A Villa d'Adda, in provincia di Bergamo, Hammer produce birra artigianale dal 2015, quando la famiglia Brigati decise di trasformare la propria passione per questo settore in un'attività produttiva. Nato dall'iniziativa di Fausto Brigati insieme a Roberto e Angelo Brigati, il birrificio ha sviluppato nel tempo una gamma nella quale trovano spazio soprattutto le birre ad alta fermentazione, dalle American IPA alle Double IPA, senza rinunciare agli stili più tradizionali. Oggi la produzione raggiunge 2.500 ettolitri annui, con una distribuzione estesa al territorio nazionale e una tap room affacciata direttamente sull'impianto. A seguire le ricette è il birraio Riccardo Bestetti, che nella Hazy IPA Trim sperimenta anche l'impiego del luppolo durante la fermentazione attiva.

Nella Bergamasca c'è un birrificio dove il luppolo lavora anche durante la fermentazione
La storia di Hammer Beer è iniziata nel 2015

Hammer, una storia familiare iniziata nel 2015 a Villa d'Adda

Il birrificio Hammer nasce nel 2015 a Villa d'Adda, nella Bergamasca, dalla passione per la birra artigianale di Fausto Brigati, condivisa con gli altri soci fondatori, Roberto e Angelo Brigati. L'obiettivo iniziale era costruire un'attività capace di produrre birre riconoscibili per stile e caratteristiche organolettiche, dando continuità a un interesse che coinvolgeva già la famiglia. La sede produttiva si trova in via Chioso 3/A, dove il birrificio ha sviluppato una gamma che comprende interpretazioni degli stili americani più luppolati e produzioni dal profilo maltato.

Nel 2025 Hammer ha prodotto 2.500 ettolitri di birra
Nel 2025 Hammer ha prodotto 2.500 ettolitri di birra

La direzione produttiva è affidata a Riccardo Bestetti, che lavora sulla scelta delle materie prime e sulla gestione dei processi di fermentazione per ottenere caratteristiche differenti a seconda della ricetta. Nel 2025 Hammer ha prodotto 2.500 ettolitri di birra. La commercializzazione avviene attraverso una rete di distributori e rapporti diretti con gli operatori professionali su tutto il territorio italiano. Per i consumatori è disponibile anche un canale di vendita online, attraverso il sito aziendale. La produzione viene confezionata in bottiglie da 33 cl, distribuite anche in cartoni da 24 pezzi, e in fusti Polykeg da 24 litri, destinati principalmente al servizio alla spina.

La tap room permette di osservare il birrificio dall'alto

Accanto alla produzione, Hammer dispone di una tap room a Villa d'Adda, pensata sia per la degustazione sia per l'acquisto diretto. Il locale offre cinque referenze alla spina e permette di acquistare in bottiglia le altre birre del catalogo. Una particolarità dello spazio è la vista dall'alto sulla zona produttiva, che consente ai visitatori di osservare gli ambienti del birrificio durante la permanenza nella tap room. Il locale è aperto dal lunedì al giovedì dalle 16.30 alle 20, il venerdì e il sabato dalle 15 alle 20, mentre rimane chiuso la domenica.

Hammer Beer: la tap room di Villa d'Adda
Hammer Beer: la tap room di Villa d'Adda

La tap room rappresenta così un punto di contatto diretto tra la produzione e il pubblico, affiancando la distribuzione nazionale e il commercio online. Hammer prosegue quindi il proprio percorso attraverso una produzione che alterna birre fortemente caratterizzate dal luppolo e stili nei quali prevalgono le componenti maltate, con particolare attenzione alla gestione degli aromi e delle fermentazioni.

Dalla Wave Runner alla Killer Queen: le birre simbolo di Hammer

Una parte importante dell'identità produttiva di Hammer è legata alle birre nelle quali il luppolo assume un ruolo centrale. La referenza più venduta è Wave Runner, un'American IPA da 6,5% vol., caratterizzata da un profilo aromatico che richiama mango, maracuja, papaya, ananas e pesca gialla. La componente fruttata è accompagnata da sentori agrumati e da un amaro erbaceo e resinoso, mentre il finale rimane secco. Su un registro più intenso si colloca Killer Queen, Double IPA da 8% vol. e dal colore leggermente ramato. Il profilo aromatico comprende frutta esotica, pesca e albicocca mature, insieme a note resinose di pino e sfumature balsamiche e floreali. La componente maltata introduce una lieve dolcezza che bilancia l'amaro e la maggiore struttura della birra.

Hammer Beer: alcune birre
Hammer Beer: alcune birre

Riverside, Pale Ale da 5,2% vol., propone invece una gradazione più contenuta e un corpo leggero. Al naso e al palato emergono mango, ananas, pompelmo e cedro, con sfumature di cocco e una base di cereali e pane tostato. Il finale secco ne accentua la freschezza. Completa il gruppo delle quattro referenze principali Bulk, Porter da 5,8% vol.. In questo caso sono i malti torrefatti e caramellati a definire il carattere della birra, con richiami al cioccolato, al caffè e al caramello. L'impiego dell'avena contribuisce alla consistenza cremosa e alla morbidezza, mentre leggere note torbate accompagnano il finale.

Trim, la Hazy IPA che unisce morbidezza e finale amaro

Tra le birre raccontate da Riccardo Bestetti c'è Trim, Hazy IPA da 5,4% vol. e 33 IBU, nella quale il birraio ha cercato di combinare la struttura morbida tipica delle Hazy IPA con una chiusura più secca e amara, vicina alle West Coast IPA. La ricetta prevede l'utilizzo dei luppoli Citra, Sabro, Galaxy e Dolcita, di provenienza statunitense e neozelandese. Nel bicchiere la birra si presenta dorata e torbida, con una consistenza resa più cremosa dall'impiego dell'avena. Il profilo aromatico comprende frutta tropicale e a polpa gialla, soprattutto ananas, mango e papaya, insieme a note di cocco, pompelmo e resina. Uno degli aspetti tecnici riguarda il momento in cui vengono aggiunti alcuni luppoli. «Faccio una parte di dry hopping con Dolcita e Galaxy in fermentazione attiva. Sfrutto la biotrasformazione: il lievito selezionato libera e trasforma i precursori aromatici del luppolo, terpeni e tioli, rendendo l'aroma molto più intenso, fruttato e persistente», spiega Bestetti.

Nella Bergamasca c'è un birrificio dove il luppolo lavora anche durante la fermentazione
Hammer Beer: Trim

La biotrasformazione è uno dei processi attraverso i quali l'attività del lievito può modificare alcuni composti aromatici presenti nel mosto e introdotti con il luppolo. Il risultato dipende anche dal ceppo di lievito utilizzato e dalle condizioni di fermentazione. Nella Trim, l'intenzione è ottenere una birra dalla sensazione morbida e setosa, senza rinunciare a una chiusura netta. «Morbida come una Hazy, ma con un finale amaro secco e dritto da West Coast IPA, pulito e agrumato, che richiama un sorso successivo», racconta il birraio. Per l'abbinamento gastronomico, Bestetti propone un poke di salmone con mango e avocado oppure tacos di gambero al lime. Sono preparazioni nelle quali la componente fruttata e agrumata della birra può accompagnare gli ingredienti freschi, mentre l'amaro contribuisce a bilanciare le parti più grasse del piatto.

Via Chioso 3/a 24030 Villa D'Adda (BG) Italia