Cantine Settesoli ha ottenuto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Porto Empedocle la licenza fiscale per il processo di dealcolizzazione, diventando, secondo quanto comunicato dalla cooperativa, la prima realtà siciliana autorizzata alla produzione di bevande no e low alcol. Un passaggio che apre per la cantina di Menfi, nell’Agrigentino, una nuova linea di sviluppo legata a un segmento in crescita del mercato del vino.

L'ingresso della sede di Menfi di Cantine Settesoli
L'ingresso della sede di Menfi di Cantine Settesoli

A Menfi un impianto già pronto per la dealcolizzazione

La novità non riguarda soltanto l’autorizzazione. Cantine Settesoli dispone già dell’impianto necessario per lavorare vini a bassa gradazione alcolica attraverso l’evaporazione sottovuoto, una tecnologia che consente di intervenire sul contenuto alcolico mantenendo, secondo l’azienda, le principali caratteristiche aromatiche del vino di partenza. Il procedimento permette di ottenere una riduzione controllata dell’alcol, intervenendo sul prodotto finito senza modificare in modo radicale il suo profilo originario. È una tecnologia che assume un interesse crescente per le cantine chiamate a confrontarsi con una domanda che sta cambiando, soprattutto tra i consumatori più giovani. Per Settesoli, quindi, la licenza rappresenta la possibilità di trasformare una tecnologia già presente in azienda in una vera opportunità produttiva e commerciale.

La Sicilia guarda al mercato no e low alcol

Il settore delle bevande no e low alcol sta attirando l'attenzione del comparto vitivinicolo anche in Italia. La riduzione del consumo di alcol, le nuove abitudini e una maggiore attenzione alla moderazione stanno spingendo le aziende a interrogarsi su prodotti capaci di intercettare occasioni di consumo differenti. È in questo scenario che si colloca la scelta di Cantine Settesoli, cooperativa con sede a Menfi, che punta a utilizzare la dealcolizzazione come uno degli strumenti per ampliare la propria proposta. «L’innovazione, la ricerca e la sperimentazione sono da sempre asset strategici fondamentali per Cantine Settesoli», sottolinea il presidente Giuseppe Bursi. «Aver ottenuto per primi in Sicilia la licenza per la produzione di bevande dealcolate dimostra ancora una volta la nostra capacità di saper leggere il presente per progettare il futuro».

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«Abbiamo già un impianto funzionante e i primi ordini»

Nelle parole di Bursi, la dealcolizzazione si inserisce però in un quadro più ampio, segnato dalle difficoltà che il vino sta affrontando tra mercati meno favorevoli e cambiamento climatico. «In una congiuntura economica sfavorevole come quella che sta attraversando il mondo del vino e con il cambiamento climatico che incombe, aprire nuove strade e mercati significa saper guardare con fiducia al domani per dare al settore nuovo respiro», afferma.

Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli
Giuseppe Bursi, presidente di Cantine Settesoli

La cooperativa non parte dunque da un progetto ancora da sviluppare. L’impianto è già operativo e, secondo quanto comunicato dall’azienda, sono arrivati anche i primi ordini destinati ai mercati esteri. «Continueremo quindi a innovare, a cercare nuove strategie e creare prodotti per rispondere alle esigenze dei consumatori e a far conoscere la Sicilia e il territorio di Menfi al mondo», conclude Bursi. La scelta di Settesoli porta così anche in Sicilia una delle trasformazioni che stanno interessando il vino internazionale: non la sostituzione del vino tradizionale, ma la ricerca di nuove categorie e nuove modalità di consumo, con la dealcolizzazione che da sperimentazione tecnologica entra progressivamente nelle strategie produttive delle cantine.

SS115 92013 Menfi (AG) Italia