NUOVA GOVERNANCE
Ferrero ridisegna i vertici mentre il business Usa sfiora metà dei ricavi
Ferrero ridisegna la governance mentre accelera negli Usa: Giovanni Ferrero presiede la holding, Nervegna guida Ferrero Core e Civiletti segue gelati e WK Kellogg Co. Il gruppo punta a crescere ancora sui mercati globali
Ferrero si prepara a una nuova fase di crescita con una struttura manageriale ridisegnata. Il riassetto arriva mentre il gruppo amplia il proprio perimetro internazionale e si avvicina alla soglia dei 25 miliardi di euro di ricavi, sostenuto dalla crescita negli Stati Uniti e dalle acquisizioni. Giovanni Ferrero assume la presidenza di Ferrero International, holding che governa le attività del gruppo. L’imprenditore manterrà il controllo delle strategie di lungo periodo e dello sviluppo, con particolare attenzione alle acquisizioni e alle nuove categorie di prodotto. La nuova governance punta a rafforzare il coordinamento senza introdurre una discontinuità nella gestione.
Le due nuove divisioni di Ferrero
Il nuovo assetto prevede Ferrero Core e Ferrero Ice Cream, alle quali si affianca la responsabilità sulle attività legate a WK Kellogg Co. L’obiettivo è consolidare la competitività nel settore dei prodotti dolciari confezionati e garantire una gestione più focalizzata delle categorie in crescita. Alessandro Nervegna, classe 1965 e da 28 anni nel gruppo, diventa ceo di Ferrero Core. Dopo esperienze in Germania, Gran Bretagna e Sud America, ha guidato strategia e innovazione. La nuova divisione riunisce dolci, biscotti, prodotti da forno e segmento Better-For-You, dedicato anche alle barrette energetiche. Sotto Ferrero Core rientrano alcuni dei marchi più importanti della multinazionale, tra cui Nutella, Kinder e Ferrero Rocher. La divisione dovrà sostenere la crescita internazionale dei brand e lo sviluppo di nuove proposte.
Lapo Civiletti tra gelati e WK Kellogg
L’attuale ceo del gruppo, Lapo Civiletti, assume la presidenza della statunitense WK Kellogg Co e di Ferrero Ice Cream, polo dedicato ai gelati negli Stati Uniti e in Europa. La scelta risponde alla crescente importanza di attività sviluppate fuori dal perimetro storico del gruppo e bisognose di una governance dedicata. Civiletti, primo manager esterno chiamato dalla famiglia Ferrero alla guida della multinazionale quasi dieci anni fa, continuerà a ricoprire un ruolo centrale. Il passaggio rientra in un percorso di affiancamento progressivo tra manager, pensato anche in vista della futura evoluzione della leadership.
La crescita di Ferrero negli Stati Uniti
Il riassetto coincide con una forte espansione del business americano. Negli ultimi anni Ferrero ha costruito negli Stati Uniti una presenza sempre più ampia attraverso acquisizioni nei comparti dei dolciumi, dei cereali, dei gelati e dei prodotti funzionali. Tra le operazioni figurano Fanny May, Ferrara Candy Company, il business dolciario di Nestlé, WK Kellogg Co, Wells Enterprises e Power Crunch. A queste si è aggiunta Purely Elizabeth, società americana specializzata in granola e prodotti per la prima colazione, acquisita a metà agosto. L’azienda genera oltre 150 milioni di dollari di fatturato e amplia il portafoglio nel comparto dei prodotti salutistici. Il mercato statunitense rappresenta ormai una quota vicina alla metà del fatturato complessivo. La strategia punta a rafforzare la presenza nelle categorie ad alto potenziale di crescita, ampliando il portafoglio e diversificando le fonti di ricavo.
La struttura societaria di Ferrero
Sopra Ferrero International si trova la holding lussemburghese 3F’s, che controlla la belga Cth. Nell’esercizio chiuso il 31 agosto 2025, la piattaforma ha registrato 22,3 miliardi di euro di fatturato consolidato, in aumento del 5,3%, e un margine operativo di 3,2 miliardi, cresciuto dell’11,2%. La belga Cth rappresenta il veicolo attraverso cui il gruppo ha sviluppato la diversificazione avviata nel 2015, acquisendo realtà come Delacre, Fox’s Biscuits e Burton’s Biscuits. Ferrero International conserva invece il portafoglio dei marchi più identificativi del gruppo, da Nutella a Kinder e Ferrero Rocher, e continua a sviluppare nuove categorie. Tra gli esempi figurano Nutella Plant-Based, Nutella Peanut e l’espansione nei prodotti da forno surgelati e nei gelati sul mercato internazionale.

