SOSTENIBILITÀ
Dal pollo allevato all’aperto alla ricerca oncologica: il volto sostenibile di Amadori
Il Gruppo Amadori racconta nella nuova Relazione di Sostenibilità gli obiettivi raggiunti su filiere, ambiente, benessere animale e formazione. Nel 2025 cresce anche l’impegno sociale con la nascita della Fondazione Amadori
Il Gruppo Amadori presenta la sesta Relazione di Sostenibilità, documento redatto su base volontaria e per il secondo anno ispirato agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Il report racconta il percorso del gruppo sul fronte dello sviluppo sostenibile delle filiere, delle certificazioni ambientali e della valorizzazione delle persone. Le attività hanno coinvolto l’efficientamento energetico, l’ottimizzazione degli impianti e il ricorso ad energia da fonti rinnovabili certificate. Nel 2025 il Gruppo ha inoltre ampliato le certificazioni ISO 14001:2025, già presenti negli stabilimenti di trasformazione alimentare di Cesena, Santa Sofia e Mosciano S. Angelo, estendendole anche ai mangimifici di Monte di Malo, Porto San Vitale di Ravenna, Cesena e Fossacesia, oltre a veder nascere la Fondazione Amadori, che ha sostenuto con 200.000 euro Istituto Oncologico Romagnolo (IOR).
Benessere animale e filiere certificate: gli obiettivi del Gruppo Amadori
Gli investimenti hanno riguardato anche il settore zootecnico, con interventi sugli impianti e un progressivo innalzamento degli standard di benessere animale. Tra i progetti dedicati alle filiere avicole premium rientra “Il Campese”, prima in Italia e seconda in Europa per il pollo allevato all’aperto. Parallelamente, il Gruppo ha proseguito il piano di riduzione dell’utilizzo delle gabbie-parto nelle strutture suinicole dedicate alla riproduzione. Nel 2025 la percentuale degli allevamenti in regime cage-free è raddoppiata rispetto all’anno precedente grazie alla riconversione dei siti produttivi.
Formazione e Fondazione Amadori: il valore delle persone e dei territori
Sul piano sociale, il Gruppo ha rafforzato le iniziative dedicate al welfare e alla crescita professionale attraverso AmaLearn, la propria corporate university. Nel 2025 sono state erogate oltre 85.000 ore di formazione, con un aumento delle ore medie per dipendente del 26% rispetto al 2024.
Un nuovo elemento è la Fondazione Amadori, istituita a gennaio 2025 con l’obiettivo di sostenere comunità e territori. La prima iniziativa riguarda la collaborazione pluriennale con l’Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), con un contributo fino a 200.000 euro destinato a programmi di ricerca oncologica. L’iniziativa conferma l’attenzione del Gruppo verso responsabilità sociale, qualità produttiva e rapporti duraturi con le comunità locali attraverso azioni concrete.

