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di Guido Gabaldi
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Cous cous, festa in Sicilia
nel segno dell’integrazione

Cous cous, festa in Sicilia 
nel segno dell’integrazione
Cous cous, festa in Sicilia nel segno dell’integrazione
Pubblicato il 14 febbraio 2020 | 10:55

La 23ª edizione della manifestazione, in programma a settembre a San Vito Lo Capo (Tp), è stata presentata a Milano nel ristorante del cuoco siciliano Filippo La Mantia.

Nel ristorante di Filippo La Mantia, oste e cuoco siciliano trapiantato a Milano in piazza Risorgimento, è stata presentata la 23ª edizione del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo (Tp), in programma dal 18 al 27 settembre 2020. Il Festival celebra anzitutto il notissimo piatto di semola di frumento cotta a vapore, comune in Nordafrica ma anche in Sicilia occidentale e in qualche piccola enclave del gusto in Sardegna meridionale. Una pietanza così fortemente identitaria, quanto a coordinate geografiche, può essere un punto d’incontro o di scontro: a San Vito Lo Capo la interpretano solo in direzione “peace & love”, ossia come simbolo di integrazione, aggregazione ed accoglienza.

La Sicilia festeggia il cous cous (Cous cous, festa in Sicilia nel segno dell’integrazione)
La Sicilia festeggia il cous cous

Tanti granelli dello stesso frumento stanno insieme, cuociono e maturano insieme, per poi prestarsi ad accogliere altri ingredienti diversi e variopinti: verdure, carne, pesce delle più varie fogge, crostacei. In Sicilia esiste anche una versione dessert, che non abbiamo assaggiato ma che probabilmente merita riflessione e attenzioni.

Federico Quaranta, Marzia Roncacci e Giuseppe Peraino (Cous cous, festa in Sicilia nel segno dell’integrazione)
Federico Quaranta, Marzia Roncacci e Giuseppe Peraino

La Cous Cous Soirée ha ospitato anche la premiazione della giornalista Marzia Roncacci e del conduttore televisivo e radiofonico Federico Quaranta (vincitore lo scorso anno del Premio Italia a Tavola - Personaggio dell'anno), che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di San Vito Lo Capo. Marzia Roncacci è uno dei volti di spicco del Tg2, dove da anni conduce il telegiornale e trasmissioni di approfondimento.  Più volte premiata per la sua carriera di giornalista Rai, da diversi anni è ospite del Cous Cous Fest, del quale è stata conduttrice e componente della giuria tecnica, ma anche attenta cronista. «Con la cittadina e i suoi abitanti - si legge nella motivazione della delibera comunale - è legata da un rapporto unico di amicizia e affetto che ha sempre manifestato sia nella sua vita sia nella attività professionale».

Giuseppe Peraino, sindaco di San Vito Lo Capo, ha consegnato il riconoscimento anche a Federico Quaranta, conduttore televisivo e radiofonico che da anni si impegna a valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano. Quaranta è uno dei protagonisti del Cous Cous Fest da oltre un decennio. «Sulle onde radio della sua trasmissione Decanter - ha dichiarato il sindaco Giuseppe Peraino - o sulle reti Rai o in giro per l’Italia, che visita in lungo e in largo per la sua attività professionale, San Vito Lo Capo ha sempre fatto parte dei suoi racconti conquistando un posto speciale nella sua vita».

Alla Cous Cous Fest Soirée, condotta dalla showgirl Sarah Castellana, hanno partecipato alcuni dei protagonisti di spicco del mondo della cucina italiana. Oltre al padrone di casa Filippo La Mantia, erano infatti presenti le blogger Chiara Maci (candidata al sondaggio Personaggio dell’anno di Italia a Tavola) e Sonia Peronaci, la giornalista Fiammetta Fadda, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo come dj Ringo, Sasa’ Salvaggio ed Andy Luotto.

Mareme Cissé (Cous cous, festa in Sicilia nel segno dell’integrazione)
Mareme Cissé

Il commiato migliore e l’arrivederci a Settembre, ossia all’edizione 2020 del Cous Cous Fest, è stato dato dalla bellissima Mareme Cissé, chef senegalese (ma lavora al ristorante Ginger People&Food di Agrigento)  vincitrice dell’edizione 2019; abbiamo notato anche un pizzico di commozione nel ricordare la vittoria dello scorso anno, dedicata da mamma Mareme al figlio. Nel 2019 la sua ricetta, un cous cous con tartare dell’orto, mango e polpo, marinato e lessato secondo tradizione, servito su crema di carote e zenzero con erbette e spezie di Salamba, aveva convinto la giuria tecnica. A presiederla Enzo e Paolo Vizzari, esperti di cucina, coadiuvati da undici componenti tra giornalisti, chef e blogger.

Come hanno sottolineato tutti gli ospiti, il Cous Cous Fest 2020 si offre come un’altra occasione per gustare il piacere di stare insieme in un contesto internazionale, una specie di caleidoscopio pieno zeppo di persone, tradizioni, costumi, sapori e profumi apparentemente diversi tra loro. A San Vito Lo Capo si va per trovare in questa coloratissima diversità quell’armonia che solo la condivisione del cibo può dare, e per essere circondati dal calore dell’accoglienza siciliana. Che di per sé è già una festa.

© Riproduzione riservata

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