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Chef coreano fa causa alla Michelin «Dopo la stella, via dalla guida»

Ennesima tegola per la Rossa: dopo aver protestato per anni, Eo Yun-gwon, cuoco di una ristorante italiano in Corea, ha preso carta e penna per chiedere che il suo ristorante non compaia più sulle pagine della guida. Da Gualtiero Marchesi al francese Marc Veyrat, è lungo l'elenco dei professionisti di tutto il mondo che si ribellano alla Michelin.

29 novembre 2019 | 08:59
Chef coreano fa causa alla Michelin 
«Dopo la stella, via dalla guida»
 
Chef coreano fa causa alla Michelin 
«Dopo la stella, via dalla guida»

Chef coreano fa causa alla Michelin «Dopo la stella, via dalla guida»

Ennesima tegola per la Rossa: dopo aver protestato per anni, Eo Yun-gwon, cuoco di una ristorante italiano in Corea, ha preso carta e penna per chiedere che il suo ristorante non compaia più sulle pagine della guida. Da Gualtiero Marchesi al francese Marc Veyrat, è lungo l'elenco dei professionisti di tutto il mondo che si ribellano alla Michelin.

29 novembre 2019 | 08:59
 

Alle proteste dei cuochi, la Guida Michelin è abituata da anni: chef a cui non è stata attribuita una stella, o a cui è stata tolta dopo un anno, o dopo una vita… Ma finora non era mai capitato che un cuoco prendesse carta e penna per rivalersi ufficialmente nei confronti della Rossa, “colpevole” di avergli attribuito un riconoscimento che in tanti vorrebbero e non riescono ad ottenere. Lo ha fatto quando la stella gli è stata tolta, cioè quest’anno, ma a onor del vero, lui a protestare ha iniziato in tempi non sospetti, perché quella stella non l'ha mai digerita, neppure quando l'aveva.

Eo Yun-gwon (Chef coreano fa causa alla Michelin«Dopo la stella, via dalla guida»)

Eo Yun-gwon

Protagonista della vicenda è Eo Yun-gwon, chef coreano formatosi in Italia e poi rientrato in patria, che nelle scorse settimane ha iniziato una battaglia legale per far togliere, dopo la stella, anche la citazione del suo locale sulla Guida.«Ho chiesto chiaramente di non esserci - ha detto al quotidiano il cuoco al quotidiano La Nazione - ma loro lo hanno fatto lo stesso a loro piacimento».

Da tempo la Guida Michelin aveva messo gli occhi sulla cucina di Eo Yun-gwon: inserito tre anni fa nelle guida, nel 2017 gli era stata assegnata la prima stella, confermata l'anno successivo. Poi, quest'anno, il passo indietro: lo chef perde il riconoscimento.

La presentazione della guida coreana (Chef coreano fa causa alla Michelin«Dopo la stella, via dalla guida»)
La presentazione della guida coreana

Già un paio d’anni fa Eo aveva cercato di rifiutare il prestigioso riconoscimento: «Molti ristoratori sprecano soldi, anima e tempo per perseguire il miraggio di una stella, ma la Guida è accecata dal denaro, manca di una filosofia e inserisce forzatamente i locali contro la loro volontà, qui ci sono migliaia di ristoranti dello stesso livello o migliori e più onesti, ed è curioso che solo 170 rappresentino Seul».

E così si alimenta la lista di coloro che, tra semplici minacce e vere e proprie azioni legali, hanno reagito alle decisioni, per la verità non sempre limpide, della Guida Michelin, contro la quale negli anni si sono schierati, tra gli altri, il nostro Gualtiero Marchesi, Sebastien Bras e Oliver Roellinger. L’ultimo in ordine di tempo è stato il francese Marc Veyrat, cui la Rossa chiede ora un risarcimento di 30mila euro, che ha intentato una causa dopo che il suo ristorante in Savoia aveva perso una delle tre stelle.

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