Stratta ha aperto nel 1836 sotto i portici di piazza San Carlo, a Torino, e nel 2026 compie 190 anni. La confetteria è rimasta nello stesso palazzo, il Solaro del Borgo, dove nacque come bottega di Stratta e Reina. Una ventina d’anni più tardi prese il nome di Fratelli Stratta. Fu tra i primi negozi torinesi a richiedere l’illuminazione a gas all’esterno e ottenne il titolo di Fornitore della Real Casa.

La vetrina di Stratta
La vetrina di Stratta

Stratta, dal 1836 la confetteria di piazza San Carlo a Torino

Oggi l’attività è della famiglia Werling, arrivata a Stratta nel 1958. Oreste Monzeglio, nonno di Monica e Dario Werling, aveva vissuto per anni in Venezuela con la moglie Luisa e le figlie Adriana, Rosa e Irma. A Caracas aveva aperto Las Flores, caffetteria e gastronomia frequentata dalla comunità piemontese emigrata in Sud America. Tornato a Torino, vide che Stratta, allora di proprietà della contessa Giordano, era in vendita e decise di acquistarla.

I Bonbons di Stratta
I Bonbons di Stratta

Le tre sorelle Monzeglio hanno lavorato a lungo nel locale e ne hanno segnato la storia più recente. Rosa sposò Sergio Werling; i loro figli Monica e Dario sono oggi alla guida delle due attività in cui l’azienda si è sviluppata. Monica Werling segue la caffetteria di piazza San Carlo insieme al figlio Matteo Rangoni. Dario Werling dirige il banqueting e il catering con la figlia Rebecca e il nipote Filippo. La madre Rosa, classe 1941, è ancora presente in azienda.

Caramelle fatte a mano e una macchina del 1933: il segreto di Stratta

Il compleanno cade in un momento in cui Stratta vuole sottolineare soprattutto la sua specialità storica: le caramelle. Sono prodotte a mano e confezionate con una macchina semiautomatica del 1933, che chiude l’incarto con il caratteristico foglietto a farfalla. I gusti sono più di trenta. Per i 190 anni anche una nuova caramella, chiamata semplicemente “190”, mentre fino alla fine dell’anno sarà proposto anche un dolce celebrativo.

Il banco di Stratta
Il banco di Stratta

Il banco di piazza San Carlo continua naturalmente a essere il cuore dell’attività. Qui si trovano caramelle, bonbons, fondants, ginevrine, confettati, gelée di frutta, gianduiotti, praline e marrons glacés. I marroni vengono pelati a mano e canditi lentamente. Fra le preparazioni più recenti c’è la Torta Adri, dedicata ad Adriana Monzeglio: pane paradiso, crema diplomatica, lamponi e granella di Nocciola Piemonte Igp.

Le ordinazioni di Cavour da Stratta: 29 chili di marrons glacés e un conto da 2.547 lire

Nella storia di Stratta ricorre anche il nome di Cavour. Tra i documenti conservati dalla famiglia c’è una sua nota spese che racconta bene la funzione della confetteria nella Torino risorgimentale: ventinove chili di marrons glacés, diciotto di sorbetto, trentasette di frutta caramellata, oltre a paste secche, confetture e meringhette. Il conto fu di 2.547 lire e 60 centesimi. Le ordinazioni servivano per ricevimenti con gli ambasciatori europei, in anni in cui il Piemonte cercava sostegni politici per il futuro Regno d’Italia.

L'interno della storica confetteria Stratta
L'interno della storica confetteria Stratta

Dalla confetteria al catering: come Stratta ha allargato la sua attività

Da quel negozio è nata anche un’attività diversa, oggi importante per l’azienda: il catering. Stratta lavora per eventi privati, istituzioni e imprese, con menu costruiti ogni volta in base al luogo e al tipo di servizio richiesto. È un lavoro lontano dal banco di piazza San Carlo, ma parte dalla stessa competenza: pasticceria, cucina, organizzazione e personale di sala. Il futuro, racconta Monica Werling, potrebbe portare il marchio anche all’estero. Intanto il progetto più vicino è dare ordine all’archivio e creare uno spazio in cui esporre carte, oggetti e testimonianze raccolte in quasi due secoli di attività.

Piazza San Carlo 191 10123 Torino (TO) Italia