Mario e Angelo Danesi, già attivi con Cantina San Michele sul Monte Netto, lanciano Case Danesi. Dieci ettari biologici, un primo Satèn da 10mila bottiglie e una proprietà storica a Erbusco (Bs) destinata all’accoglienza. Aprire una cantina, in questo delicato momento per il settore, quando in famiglia se ne possiede una attiva dagli Anni ’80, potrebbe sembrare un modo piuttosto semplice di complicarsi la vita. Eppure è proprio questa la strada scelta da Mario e Angelo Danesi, cresciuti professionalmente nella Cantina San Michele, sul Monte Netto a sud di Brescia, e oggi impegnati a costruire da zero una nuova realtà in Franciacorta.

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Mario e Angelo Danesi, fondatori della cantina Case Danesi in Franciacorta

Un territorio che conoscono bene, essendo nati a Colombaro, ma nel quale hanno deciso di investire partendo da una proprietà acquistata nel 2022 sulle colline di Erbusco. La nuova azienda si chiama Case Danesi, conta dieci ettari di vigneti biologici distribuiti in cinque comuni e ha appena debuttato con un Franciacorta Satèn Brut da 10mila bottiglie.

Erbusco Villa: la proprietà storica e il legame con il territorio

La famiglia Danesi è originaria di Colombaro, frazione di Corte Franca, ma la sua storia nel vino si è sviluppata soprattutto sul Monte Netto. Mario, laureato in economia con una tesi sul marketing del vino, lavora nell’azienda di famiglia dal 2011 e oggi segue vigneti, cantina e parte commerciale di Case Danesi. Angelo, ingegnere gestionale, si occupa invece più della parte organizzativa e amministrativa. Il punto di partenza della nuova azienda è Erbusco Villa, una proprietà di sei ettari che comprende vigneti, boschi, uliveti, prati e una torre circolare di avvistamento del Trecento.

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Panoramica dall'alto della tenuta di Erbusco Villa con i filari e la macchia boschiva confinante

«Vedere un paesaggio così vivo, che abbraccia vigna, bosco ed edifici, ci ha fatto subito ragionare in funzione di un insieme di luoghi, un sistema, invece che a un singolo vigneto», racconta Angelo Danesi. Anche il nome Case Danesi nasce da questa idea e fa riferimento alle costruzioni presenti nelle diverse proprietà, dalle piccole rimesse agricole agli edifici storici. A Erbusco Villa si sono aggiunti progressivamente altri terreni in altre zone della denominazione, fino agli attuali dieci ettari vitati.

I nove vigneti di Case Danesi tra Erbusco, Adro e la Franciacorta

Erbusco, Adro, Corte Franca, Provaglio d'Iseo e Cazzago San Martino: i nove vigneti di Case Danesi sono distribuiti in cinque comuni della denominazione. Terreni, esposizioni, altitudini ed epoche di maturazione cambiano da un appezzamento all'altro, offrendo ai Danesi la possibilità di lavorare su uve con caratteristiche differenti. «Facendo così abbiamo a disposizione un ampio ventaglio di scelte, con vigneti che possono giustificare un lavoro autonomo, mentre altri trovano il loro ruolo negli assemblaggi», spiegano i fratelli. «Alcune parcelle erano già vitate, con vigne di venti o trenta anni, in altre abbiamo realizzato gli impianti ex novo». Tra gli appezzamenti recuperati c’è anche un vigneto del 1991, ancora allevato con il sistema a Sylvoz e sostenuto dai caratteristici pali in cemento. Una piccola testimonianza di archeologia agricola, interessante proprio perché conserva tracce di una viticoltura precedente all'attuale assetto della denominazione.

