C’era una volta, ma proprio tanti decenni fa, un’altra regione italiana che, oltre alle Marche, veniva declinata al plurale: Abruzzi e Molise! Il Molise è regione a sé (a proposito, quale fascino struggente racchiude questa minuscola regione!) e l’Abruzzo adesso lo si declina al singolare. Peccato! L’Abruzzo è... gli Abruzzi, anche se prendiamo atto che è prevalso il concetto “e pluribus unum”! Si arriva in Abruzzo in una mattina chiara, quando la luce si appoggia sulle colline come un velo sottile e l’Adriatico, più in là, non si capisce bene se è un mare stretto e lungo, quasi calco della Penisola, oppure è un lago immenso! A scollinare, si scollina; e come se si scollina! La bella Atri quando la vedi e quando scompare, quando riappare e quando poi sembra ti dica "quando vorrai, sappi che io qua sto". E non visitare Atri, diciamolo, è un vero peccato! E però, sia detto, non è che Castilenti (Te), che da Atri poco dista, non meriti visita! Già da solo, a rendere meritoria di visita la graziosa Castilenti, nel suo centro storico, ci pensa il Palazzo De Sterlich, prestigiosa dimora cinquecentesca, dall’anno 2015 di proprietà della famiglia Galasso. Ed è in questo palazzo storico, elargitore di atmosfera abilitante il concetto dolce di “abitare la storia”, che i fratelli Gianluca e Fabrizio Galasso, castellani del XXI secolo, hanno lodevolmente condotta la terza edizione di “Una giornata da San Lorenzo Vini. Insieme tra vino, cultura e natura”.

San Lorenzo Vini: i vigneti immersi nel territorio abruzzese
Palazzo De Sterlich, una dimora storica diventata casa del vino
San Lorenzo Vini è l’azienda vitivinicola al governo della quale, e siamo con loro alla quinta generazione, ci sono Gianluca e Fabrizio, coadiuvati dallo zio Gianfranco Barbone (quarta generazione) che governa la parte agronomica. Le radici della cantina risalgono a due secoli fa, allorquando, correva (o forse procedeva adagio!) l’anno 1890, furono impiantati i primi vigneti che diedero origine a questa realtà oggi, e se ne ha ben donde per affermarlo, considerata tra le più rappresentative del panorama vitivinicolo abruzzese. I vigneti San Lorenzo si estendono oggi per circa 160 ettari nella tenuta di famiglia, distribuiti principalmente nel territorio di Castilenti e parzialmente nella provincia di Pescara. Nel rispetto della tradizione viticola abruzzese, la maggior parte degli impianti è dedicata ai vitigni tipici della regione, allevati a filare e a pergola abruzzese.

San Lorenzo Vini: la vendemmia
San Lorenzo Vini, la degustazione
Sotto la guida di Fabrizio e Gianluca Galasso, affiancati da Gianfranco Barbone, l’azienda ha intrapreso un importante percorso di innovazione e sostenibilità senza mai perdere il legame con il territorio e con la propria storia. La visita al Palazzo De Sterlich ha momento focale nei pressi della suggestiva bottaia, sorta di augusta appendice del plesso vitivinicolo ubicato fuori dal borgo. E che la briosa degustazione, quanto lodevolmente distante, per intento e svolgimento, dalle masterclass di un tempo, abbia inizio! Si comincia con lo Spumante Metodo Classico Extra Brut, da sole uve Montepulciano d’Abruzzo vinificate in bianco. Ascoltiamo Gianluca: «Un’edizione a tiratura limitatissima, per il momento produciamo solo mille bottiglie. Le uve sono di una vigna giovane, con raccolta particolarmente precoce» . «L’affinamento sui lieviti è di 24 mesi» chiosa Riccardo Brighigna, l’enologo dell’azienda San Lorenzo Vini, che ha validamente supportato il patron Gianluca nella degustazione.

Gianluca (a sinistra) e Fabrizio Galasso con al centro lo zio Gianfranco Barbone
A seguire, palese dimostrazione di quanto i bianchi “seri” l’affinamento non è che lo tollerano, ma lo pretendono proprio (!), una sorta di verticale. Negli appropriati calici, corretta la temperatura di servizio ed impeccabile il servizio del sommelier, il Casabianca Trebbiano d’Abruzzo Doc nelle annate 2025, 2019, 2017. Vino ottenuto da sole uve Trebbiano d’Abruzzo. Le specificità delle tre annate si manifestano così e così alla vista, sottilmente al naso, e con vibranti distinguo in bocca. Ipotizziamo, ovvero sogniamo una cena dove si abbia disponibilità delle tre annate e dove le portate consistano in scialatielli ai frutti di mare, vitello tonnato e, con posizionamento ad libitum, la Mozzarella di Bufala Campana Dop servita tal quale oppure in versione caprese. Ecco, la 2025 cerca e trova il vitello tonnato, la 2019 anela il voluttuoso abbraccio con la Mozzarella di Bufala Campana Dop e con armonia che genera esaltazione reciproca, abbiniamo la 2017 agli scialatielli ai frutti di mare. Mica sognare è peccato!

