A VENEZIA
Corto Maltese, Hugo Pratt e una vite del 1883: oggi Corte Sconta cambia rotta
Corte Sconta, storico ristorante nel sestiere di Castello a Venezia, avvia un nuovo percorso tra memoria e contemporaneità. Dalla cucina veneziana al legame con Hugo Pratt, il locale guarda alla città e al viaggio
A Venezia ci sono luoghi che fanno parte della memoria della città e che, proprio per questo, possono cambiare senza rinunciare alla propria identità. È il caso di Corte Sconta, storico ristorante del sestiere di Castello nato nel 1980, che affronta oggi una nuova fase mantenendo il rapporto con la tradizione veneziana e aprendo l'esperienza a una dimensione più contemporanea. Il locale conserva una delle caratteristiche che ne hanno segnato la storia: un giardino interno raccolto, nascosto dal passaggio della città e protetto da un pergolato sul quale cresce una vite risalente al 1883. Uno spazio che contribuisce a distinguere Corte Sconta e che rientra nel progetto di rinnovamento insieme alla cucina, alla sala e all'accoglienza.
Un indirizzo storico nel sestiere di Castello
Corte Sconta si trova in una parte di Venezia nella quale la dimensione urbana assume ancora una fisionomia diversa da quella delle zone maggiormente attraversate dal turismo. Il sestiere di Castello, con le sue calli, le corti e la vicinanza all'Arsenale, conserva infatti una relazione particolare con la storia della città. È all'interno di questo contesto che il ristorante ha costruito la propria identità. Il nuovo percorso non punta quindi a cambiare completamente volto, ma a rileggere ciò che già esiste. La storia del locale, l'ambiente e il rapporto con Venezia diventano la base sulla quale costruire un'esperienza più contemporanea.
La cucina resta veneziana, ma guarda oltre la laguna
Il cambiamento trova nella cucina uno dei suoi elementi principali. La proposta rimane legata alla tradizione veneziana, al pescato fresco dell'Adriatico, ai prodotti della laguna, alla stagionalità e alle materie prime del territorio, ma introduce una maggiore ricerca sulla materia prima, sulle tecniche e sul modo di costruire il racconto gastronomico. L'idea non è quella di sostituire la cucina veneziana con una proposta internazionale. Al contrario, la tradizione costituisce il punto di partenza per una rilettura contemporanea, nella quale ingredienti, profumi, spezie e tecniche possono richiamare altri territori.
Il tema del viaggio diventa così parte della cucina. Dal Mediterraneo al Nord Africa, fino all'Oriente, le suggestioni esterne alla laguna possono entrare nel percorso gastronomico attraverso accostamenti e interpretazioni che mantengono però una relazione con la materia prima veneziana. È una prospettiva che guarda anche alla storia stessa di Venezia, città costruita attraverso commerci, scambi e contaminazioni. Il territorio non viene dunque messo da parte, ma utilizzato come base per raccontare una città da una prospettiva più ampia.
Il filo che porta a Hugo Pratt
A questa idea di viaggio si lega uno degli aspetti più riconoscibili della storia di Corte Sconta: il rapporto con Hugo Pratt, che frequentò il ristorante e che ha contribuito a creare un legame tra il locale e l'universo di Corto Maltese. "Corte Sconta detta Arcana" è infatti anche il titolo di un'avventura di Corto Maltese.
Il riferimento a Pratt assume oggi un valore narrativo per il nuovo percorso del ristorante, proprio per la centralità che nel suo lavoro hanno il viaggio, la scoperta, i porti e l'incontro tra culture. La relazione con il mondo di Corto Maltese non diventa però una semplice decorazione tematica. È piuttosto una chiave attraverso cui leggere il rapporto tra Venezia e il resto del mondo, un rapporto che appartiene alla storia della città e che trova nella cucina uno dei possibili strumenti di racconto.
Non solo cucina: cambia l'esperienza
Il rinnovamento di Corte Sconta non riguarda soltanto ciò che arriva nel piatto. Il progetto coinvolge progressivamente la sala, il servizio, l'accoglienza e l'atmosfera, con l'obiettivo di costruire un'esperienza più coerente tra i diversi momenti della visita.
Per un ristorante inserito in una città come Venezia, questo significa anche lavorare sul rapporto tra il luogo e chi lo attraversa.
L'ospite non incontra soltanto una cucina, ma un ambiente che conserva tracce della propria storia e che prova a raccontarle attraverso un linguaggio aggiornato. Il giardino interno rappresenta in questo senso uno degli elementi più significativi: una dimensione appartata che permette di sottrarsi, almeno per qualche ora, alla Venezia più affollata e di vivere un'altra parte della città.
La memoria come punto di partenza
Il nuovo corso di Corte Sconta si muove quindi lungo una linea precisa: conservare ciò che identifica il luogo e intervenire sul modo in cui quella identità viene raccontata. La cucina continua a partire da Venezia e dalla laguna, ma può seguire rotte più lontane; la storia del ristorante rimane presente, mentre il rapporto con Hugo Pratt offre una nuova chiave di lettura; gli spazi mantengono la propria dimensione raccolta, ma vengono inseriti in un progetto complessivo di rinnovamento. In questo equilibrio sta il nuovo percorso di Corte Sconta: Venezia resta la radice, il viaggio diventa la direzione e l'esperienza dell'ospite il punto nel quale questi elementi si incontrano.

