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Zhanna D'Art: uccisa dal veganesimo o da qualcos'altro? Cos'è l'ortoressia

Quando il cibo diventa un'ossessione che può portare anche alla morte. La nutrizionista: «Fondamentale per vegetariani e vegani farsi seguire da un esperto. La frutta non è sinonimo assoluto di salute»

di Alessandro Creta
 
04 agosto 2023 | 18:34

Zhanna D'Art: uccisa dal veganesimo o da qualcos'altro? Cos'è l'ortoressia

Quando il cibo diventa un'ossessione che può portare anche alla morte. La nutrizionista: «Fondamentale per vegetariani e vegani farsi seguire da un esperto. La frutta non è sinonimo assoluto di salute»

di Alessandro Creta
04 agosto 2023 | 18:34
 

Si è creato particolare dibattito negli ultimi giorni attorno alla scomparsa prematura di una nota quanto estrema food influencer, Zhanna Samsonova, vittima delle sue stesse, discutibili e discusse, scelte alimentari. 

Zhanna D'Art: uccisa dal veganesimo o da qualcos'altro? Cos'è l'ortoressia

Polemiche e discussioni sulla scomparsa dell'influencer crudista vegana

Molto più di vegetariana, anche più di "semplicemente" vegana, la donna (39 anni) aveva abbracciato una dieta decisamente borderline che la portava a cibarsi solamente di frutta, verdura, semi, germogli: il tutto completamente crudo, convinta come così facendo avrebbe perseguito il massimo benessere alimentare. Una dieta capace alla fine di ritorcersi contro: nonostante i consigli di familiari e amici l’influencer russa di fatto è morta di fame, priva dei nutrimenti necessari al sostentamento e al benessere fisico. Negli ultimi mesi la donna pare avesse mangiato solamente frutta cruda (specialmente durian e jack fruit) sino al sopraggiungere dei primi malori. Nonostante all’ultimo sembra si fosse decisa a farsi seguire da un medico, per lei ormai c’era poco da fare. La scomparsa a fine luglio in Malesia, dove viveva.

Zhanna D'Art: uccisa dal veganesimo o da qualcos'altro? Cos'è l'ortoressia

Una dieta vegana poco controllata può esser rischiosa

Una dieta, negli ultimi cinque anni circa, composta da smooties e succhi, frutta e ortaggi crudi: scelte tanto estreme, e tanto prolungate nel tempo, da esserle state fatali. 

In tutto ciò si è anche aperto il dibattito se un regime alimentare così estremo di questo tipo possa esser considerato vegano, per quanto in questo caso sarebbe più preciso parlare di crudismo vegano. Termonologie a parte, ciò che emerge dai fatti, però, è che la donna soffrisse di una patologia chiamata “ortoressia”, vale a dire un disturbo alimentare che porta a prestare un'attenzione malsana, una preoccupazione patologica verso il cibo puro e sano (non cotto, non condito, non alterato in alcun modo) pensando come questa possa essere la strada per ottenere il benessere fisico. Ma, di fatto, ottenendo l’effetto opposto.

A tal proposito, per approfondire la questione e parlare con un’esperta in materia di alimentazione, abbiamo contattato la nutrizionista Chiara Manzi. La quale, poco tempo fa, ci ha anche dato qualche suggerimento su come cercare di contrastare il caldo con il cibo.

Caso Zhanna Samsonova, Chiara Manzi: «Veganesimo non controllato è rischioso»

«L’ortoressia è un disturbo che provoca una grande preoccupazione per il cibo – ci dice la nutrizionista – si sviluppa in persone che fanno molta attenzione alla loro salute le quali, però, finiscono col diventare ossessionate dalla paura di mangiare cibi che possono far ingrassare o non far bene». 

Zhanna D'Art: uccisa dal veganesimo o da qualcos'altro? Cos'è l'ortoressia

La nutrizionista Chiara Manzi

La questione legata all’influencer russa si muove proprio in questa direzione. «Le persone che soffrono di questo disturbo si creano delle regole rigidissime all’interno delle quali restano intrappolate, facendo grossi danni alla propria salute. Questa ragazza vegana era ossessionata anche dall’acqua, temendo la facesse ingrassare, oltre a rifiutare categoricamente alimenti di origine animale».

Un pensiero integralista, per molti versi anche illogico, che ha finito con l’uccidere la sua prima sostenitrice. Chiara Manzi ci ricorda, a tal proposito, quando affermi la ricerca scientifica in fatto di alimentazione: «Sebbene molti studi sostengano come l’insorgere di non poche patologie sia determinato da ciò che mettiamo nel piatto, è fondamentale abbinare a questa attenzione al cibo anche una conoscenza scientifica seria e fondata su evidenze. Non esistono singoli alimenti che da soli possono farci del male, ma il benessere dipende dall’equilibrio nutrizionale di ciò che mettiamo nel piatto. DI base la frutta è considerato un alimento salutare, ma un suo eccesso può comportare perdite di massa muscolare e un impoverimento nutrizionale di tutto l’organismo. L’equlibrio nutrizionale è fondamentale, e io con il mio metodo Cucina Evolution cerco di diffondere questa consapevolezza alimentare. L’approccio giusto non è quello di essere troppo estremisti, ma quello di equilibrare l’inserimento di tutti gli alimenti nella nostra alimentazione».

Zhanna D'Art: uccisa dal veganesimo o da qualcos'altro? Cos'è l'ortoressia

Dieta vegana: la raccomandazione è farsi seguire da un esperto

Dieta vegan, il consiglio della nutrizionista: «Pericoloso non farsi seguire»

Torniamo poi a parlare nel caso specifico dell’influencer russa scomparsa per le sue estreme scelte alimentari. Il monito di Chiara è quello di affidarsi sempre, specialmente quando si vogliono seguire regimi alimentari specifico, a un professionista del settore: «Quando si fanno scelte alimentari vegetariane o vegane è fondamentale farsi seguire da un professionista, perché in questi casi è molto facile cadere in errore e squilibrarsi: si rischia per esempio di fare un eccessivo uso del sale, così come grassi o zucchero, per dare gusto agli alimenti vegetali. Questa influencer aveva eliminato qualsiasi tipo di condimento, terrorizzata anche dall’acqua col timore che potesse farla ingrassare. A maggior ragione chi fa scelte di questo tipo può anche pensare che il veganesimo sia sinonimo di salute, ma al contempo deve essere consapevole della necessità del supporto di un esperto per bilanciare la propria dieta».

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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