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Scorcio al tramonto dei terrazzamenti e dei vigneti biologici di Erbusco

Le differenze tra i vigneti non dipendono necessariamente dalla distanza: ad Adro, per esempio, i vigneti Favento e Favento Terrazze sono molto vicini, entrambi coltivati a Pinot Nero, eppure presentano condizioni pedoclimatiche differenti. A Erbusco Villa, invece, le variazioni si riscontrano persino tra le microparcelle della stessa proprietà. Durante la presentazione, i Danesi hanno raccontato come le vigne più alte e soleggiate diano risultati diversi rispetto a quelle maggiormente influenzate dalla vicinanza del bosco. È su queste differenze che i Danesi hanno deciso di impostare il lavoro, vinificando separatamente le uve delle singole parcelle fin dalla prima vendemmia, insieme all'enologo Riccardo Restani e all'agronomo Angelo Divittini, entrambi già collaboratori della famiglia a Cantina San Michele. «Con nove vigneti diversi per suolo ed esposizione, il nostro lavoro parte da una lettura vigneto per vigneto, annata per annata».

Il debutto: il Franciacorta Satèn Brut e i progetti futuri

Il primo vino di Case Danesi è un Franciacorta Docg Satèn Brut, prodotto con Chardonnay proveniente da tre microparcelle di Erbusco Villa. L’annata base è la 2023, il dosaggio è di 2,3 grammi per litro e la produzione iniziale conta 10mila bottiglie. Dopo circa 26 mesi sui lieviti, il risultato è un Satèn pulito, equilibrato, di facile lettura. Un debutto convincente nella sua semplicità, anche se per capire davvero la direzione della cantina bisognerà aspettare le prossime etichette. Il Satèn, però, è soltanto la prima etichetta. In cantina stanno già affinando un Extra Brut, un Dosaggio Zero e un Pinot Nero in purezza.

Il primo Franciacorta DOCG Satèn Brut firmato Case Danesi, prodotto in 10mila bottiglie
Il primo Franciacorta DOCG Satèn Brut firmato Case Danesi, prodotto in 10mila bottiglie

Quest’ultimo invece, proviene da una microparcella di Erbusco Villa, mentre gli altri due vini coinvolgono uve provenienti da diversi vigneti dei terreni aziendali. Per ora non ci sono date di uscita certe; infatti, i Danesi preferiscono aspettare che i vini raggiungano l’evoluzione desiderata, mentre l’entrata in produzione degli impianti più giovani potrebbe portare, nei prossimi anni, a ulteriori etichette e nuovi assemblaggi. Sarà interessante capire soprattutto come verranno interpretate le differenze tra le parcelle, e se il lavoro di vinificazione separata porterà a vini capaci di raccontare in maniera riconoscibile i singoli vigneti.

La torre medievale e il nuovo centro di accoglienza

Nel frattempo, a Erbusco Villa si lavora anche sul recupero degli edifici storici. Il progetto di riqualificazione, avviato nell'estate del 2026, interessa il complesso agricolo e una torre circolare di avvistamento risalente al Trecento, che diventerà il fulcro degli spazi dedicati alle degustazioni, alla vendita diretta e all'accoglienza dei visitatori. L'apertura è prevista nel corso del 2027. Aprire una nuova cantina in Franciacorta, oggi, non è probabilmente la scelta più comoda, nemmeno per chi il vino lo produce da una vita.

La torre circolare del Trecento a Erbusco Villa, destinata a diventare il centro di accoglienza e degustazione della cantina
La torre circolare del Trecento a Erbusco Villa, destinata a diventare il centro di accoglienza e degustazione della cantina

I Danesi hanno però dalla loro un'esperienza concreta, una buona conoscenza del territorio e la possibilità di lavorare su vigneti molto diversi tra loro. Il primo Satèn lascia intravedere un progetto serio, ancora tutto da mettere alla prova con le prossime uscite. E forse è proprio questo l'aspetto più interessante di Case Danesi: non tanto l'arrivo di un nuovo nome nella denominazione, quanto la possibilità di seguirne l'evoluzione fin dalle prime bottiglie.

Via San Bernardino, 7/A 25030 Erbusco (BS) Italia