L'International Wine Challenge 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: il panorama dei grandi vini premiati si amplia e coinvolge territori sempre più diversi. Dalla Provenza a Bordeaux, passando per Borgogna, Australia e Portogallo, i Trophy assegnati nell'edizione di quest'anno raccontano un settore capace di valorizzare identità locali e interpretazioni stilistiche differenti, mantenendo elevati standard qualitativi. In questo contesto, l'Italia si presenta con una presenza articolata, riuscendo a ottenere otto riconoscimenti con 6 diverse referenze in categorie che spaziano dai rossi ai bianchi, dai vini dolci agli spumanti Metodo Classico. Un risultato che mette in evidenza la varietà del patrimonio vitivinicolo nazionale e la capacità delle aziende di confrontarsi con una competizione di respiro internazionale.

Italia protagonista con 6 referenze all'International Wine Challenge 2026
Barolo Ravera e Franciacorta Épique conquistano due Trophy
Tra i risultati più significativi spicca il Barolo Ravera 2022 di G.D. Vajra, che ha ottenuto un doppio riconoscimento aggiudicandosi il Barolo Trophy e l'Italian Red Trophy. Secondo la giuria, il vino si distingue per il profilo floreale, gli aromi di ciliegia e fragola, la tessitura setosa e una trama tannica presente ma ben integrata, caratteristiche che ne hanno determinato il successo nella competizione.
Doppietta anche per il Franciacorta Pas Dosé Épique 2016 di Derbusco Cives, vincitore sia del Franciacorta Trophy sia dell'Italian Sparkling Trophy. Un risultato che conferma la crescente considerazione internazionale per gli spumanti italiani ottenuti con il metodo classico e, in particolare, per la denominazione franciacortina.
Dai grandi rossi ai vini dolci, premiate diverse denominazioni italiane
Oltre ai due vini che hanno ottenuto un doppio Trophy, l'Italia ha raccolto altri riconoscimenti che coinvolgono territori e tipologie differenti. Il Taurasi 2019 di Borgodangelo si è aggiudicato il Campanian Red Trophy, confermando il valore di una delle denominazioni simbolo dell'Irpinia e della viticoltura campana.
Tra i vini dolci il riconoscimento è andato al Vinsanto Capezzana Riserva 2018 della Tenuta di Capezzana, premiato con l'Italian Sweet Trophy, mentre tra i bianchi si è imposto il Gavi Docg del Comune di Gavi Villa Broglia 2024 di Broglia, vincitore dell'Italian White Trophy. Completa il quadro il successo del Crede Brut Valdobbiadene Prosecco Superiore 2025 di Bisol1542, che ha conquistato il Prosecco Trophy, portando sul podio una delle denominazioni italiane più conosciute sui mercati internazionali.