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giovedì 02 luglio 2026  | aggiornato alle 17:05 | 120128 articoli pubblicati

Amadori accelera: ricavi oltre 1,8 miliardi e nuovi investimenti sulla filiera

Il Gruppo Amadori archivia il 2025 con ricavi e margini in crescita, oltre a un importante piano di investimenti. Al centro della strategia filiere controllate, aumento della produttività, benessere animale e un'offerta proteica diversificata

 
02 luglio 2026 | 15:22

Amadori accelera: ricavi oltre 1,8 miliardi e nuovi investimenti sulla filiera

Il Gruppo Amadori archivia il 2025 con ricavi e margini in crescita, oltre a un importante piano di investimenti. Al centro della strategia filiere controllate, aumento della produttività, benessere animale e un'offerta proteica diversificata

02 luglio 2026 | 15:22
 

Il Gruppo Amadori archivia il 2025 con risultati economici positivi, confermando gli obiettivi previsti dal Piano Strategico e consolidando il proprio ruolo tra le principali realtà del settore agroalimentare italiano. Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha registrato un fatturato consolidato pari a 1,829 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,721 miliardi del 2024. Anche l'Ebitda è cresciuto in modo significativo, raggiungendo 195 milioni di euro contro i 148,5 milioni dell'anno precedente, con un'incidenza sul fatturato superiore al 10%.

Filiere controllate e offerta proteica al centro della strategia Amadori

I risultati ottenuti riflettono una strategia orientata al rafforzamento delle filiere controllate e all'ampliamento dell'offerta dedicata al mercato delle proteine animali e vegetali. Il posizionamento come "The Italian Protein Company" si traduce in un portafoglio prodotti che comprende diverse categorie proteiche, sviluppate per rispondere alle esigenze di consumatori e operatori del mercato.

Amadori accelera: ricavi oltre 1,8 miliardi e nuovi investimenti sulla filiera

Il Gruppo Amadori nel 2025 ha registrato un fatturato consolidato pari a 1,829 miliardi di euro

L'offerta comprende le proteine bianche, rappresentate dalle carni avicole, quelle gialle, costituite da uova e ovoprodotti, le proteine rosa, legate alle carni suine anche attraverso il marchio Lenti, e quelle verdi, ottenute dai legumi grazie alla linea Veggy Amadori e al brand Unconventional 100% Vegetale, entrato a far parte dell'architettura del Gruppo nel maggio 2026.

Investimenti per aumentare capacità produttiva ed efficienza

Uno degli elementi più rilevanti del 2025 riguarda il piano di investimenti, che ha raggiunto 87 milioni di euro, in crescita rispetto all'anno precedente. Le risorse sono state destinate sia all'ampliamento della capacità produttiva, sia all'aggiornamento tecnologico degli impianti.

Tra gli interventi di maggiore rilievo figura la nuova piattaforma logistica di Cesena, progetto strategico sostenuto da un investimento di 62 milioni di euro, destinato a migliorare l'efficienza della distribuzione e dell'organizzazione industriale.

Il percorso di sviluppo proseguirà anche nel triennio 2026-2028, con un programma di investimenti pari a circa 330 milioni di euro. Gli interventi saranno indirizzati al consolidamento delle filiere, al miglioramento del benessere animale, all'aumento della capacità produttiva e all'introduzione di soluzioni tecnologiche coerenti con gli obiettivi ESG.

Una filiera italiana che coinvolge allevamenti e siti produttivi

Il modello produttivo del Gruppo Amadori coinvolge quasi 9.500 collaboratori, tutti operativi in Italia, distribuiti in 19 siti produttivi e in circa 800 allevamenti, sia diretti sia in convenzione.

Questa organizzazione consente di mantenere un controllo diretto delle diverse fasi della filiera, valorizzando qualità, sicurezza alimentare e continuità produttiva lungo tutto il processo.

Il Campese conferma la propria leadership nel mercato avicolo

Tra i marchi di maggiore rilievo del Gruppo si distingue Il Campese, protagonista di risultati particolarmente positivi sia in termini di fatturato sia di volumi.

Amadori accelera: ricavi oltre 1,8 miliardi e nuovi investimenti sulla filiera

Flavio e Denis Amadori

Con una quota di mercato complessiva nel comparto avicolo vicina al 30%, Il Campese si conferma la principale filiera italiana dedicata al pollo allevato all'aperto e la seconda a livello europeo. Un traguardo che assume un valore ancora più significativo in vista del 25° anniversario, celebrato nel 2026.

Il piano di crescita guarda ai prossimi anni

La strategia del Gruppo punta a consolidare ulteriormente la propria presenza nel mercato attraverso investimenti, sviluppo tecnologico e rafforzamento dell'intera filiera produttiva.

«Il 2025 ha impresso un'accelerazione importante all'evoluzione del nostro assetto produttivo - ha commentato Denis Amadori, amministratore delegato del Gruppo - in coerenza con il nostro Piano strategico, generando una crescita del fatturato accompagnata da uno sviluppo equilibrato dei volumi. Gli investimenti fatti nel corso dell'anno ci hanno permesso di ampliare la capacità degli impianti e, al contempo, di innovare i processi industriali esistenti. Il nostro obiettivo è diventare una Protein Company sempre più sostenibile e innovativa e rafforzare la nostra leadership lungo tutta la filiera, coniugando efficienza produttiva e solidità patrimoniale»

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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