Bergamo piange la scomparsa di Gianni Morlacchi, fondatore della celebre Morlacchi-Premiata pasticceria artigianale di Zanica (Bg). Il mastro pasticcere s'è spento all’età di 71 anni nella sua abitazione, dopo una lunga malattia. La storia della Pasticceria Morlacchi affonda le sue radici nell'attività artigianale avviata nel 1976 all'interno della latteria materna. L'immediato riscontro di pubblico e la costante crescita portano, nel 1981, alla ristrutturazione dello storico laboratorio di via Libertà, nel centro di Zanica (Bg).

Gianni Morlacchi
Gianni Morlacchi

In questo percorso di sviluppo, Gianni Morlacchi è stato affiancato dalla moglie Miriam Soldo e dal cognato Sergio. Nel 2008 l'attività compie un ulteriore salto di qualità trasferendosi nell'attuale sede di via Padergnone. La struttura si distingue per il caratteristico laboratorio a vista con pareti trasparenti, concepito per mostrare dal vivo ogni fase della lavorazione artigianale dei dolci. Negli anni la produzione si è ulteriormente evoluta con l'ingresso dello chef Dario Soldo e di Moira Lenzi.

Il torrone artigianale Morlacchi: una ricetta naturale da premio

Il vero punto di svolta produttivo arriva nel 2002. Frutto di un lungo studio su un'antica ricetta, nasce il celebre torrone morbido Morlacchi, realizzato esclusivamente con ingredienti naturali. Questa creazione artigianale conquista un prestigioso riconoscimento alla fiera di Milano, diventando un simbolo gastronomico della provincia bergamasca. Come sottolinea la moglie Miriam a L'Eco di Bergamo: «Gianni è sempre stato particolarmente affascinato dalla tradizione del torrone. Ha lavorato a lungo su una vecchia ricetta per ottenere un torrone morbido e fatto solo di ingredienti naturali. E alla fine c’era riuscito». L'estro artistico di Gianni Morlacchi si rifletteva non solo nell'equilibrata selezione delle materie prime, ma anche nelle decorazioni manuali dei dolci, affinata parallelamente alle sue passioni per la pittura e la cura dei bonsai. A tal proposito, Moira ricorda: «Recentemente abbiamo comprato una stampante digitale per fare le decorazioni sulle torte. Ma non avranno mai il fascino di quelle che sapeva creare Gianni».

fette di torrone bianco morbido con mandorle e pistacchi su vassoio

Il ricordo di Zanica e l'eredità dell'arte pasticcera

Oltre alle capacità tecniche, Gianni Morlacchi ha saputo instaurare un legame profondo con la comunità locale. «Era amico di tutti e sapeva ascoltare tutti - ricorda la moglie -. Non ricordo in decenni di attività una sua discussione con qualcuno. Era generoso, ottimista e aveva un carattere equilibrato. La gente lo percepiva e gli piaceva così parlare con lui». Numerose le testimonianze d'affetto giunte sia presso la Casa del commiato sia sui canali social dell'attività, dove la famiglia e lo staff hanno voluto condividere un ultimo omaggio: «Ciao Gianni, sarai sempre nei nostri cuori e continueremo con orgoglio e gioia a portare avanti questa attività che con tanto amore hai creato».

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Il contributo di Gianni Morlacchi alla cultura dolciaria bergamasca

La figura di Gianni Morlacchi rappresenta un chiaro esempio di imprenditoria artigianale italiana capace di valorizzare il territorio. La scelta di puntare su ricette pulite e naturali, in un periodo in cui la produzione dolciaria virava spesso verso processi industriali, ha dimostrato come la meticolosa ricerca della qualità paghi sempre nel lungo periodo. Trasparenza espositiva, profonda conoscenza della materia prima e forte identità locale restano le eredità più preziose che il mastro pasticcere lascia alla gastronomia bergamasca.

La salma è composta presso la Casa del commiato di Bergamo (in via San Bernardino 139), mentre i funerali saranno celebrati martedì 11 agosto alle 9:30 nella chiesa parrocchiale di Zanica.