Il tagliolino cozze e vongole dello chef Marco Cirone, del Bacco al Pretorio, è un primo piatto di mare che punta sull’equilibrio tra la sapidità dei molluschi, la cremosità della pasta risottata e la freschezza degli aromi. Cozze e vongole vengono aperte in padella con aglio, peperoncino, prezzemolo e vino bianco, creando un fondo intenso e profumato. I tagliolini all’uovo vengono poi risottati direttamente nel condimento, così da assorbire tutti i succhi dei frutti di mare e ottenere una consistenza cremosa.
PROFUMI DAL MARE

Come fare i tagliolini cozze e vongole con limone bruciato
Tagliolini all’uovo risottati con cozze e vongole, aglio, peperoncino e vino bianco. Il piatto si completa con prezzemolo e scorza di limone bruciato, per una nota agrumata e affumicata
Preparazione
Spurgare le vongole in un contenitore con acqua salata, successivamente pulire bene le cozze, eliminando anche tutti i “baffi”.
Rosolare dell’aglio in padella (2 spicchi in camicia, 2 spicchi sbucciati) con dell’olio extra vergine di oliva, del peperoncino fresco e i gambi del prezzemolo precedente ben lavati.
Una volta che l’olio sarà ben insaporito, levare l’aglio e i gambi di prezzemolo e iniziare la cottura delle cozze e delle vongole inserendole in padella e rosolandole a fuoco alto per circa 2 min.
A questo punto sfumare con il vino bianco e una volta evaporata la parte alcolica spegnere la fiamma e coprire con coperchio in modo tale che le vongole e le cozze continuino la cottura in maniera delicata.
Conclusa la cottura levare i gusci a metà sia delle cozze che della vongole (quelle non sgusciate serviranno per la guarnizione).
Cuocere la pasta tipo tagliolino all’uovo in abbondante acqua salata per circa 3 minuti. Passati i 3 minuti scolare la pasa e risottarla in padella aggiungendo in padella un filo di olio extra vergine d’oliva, agitare per bene la padella per andare a creare la crema che si vuole ottenere per il piatto.
Conclusa la cottura (al dente) levare dal fuoco e concludere aggiungendo il prezzemolo tritato finemente. Impiattare e utilizzare come finitura il limone “bruciato” andando con il limone intero sulla fiamma viva fino a quando la buccia non risulti completamente scura, a questo punto grattare con una microplane a maglia fina sulla pasta per un tocco agrumato ma leggermente affumicato finale.
A completare il piatto, il limone bruciato grattugiato al momento: la sua nota agrumata e leggermente affumicata aggiunge profondità e contrasta la sapidità del mare

