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martedì 23 giugno 2026  | aggiornato alle 16:58 | 119960 articoli pubblicati

Il caffè non ha un gusto universale: il metodo Pellini che cambia ogni tazza

L'espresso Pellini si evolve attraverso l'armonia tra metodo sartoriale e tecnologia. Con la tostatura separata per singola origine e una formazione per i professionisti, si ridefinisce l’esperienza sensoriale del caffè

 
23 giugno 2026 | 15:22

Il caffè non ha un gusto universale: il metodo Pellini che cambia ogni tazza

L'espresso Pellini si evolve attraverso l'armonia tra metodo sartoriale e tecnologia. Con la tostatura separata per singola origine e una formazione per i professionisti, si ridefinisce l’esperienza sensoriale del caffè

23 giugno 2026 | 15:22
 

Il comparto dell'espresso di alta gamma assiste a una profonda evoluzione in cui il consumatore non ricerca più una semplice bevanda, ma un'esperienza sensoriale complessa e personalizzata. Al centro di questo scenario si colloca la filosofia produttiva di Pellini Caffè, storica realtà nata a Verona nel 1922 che ha saputo trasformare la selezione e la lavorazione dei chicchi in una vera e propria firma d'autore. L'identità del marchio si fonda sul concetto di armonia, intesa come il perfetto equilibrio tra la competenza artigianale e un impianto industriale tra i più evoluti a livello mondiale.

Il caffè non ha un gusto universale: il metodo Pellini che cambia ogni tazza

La preparazione professionale è decisiva per valorizzare ogni miscela

Questo approccio si traduce nella capacità di creare miscele costanti nel tempo, dove ogni referenza risponde a precise e differenti sfumature di gusto, sia per il consumo domestico nella Grande Distribuzione Organizzata sia per i professionisti del settore Horeca. «Il gusto non è universale e noi facciamo diversi tipi di miscele per andare a soddisfare i diversi palati che incontriamo in tutta Italia e all'estero, garantendo sempre la qualità come sistema e modo di fare le cose», commenta Beatrice Pellini, Marketing manager.

Il metodo Italian Blending Art e la tostatura separata

Per raggiungere un profilo inconfondibile, la torrefazione applica l'Italian Blending Art, un metodo articolato rigoroso e scientifico di creazione del blend di cui la tostatura per singola origine è una delle fasi. A differenza dei processi standardizzati, questo sistema prevede la tostatura lenta e separata delle singole origini di caffè crudo.

Tostando i chicchi singolarmente, è possibile controllare con precisione la curva ideale per ogni varietà, valorizzandone al massimo le specifiche sfumature aromatiche prima della composizione finale della miscela. La creazione delle ricette mantiene un’impronta fortemente sartoriale e prende forma in laboratorio, dove i maestri torrefattori lavorano con micro-tostini e assaggi ripetuti, affinando ogni dettaglio con cura artigianale.

Il caffè non ha un gusto universale: il metodo Pellini che cambia ogni tazza

Beatrice Pellini, Marketing manager

La produzione industriale permette di replicare su ampia scala, e con precisione millimetrica, il sofisticato bilanciamento ottenuto artigianalmente, offrendo stabilità sia nei formati in grani e macinato sia nelle capsule compatibili«Costruiamo le miscele in modo artigianale e sartoriale all'interno di un laboratorio, con il tostino manuale e cucinando i chicchi a mano. L'impianto industriale ci consente poi di replicare su ampia scala questo gusto. Scegliamo di fare miscele e non monorigini perché la capacità di combinare le diverse note è la vera espressione della competenza del torrefattore» aggiunge Beatrice Pellini.

Soluzioni su misura e nuove estrazioni per i baristi

Nel canale dei consumi fuori casa, la segmentazione dell'offerta diventa un fattore competitivo cruciale. Il portafoglio dedicato ai professionisti della caffetteria si compone di linee dai profili definiti - come le miscele Intrepida, Assoluta, Virtuosa e Spavalda - pensate per adattarsi alla specifica identità di ogni locale, dalla mixology raffinata fino alle preparazioni a base di latte. Inoltre, l'evoluzione dei consumi richiede al barista la conoscenza di nuove modalità di estrazione e ricettazioni alternative alla moka e all'espresso tradizionale.

Il caffè non ha un gusto universale: il metodo Pellini che cambia ogni tazza

L’equilibrio aromatico delle miscele Pellini in tazza

Le linee guida fornite sui pack aiutano i professionisti a interpretare i trend emergenti, come il Brunch Internazionale e i consumi legati alla fascia d'età più giovane ed esplorativa della popolazione, attratta da ricette fredde e contaminazioni aromatiche.  «Nel mondo Horeca ciascuna miscela è un'opera d'arte. A seconda del menu, dei clienti e della tipologia di locale, il barista può scegliere il profilo ideale, dal 100% arabica per le preparazioni in purezza alle miscele con maggiore livello di carica. Inoltre, diamo linee guida per le nuove modalità di estrazione, per aiutare i baristi a soddisfare le nuove richieste della clientela», continua Beatrice Pellini.

Scuola di Caffè: la formazione contro la crisi del canale Horeca

Uno dei problemi più complessi della ristorazione contemporanea è la difficoltà nel reperire personale qualificato in grado di servire un espresso estratto a regola d'arte. Spesso l'esperienza di un pranzo eccellente rischia di essere compromessa da un caffè finale non all'altezza delle aspettative. Per rispondere a questa esigenza, è nato il progetto Scuola di Caffè, volto a diffondere la cultura della filiera tra i futuri professionisti del settore alberghiero. La formazione non si limita alla corretta esecuzione tecnica della bevanda, ma abbraccia l'intera catena del valore: dalla raccolta del caffè crudo allo stoccaggio, fino alla manutenzione, pulizia e taratura delle macchine da espresso. Attraverso l'Academy aziendale, il percorso formativo viene esteso anche ai professionisti già attivi, assicurando che ogni punto di assaggio pubblico rifletta gli standard qualitativi di Pellini.

«Trovare professionisti che sappiano controllare puntualmente tutte le dimensioni della preparazione di un espresso è una criticità moderna. Con la nostra “Scuola di Caffè” intercettiamo i giovani degli istituti alberghieri per dare loro una conoscenza a 360 gradi della filiera. Il primo punto di assaggio della nostra marca è al bar o al ristorante: è fondamentale che l'esperienza sia perfetta», conclude Beatrice Pellini. L'obiettivo futuro di Pellini rimane quello di superare i confini della classica pausa espresso per offrire un’esperienza sensoriale completa, capace di intercettare le abitudini dei consumatori contemporanei in tutto il mondo. Sperimentazione costante sui profili aromatici, rigore industriale e un profondo rispetto per la materia prima rimangono i pilastri di un marchio che ha saputo ridefinire lo stile del caffè d'autore.

Via I' Maggio, 8 37012 Bussolengo (Vr)
Tel +39 045 6763311

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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