologica, un momento di meditazione e l'inaugurazione della mostra “Micologia Fantastica”. Giovedì 24 settembre sarà invece dedicato ai soli soci della Federazione trentina gruppi micologici.
Una manifestazione che cresce con il territorio
L'edizione 2026 segna anche un'evoluzione organizzativa. Alla Pro Loco sono entrati il gruppo micologico Scopoli e una squadra di giovani del territorio. L'iniziativa è inoltre stata ritenuta dalla Provincia di Trento meritevole di finanziamento come evento sovralocale, dopo l'interesse registrato dalla prima edizione, che aveva portato a Molina di Fiemme partecipanti provenienti da diverse parti d'Italia. «Dopo la prima edizione sperimentale dello scorso anno, oggi presentiamo un evento con importanti novità sia dal punto di vista del contenuto che dell'organizzazione», spiega Paolo Bonelli, presidente della Pro Loco Castello Molina di Fiemme. «L'evento è stato ritenuto dalla Provincia di Trento meritevole del finanziamento quale evento sovralocale, in virtù della portata e dell'interesse suscitato lo scorso anno, quando abbiamo accolto partecipanti da tutta Italia».
Per Valentina Daprà, consigliera comunale di Castello Molina, il festival rappresenta anche un modo per qualificare il territorio attraverso la cultura micologica. «Per noi è un grande vanto qualificarci come luogo in cui si fa cultura del mondo micologico». Con Sin-biosys, quindi, i funghi diventano una chiave per leggere la Val di Fiemme attraverso più dimensioni: il bosco e la ricerca, la cultura e il benessere, fino alla cucina. E proprio il Brozzin Gourmet porta questa impostazione fuori dalle sale degli incontri, trasformando la conoscenza del territorio in un itinerario tra sentieri e tavola.

