Il panorama agroalimentare italiano registra un importante consolidamento nel segmento dei prodotti plant based. Il Gruppo Amadori ha perfezionato l’acquisizione del 100% di Unconventional Srl, realtà specializzata in alimenti vegetali fondata nel 2020 dal Gruppo Granarolo. L’operazione strategica include il passaggio del sito produttivo di Coriano (Rn) e del marchio “Unconventional 100% Vegetale”, di cui l’azienda cesenate rileverà integralmente la gestione, lo sviluppo e la rete logistico-commerciale.

La gamma completa dei prodotti "Unconventional 100% Vegetale", ora acquisita dal Gruppo Amadori
come terzo player di marca in un mercato, quello dei secondi vegetali, che mostra una crescita costante. I dati più recenti indicano un incremento del +5,9% a volume e una penetrazione nelle famiglie italiane che ha raggiunto il 28,7%. L'integrazione di un brand di riferimento per i secondi vegetali si inserisce in una visione aziendale più ampia, definita dal payoff corporate "Amadori - The Italian Protein Company", finalizzata a offrire un portafoglio completo di proteine animali e vegetali da filiere controllate.
Il portafoglio delle proteine e l'espansione nel canale Horeca
La strategia aziendale mappa l'offerta attraverso una precisa categorizzazione cromatica: carni avicole (proteine bianche), uova (gialle), suino con le eccellenze del prosciuttificio Lenti (rosa) e sostituti vegetali della carne (verdi). L'introduzione di asset industriali dedicati e di un marchio capillare nella Gdo permette di superare i precedenti limiti distributivi, estendendo la competitività anche verso segmenti strategici come la ristorazione fuori casa.

Matteo Conti, Direttore centrale marketing strategico del Gruppo Amadori
La diversificazione commerciale punta con decisione sul canale Horeca e sulle catene di quick service ristorativo. Il comparto Away From Home esprime volumi e margini di forte interesse, richiedendo tuttavia una complessa riconversione industriale e investimenti mirati per rispondere alle specifiche esigenze di personalizzazione e gestione del food cost dei grandi clienti.
«Il concetto dei colori delle proteine ci vedeva già produttori nei secondi vegetali, ma con limiti produttivi e distributivi. Unconventional è un brand estremamente presente sugli scaffali, considerato tra i migliori burger vegetali, e ci permette di acquisire asset industriali fondamentali. Accanto a questo, la nostra espansione mira con forza al canale Horeca e alle catene di ristorazione organizzata: un mercato in crescita dove l'esperienza di prodotto e la customizzazione, come facciamo da anni con partner storici, offrono relazioni commerciali e pianificazioni di lungo periodo», ha sottolineato Matteo Conti, direttore centrale marketing strategico del Gruppo Amadori.
Polpette ripiene e automazione: le sfide della ricerca e sviluppo
Il rilancio del mercato della carne cruda passa attraverso soluzioni ad alto valore aggiunto e processi tecnologici complessi. Tra i progetti più recenti figurano i "CuoRipieni Amadori", le nuove polpette di carne con ripieno, un prodotto progettato per stimolare un segmento della grande distribuzione attualmente asfittico. La commercializzazione di questa referenza ha richiesto circa un anno di ricerca e sviluppo a causa delle difficoltà tecniche legate alla lavorazione della materia prima.

L'ampliamento dell'offerta di elaborati pronti da cuocere riflette la strategia del Gruppo Amadori orientata a diversificare le referenze
«Per le nuove polpette ripiene è stato necessario un lavoro di ricerca durato un anno, poiché non esistevano sul mercato macchine industriali capaci di inserire un ripieno preservando la struttura della carne cruda. Abbiamo dovuto mutuare le tecnologie e l'automazione dal mondo della pasta ripiena. Come leader di mercato, il nostro obiettivo è proprio quello di rilanciare il valore del reparto carni con soluzioni inedite e di qualità», ha precisato Matteo Conti.
Sostenibilità della filiera integrata e benessere animale
La gestione della filiere rappresenta il nucleo operativo del gruppo, che oggi coordina oltre 9.400 dipendenti, inclusi i lavoratori del sito di Coriano. Il mantenimento di un'offerta accessibile si basa su un sistema zootecnico altamente organizzato. Parallelamente, l'azienda gestisce la più grande filiera italiana di pollo allevato attraverso il brand "Il Campese", una realtà che compie 25 anni e che rappresenta circa il 12% della produzione aziendale insieme al comparto biologico.
L'allevamento free-range, localizzato principalmente tra Puglia e Molise per ragioni climatiche e di biosicurezza, comporta costi operativi superiori rispetto ai sistemi al chiuso. Esiste inoltre una diffusa asimmetria informativa nel consumo di massa, dove il concetto di "allevato all'aperto" viene spesso confuso con quello di "allevato a terra" (caratteristica quest'ultima comune a tutti i sistemi al chiuso, essendo le gabbie eliminate). La trasparenza sulla tracciabilità e la formazione continua del personale negli oltre 800 allevamenti restano i pilastri per trasferire il reale valore del modello zootecnico al consumatore finale.
Via Del Rio, 400 47522 Cesena (Fc)