ABBONAMENTI
 
Rational
Pentole Agnelli
Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 22 giugno 2021 | aggiornato alle 06:43| 75944 articoli in archivio
Rational
Hoepli

Il fermo ai viaggi minaccia le piccole Dop. A rischio i tesori agroalimentari dei borghi

Il fermo ai viaggi minaccia le piccole Dop. A rischio i tesori agroalimentari dei borghi
Il fermo ai viaggi minaccia le piccole Dop. A rischio i tesori agroalimentari dei borghi
Pubblicato il 08 aprile 2021 | 13:15

Se i prodotti più conosciuti si sono salvati durante i lockdown grazie all’export, quelli “che si scoprono solo visitando un determinato territorio” rischiano grosso senza viaggiatori e turisti

Danni invisibili e danni che, non sono ancora in superficie, ma stanno pericolosamente rosicchiano l’economia (ma anche la storia, la cultura e le tradizioni italiane): questo è lo scenario attuale che ci troviamo di fronte e legato alla crisi del turismo e della ristorazione italiana causa Covid. Una cascata che ha travolto subito alberghi, ristoranti, bar e via via intere filiere agroalimentari, colpendo ogni genere di produzioni: dalle più grandi alle più piccole.

E proprio queste ultime meritano un’attenzione particolare. Perché se spesso i prodotti più conosciuti si sono salvati durante i lockdown grazie ad esempio all’export, quelli di “nicchia” meno famosi, quelli cioè “che si scoprono solo visitando un determinato territorio” senza viaggiatori e turisti rischiano grosso.

Senza turismo sono a rischio i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia Il fermo ai viaggi mangia le Dop A rischio i prodotti dei borghiSenza turismo sono a rischio i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia

A rischio le produzioni dei piccoli borghi

Se pensiamo che è proprio nei borghi al sotto dei 5mila abitanti che si trova il 92% dei prodotti di origine protetta Dop e Igp nonché il 79% dei vini italiani più pregiati, non possiamo non tenere conto del pericolo

E la Coldiretti lo dice chiaro: senza turismo sono a rischio i 5.266 i tesori alimentari tradizionali dei borghi d’Italia custoditi da generazioni dagli agricoltori e salvati per sostenere la rinascita del Paese.

L’assenza di turisti stranieri e italiani ha un impatto pesante sulla sopravvivenza di tesori agroalimentari unici al mondo legati alla storia e all’economia dei territori, che sono il simbolo della grande creatività, tradizione, qualità e sicurezza alla base del successo del Made in Italy nel mondo.

Un patrimonio da salvare che non ha solo un valore economico ma anche storico, culturale ed ambientale e che garantisce la sopravvivenza della popolazione anche nelle aree interne più isolate proprio nel momento in cui con il Covid pone l’esigenza di cambiare la distribuzione demografica della popolazione e ridurre la concentrazione nei grandi centri urbani.

Danni reali e danni “immateriali”

Danni “immateriali”, dunque, che si aggiungono a quelli reali: ammonta a 53 miliardi il taglio delle spese turistiche in Italia nel 2020 per l’emergenza Covid con 1/3 delle perdite che hanno colpito i consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per l’acquisto di cibo di strada e souvenir delle vacanze.

È quanto afferma, infatti, la Coldiretti sulla base dei dati Isnart-Unioncamere in occasione della divulgazione dei dati Istat sui viaggi dei residenti in Italia che nel 2020 toccano il minimo storico a 37 milioni e 527 mila, con una drastica flessione rispetto al 2019 che riguarda le vacanze (-44,8%) e ancora di più i viaggi di lavoro (-67,9%).

La speranza di ripartire il 2 giugno

In questo scenario di difficoltà l’annunciato arrivo per l’estate del passaporto vaccinale Ue con la possibilità di riapertura il 2 giugno ipotizzata dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia rappresenta una svolta per salvare un comparto strategico del Paese che si compone di 612mila imprese e rappresenta il 10,1% del sistema produttivo nazionale e il 12,6% dell’occupazione nazionale secondo Unioncamere.

Spesa in vacanza per il cibo crollata del 58%

La spesa in vacanza per il cibo è scesa a 17,5 miliardi in calo del 58%, il minimo da almeno un decennio, anche se rimane la principale voce principale del budget delle famiglie italiane e straniere in viaggio. Un’assenza che ha pesato duramente sui 360mila bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie e agriturismi presenti in Italia, costretti alla chiusura e alla limitazione dell’attività anche durante le festività.

Gli effetti delle difficoltà delle attività di ristorazione si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

© Riproduzione riservata


“Italia a Tavola è da sempre in prima linea per garantire un’informazione libera e aggiornamenti puntuali sul mondo dell’enogastronomia e del turismo, promuovendo la conoscenza di tutti i suoi protagonisti attraverso l’utilizzo dei diversi media disponibili”

Alberto Lupini


AGRICOLTURA CIBO mercato alimentare Dop igp borghi export prodotto produzione Coldiretti turismo viaggi Italia 2 giugno green pass Massimo Garavaglia

SCRIVI UN COMMENTO    
Esprimi liberamente il tuo commento scrivendo nella finestra, indica nome, cognome ed indirizzo e-mail e il campo alfanumerico di sicurezza.
 
 
 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali
Ai sensi del D.lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali da lei forniti sono necessari per poter procedere alla gestione della Sua segnalazione e saranno utilizzati, con strumenti informatici e manuali, esclusivamente per tali finalità. Letta l'informativa ai sensi del D.lgs. 196/2003, cliccando sul tasto INVIA, autorizzo il trattamento dei miei dati personali, per le finalità e con le modalità ivi indicate.

ARTICOLI CORRELATI
Loading...

APPROFONDIMENTI
Loading...
Mostra più articoli >



Caricamento...
Edizioni Contatto Surl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. www.italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: il magazine mensile cartaceo e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti
ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©®
Edizioni Contatto Surl | via Piatti 51 24030 Mozzo (BG) | P.IVA 02990040160 | Mail & Credits  -  Sitemap  -  Policy  -  PARTNER  -  EURO-TOQUES | Reg. Tribunale di Bergamo n. 8 del 25/02/2009 - Roc n. 10548
Italia a Tavola è il principale quotidiano online rivolto al mondo Food Service, Horeca, GDO, F&B Manager, pizzerie, pasticcerie, bar, turismo, benessere e salute. www.italiaatavola.net è strettamente integrato
con tutti i mezzi del network: il magazine mensile cartaceo e digitale Italia a Tavola, le newsletter quotidiane su Whatsapp e Telegram, le newsletter settimanali del lunedì e del sabato rivolte a professionisti
ed appassionati, i canali video, il tg pomeridiano (Iat Live news) e la presenza sui principali social (Facebook, Twitter, Youtube, Instagram, Flipboard, Pinterest, Telegram e Twitch). ©®