INCONTRO
Il presidente albanese in visita a San Marzano, dove restano le radici arbëreshe dell’Elisir Borsci
La visita del presidente albanese Bajram Begaj a San Marzano di San Giuseppe riporta al centro il legame con la comunità arbëreshe e la storia dell’Elisir Borsci, nato nel 1840 proprio nel paese tarantino
La visita ufficiale del presidente della Repubblica d'Albania, Bajram Begaj, a San Marzano di San Giuseppe (Ta) ha riportato al centro una storia che attraversa l'Adriatico e continua a vivere nell'identità di questo paese della provincia di Taranto. Una storia fatta di comunità, migrazioni e radici culturali, della quale fa parte anche uno dei nomi storici della liquoristica pugliese: Borsci S.Marzano. Tra i delegati presenti all'accoglienza del presidente c'era Roberto Lippolis, direttore dello stabilimento Borsci di Taranto. Una presenza che va letta proprio alla luce delle origini del marchio. Perché San Marzano non è soltanto il luogo richiamato nel nome dell'Elisir: è il paese in cui, nel 1840, Giuseppe Borsci diede vita a una ricetta destinata a entrare nella storia dei liquori italiani.
La visita di Bajram Begaj e il legame tra Albania e Puglia
L'arrivo del presidente Begaj a San Marzano di San Giuseppe ha rappresentato un momento significativo per una comunità che conserva ancora oggi una forte identità arbëreshe. Il paese fa parte di quella rete di comunità dell'Italia meridionale nate dalle migrazioni albanesi avvenute nel corso dei secoli. Un patrimonio che continua a essere presente nella cultura locale e che rende il rapporto con l'Albania qualcosa di più di una semplice relazione istituzionale. La visita del Capo dello Stato albanese ha così riportato l'attenzione su un legame storico che, nel caso di San Marzano, si ritrova anche nella storia di alcune delle sue realtà imprenditoriali più rappresentative.
Borsci, una storia nata a San Marzano nel 1840
È in questo contesto che si collocano le origini di Borsci S.Marzano. La tradizione della famiglia racconta un percorso passato attraverso l'Albania prima dell'arrivo in Puglia. A San Marzano di San Giuseppe, il liquorista Giuseppe Borsci perfezionò nel 1840 una ricetta tramandata dagli avi, dando vita all'Elisir Borsci S.Marzano.
Il legame con le origini è rimasto anche nell'immagine del prodotto. La dicitura «Specialità Orientale» e la presenza dell'aquila bicipite richiamano una storia che guarda all'altra sponda dell'Adriatico. Sono dettagli che acquistano un significato particolare proprio nei giorni della visita del presidente albanese. La storia di Borsci diventa infatti una delle testimonianze di come il rapporto tra Albania e territorio pugliese abbia lasciato tracce non soltanto nella lingua e nelle tradizioni, ma anche nella storia produttiva e gastronomica locale.
Da liquore locale a nome storico della liquoristica italiana
Da San Marzano, l'Elisir Borsci ha attraversato generazioni e confini regionali. Nel tempo è entrato nelle abitudini di consumo italiane come liquore e digestivo, ma anche come ingrediente del caffè corretto. La sua presenza si è poi estesa alla pasticceria, alla gelateria e alla mixology, confermando la capacità del prodotto di trovare applicazioni diverse pur mantenendo un'identità fortemente legata alla sua storia. La produzione si è successivamente trasferita a Taranto, dove si trova oggi lo stabilimento Borsci. Il riferimento a San Marzano è però rimasto nel nome dell'Elisir, a ricordare il luogo dal quale questa storia è partita. Oggi Borsci S.Marzano fa parte del Gruppo Caffo 1915, che ne prosegue la produzione e la presenza sul mercato.
Per Roberto Lippolis, la partecipazione all'accoglienza del presidente Begaj assume quindi un significato che va oltre la rappresentanza aziendale. «Essere presenti in un momento così importante per San Marzano ha per Borsci un significato profondo», sottolinea. «La nostra storia nasce qui nel 1840 e porta con sé le tracce di una cultura e di una comunità che hanno saputo conservare nei secoli il rapporto con le proprie origini». «Accogliere il presidente della Repubblica d'Albania proprio a San Marzano significa idealmente ricongiungere passato e presente e ricordare quanto questo legame sia ancora vivo», aggiunge Lippolis.