San Lorenzo Vini: il Casabianca Cerasuolo d’Abruzzo Doc
Attenzione, adesso! Il vuoto calice si riempie di rosa. Pronti a dare gioia ai sensi: Casabianca Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2025! Sul vino Cerasuolo, spendiamo qualche parola in più. Il Cerasuolo d’Abruzzo si conferma un caso identitario unico nel panorama dei rosati italiani, capace di distinguersi per personalità, struttura e riconoscibilità sensoriale rispetto agli altri rosati. Oseremmo dire, generando quella confusione che contiene in sé il germe della conversazione non sterile: “ma il Cerasuolo è...Cerasuolo, mica è un rosato qualsiasi". A nostro avviso il Cerasuolo dovrebbe farsi carico di un compito arduo: contribuire significativamente a riportare il vino in una dimensione più accessibile e quindi anche più naturale, schiettamente fondata sulla condivisione e sulla capacità di generare relazione. La locuzione statunitense (ma anche inglese!) è: “relations enabler”. Roba da apporre sulla bottiglia di Cerasuolo che va all’estero sui mercati anglofoni: relations enabler ! Questo Cerasuolo fatto da San Lorenzo Vini è ottenuto da sole uve Montepulciano d’Abruzzo. Suvvia un abbinamento mare e uno terra.
- Mare: il brodetto, quello vero, che fanno a Vasto.
- Terra: pallotte cacio e ova.

San Lorenzo Vini: un momento della degustazione
Siamo nel castello, ed ecco gli araldi! E per forza, ci vogliono le trombe per annunciare l’ingresso in degustazione del Montepulciano Oinos Docg Colline Teramane in due annate; 2021 e 2008. Avessimo degustato solo l’annata 2021, adesso ci esprimeremmo dicendoci soddisfatti. Soddisfatti lo siamo: un grande rosso ! Ma poi assaggiamo la 2008. L’orologio si è fermato. Siamo al secondo sorso. E qui in abbinamento ci sta una chicca casearia abruzzese che ancora in pochi conoscono: il Pecorino di Farindola stagionato. Vorremmo restare qui. Andarsene? ma perché mai! Epilogo molto interessante. L’enologo Brighigna ci racconta il progetto di recupero della Maiolica, un antico vitigno rosso autoctono che risale al 1875. Ascoltiamo Brighigna: «Abbiamo scelto di impiantare 1,5 ettari di Maiolica a due altitudini ben distinte per comprendere fino in fondo il comportamento di questo vitigno e valorizzarne ogni sfumatura. È un vero progetto di ricerca che guarda al futuro della viticoltura abruzzese. È un vitigno complesso che vinificheremo per la prima volta nella prossima vendemmia, ed è questa complessità la sua ricchezza» .
San Lorenzo Vini è anche Camera con Vigna
Nel cuore della tenuta, c’è Contado San Lorenzo, che si compone di antichi casolari dislocati tra le vigne e ristrutturati con cura dalla famiglia Galasso. I casolari si trovano in posizioni panoramiche da cui è possibile godere della vista dei filari che, disegnando le loro geometrie sulle colline, si stagliano sullo sfondo suggestivo del Gran Sasso, il padre. Dal lato opposto, amorevolmente guardinga, affascinante, austera, magica di suo, la madre Maiella.

La piscina di Contado San Lorenzo
Le ampie distese della tenuta sono il luogo ideale per regalarsi momenti di pace e tranquillità, passeggiando tra i vigneti, percorrendo sentieri incorniciati da ritti cipressi e contemplando lo spettacolo naturale dei tre laghi sorgivi. Le ampie camere, arredate in stile rustico, con travi a vista e dettagli ricercati, accolgono gli ospiti in un’atmosfera calda e familiare. La piscina che affaccia sul paesaggio, i tour in mountain bike, i trekking tra i filari, le visite ai luoghi della Cantina e le degustazioni guidate, coniugano l’incanto della natura e della cultura enogastronomica con lo stile della casa. E arriva il momento che bisogna andare via dal Contado San Lorenzo. Ma è il Contado San Lorenzo che mai più andrà via da noi!
C.da Plavignano 2 64035 Castilenti (Te)