Si tratta di un ente poco conosciuto, ma fondamentale per la tutela del territorio (il vivaio di Curno, nella Bergamasca, è una miniera di oro verde) e del vasto patrimonio agroalimentare della Lombardia. L’Ersaf (Ente regionale per lo sviluppo agricolo e forestale della Lombardia), con 300 dipendenti e un bilancio di una ventina di milioni di euro, è operativo dal 2002.

Ersaf, l’ente poco conosciuto che protegge territorio e agroalimentare lombardo
«Gli impegni - dice il presidente Fabio Losio - sono molteplici e spaziano in vari settori, compreso quello del vino a Riccagioia. Sette gli indirizzi operativi: gestione e tutela delle foreste regionali, supporto tecnico alle aziende agricole e alimentari, innovazione e sostenibilità ambientale, collaborazione con le università, difesa del suolo e della biodiversità, sviluppo delle aree montane e rurali e, infine, la valorizzazione dei nostri prodotti agricoli. Senza dimenticare il prezioso rapporto con il mondo scolastico primario». Particolarmente interessante l’attività che viene svolta fra le splendide colline dell’Oltrepò pavese, a Riccagioia, in quella che in passato era stata individuata come probabile università del vino (poi tramontata), per lasciare spazio a uno fra i più moderni centri di studio e ricerca del nostro Paese.
«Sui 54 ettari di nostra proprietà - sottolinea Losio, che è anche presidente della Fondazione Riccagioia - conserviamo 37 varietà di cereali antichi, 12 di vite e una collezione di vitigni storici locali che costituisce un vasto patrimonio genetico per i futuri programmi di ricerca. Ma non solo. Coltiviamo un vigneto di 5 ettari che produce annualmente 15mila bottiglie di Barbera, Bonarda, Rosso Oltrepò e Pinot nero metodo Classese». Dal mondo del vino a quello degli ortaggi, con la messa a dimora sperimentale del carciofo e il ripristino delle serre per le coltivazioni idroponiche con fitotroni. Insomma, conservare e recuperare il meglio del passato con lo sguardo rivolto al futuro. «Utilizziamo i droni - rimarca il presidente - per il monitoraggio e i trattamenti fitosanitari, abbiamo installato le centraline agrometeo e sensoristiche per l’irrigazione programmata e le arnie elettroniche per il monitoraggio ambientale».

Ma Ersaf è anche e soprattutto attività didattica per le scuole e i comuni. «Lo scorso anno, grazie all’attività del vivaio di Curno - conclude - abbiamo distribuito gratis 20mila piante alle primarie e agli enti pubblici che ne hanno fatto richiesta, per le giornate degli alberi e del verde. E continueremo in questa opera di sensibilizzazione attraverso le nuove generazioni. Basta chiedere. Inoltre, in autunno, il vivaio di Curno verrà affiancato da un altro impianto, in fase di completamento, a Borno, in Vallecamonica». Nel centro bergamasco vengono raccolti e conservati 1.400 kg di semi delle foreste e dei boschi certificati di Lombardia, si coltivano 75 specie arboree autoctone, vi sono 11.500 mq di tunnel di coltivazione e, soprattutto, dimorano 800mila piantine: tutto ossigeno per i nostri polmoni.
Di Renato Andreolassi