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Viaggeranno solo i vaccinati? Per ora no, ma saranno privilegiati

A Treviso gli albergatori ospiteranno solo clienti che hanno ricevuto il vaccino, molte compagnie aeree si stanno attrezzando per andare nella stessa direzione e la Sardegna fa di tutto per proteggere i confini. Ma allora potranno viaggiare solo i vaccinati? Ad oggi no perchè l'obbligo è vietato, ma di certo avranno meno problemi

10 marzo 2021 | 13:16
Viaggeranno solo i vaccinati? Per ora no, ma saranno privilegiati
Viaggeranno solo i vaccinati? Per ora no, ma saranno privilegiati

Viaggeranno solo i vaccinati? Per ora no, ma saranno privilegiati

A Treviso gli albergatori ospiteranno solo clienti che hanno ricevuto il vaccino, molte compagnie aeree si stanno attrezzando per andare nella stessa direzione e la Sardegna fa di tutto per proteggere i confini. Ma allora potranno viaggiare solo i vaccinati? Ad oggi no perchè l'obbligo è vietato, ma di certo avranno meno problemi

10 marzo 2021 | 13:16

Ma non è che vaccinarsi sia già obbligatorio? Lo diciamo subito, dal punto di vista legislativo no, ma in epoca di emergenza e pandemia certi schemi rischiano di saltare. La questione è bollente e si sta ramificando in più settori, tra cui quello del mondo del lavoro con la domanda che sta iniziando a sorgere che recita: un dipendente che rifiuta di vaccinarsi può essere licenziato? La legge dice di no, ma con tanti cavilli che andranno chiariti.

In vacanza solo i vaccinati? - Viaggeranno solo i vaccinati? Per ora no, ma saranno privilegiati
In vacanza solo i vaccinati?

Il turismo dipende dai vaccini
Il vaccino riguarda da vicino anche il mondo del turismo perché ora il marchio a cui tutti ambiscono è quello di località Covid-free. Che poi, premessa, bisognerebbe anche cercare di stabilire se questo marchio può essere solo una trovata di marketing o se si può mettere a punto un sistema per assegnare questo “stemma” ad un comune che garantisca sicurezza sanitaria.

Il punto di vista di Zaia
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, a questo proposito ha centrato un punto importante parlando del passaporto per viaggiare (che col vaccino ha un legame strettissimo). Zaia ha spiegato che dal suo punto di vista è inutile puntare al passaporto se prima tutti i veneti (nel suo caso) non possono ritenersi immuni e quindi già vaccinati. Ed è comprensibile sia da un punto di vista politico che di strategia che prima di accogliere stranieri si vogliano rendere forti le mura interne.  

L'estate si avvicina, serve una decisione
Quindi, che si fa? L’estate si avvicina, il mondo del turismo freme sperando che qualcosa si possa muovere per arginare la crisi dirompente, ma le dosi di vaccino stentano ad arrivare, la gestione della campagna è farraginosa e pure il fronte dei no-vax sta irrompendo. Una soluzione deve arrivare tempestiva, altrimenti ognuno va per sé.

E qualcuno che già sta andando per conto suo c’è. Ad esempio gli albergatori di Treviso hanno già fatto sapere che ospiteranno nelle proprie strutture solo chi si è vaccinato. La Sardegna di Solinas per mantenere la zona bianca ha già spiegato che per arrivare sull’isola bisogna essere o vaccinati o dimostrare di avere un tampone negativo effettuato nei giorni precedenti oppure sottoporsi lì al test pregando che sia negativo. Contestualmente molte compagnie aeree si stanno già attrezzando per sponsorizzare i voli Covid-free dove la vaccinazione è un elemento discriminatorio di un certo peso, oltre ovviamente ai tamponi. Cosa significa? Che, per certi versi, i turisti che sognano le vacanze devono sperare di rientrare tra le categorie di vaccinati o che la campagna nazionale subisca uno scossone favorevole per cui tutti quelli che lo vorranno riceveranno le dosi in tempo utile per la tintarella.

Albergatori tra sicurezza e incassi
La questione però si fa ardua perché pensare che tutti gli italiani che lo vorranno saranno vaccinati entro giugno-luglio è utopistico ad oggi. Gli albergatori che dunque volessero allinearsi ai colleghi di Treviso devono essere consapevoli che potrebbero rimanere con pochi clienti ad occupare le loro camere. Una scelta la loro che va sicuramente nella direzione del garantire la sicurezza sanitaria di tutti e che quindi risulta virtuosa, ma che potrebbe spostare una vera e proprio ripartenza preattamente economica un po' più in là, quando saranno di più i vaccinati che quelli "scoperti. Tutto questo tenendo presente che l’albergatore può rifiutare una prenotazione per molti motivi, tra cui potrebbe rientrare anche l'alt ai non vaccinati anche se la faccenda si complicherebbe non poco. Come chiedere ad un turista se è vaccinato? Quale certificato fa fede? Si ritorna punto e a capo con il dibattito sul passaporto. Da un punto di vista regolamentare invece non sarebbe possibile rifiutare un cliente che si presenta alla reception chiedendo una camera perchè a quel punto verrebbe meno il principio di pubblico esercizio a cui sono vocati.

E allora, considerando che non sono molti gli avventurieri che si mettono in viaggio senza aver organizzato il viaggio, ecco che per un turista dichiarare di essere vaccinato sarà… caldamente consigliato, per usare un eufemismo. Anche perché, ammesso che l’hotel accetti la prenotazione di un “no-vax” la vacanza si potrebbe comunque fare complicata perché potenzialmente ogni luogo potrebbe accogliere solo persone vaccinate. Ai legislatori, l’ardua sentenza.

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