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Grosseto pone un freno alle sagre
Meno giorni e solo prodotti tipici

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Grosseto pone un freno alle sagre Meno giorni e solo prodotti tipici
Primo Piano del 27 aprile 2012 | 11:37

Dopo la mobilitazione di alcuni esercenti del Mugello, anche il comune di Grosseto si sta muovendo nella direzione di una regolamentazione delle sagre per tutelare quelle autentiche che rappresentano un patrimonio importante. Il presidente di Fipe Toscana, Aldo Cursano, esprime piena soddisfazione



GROSSETO - Dopo la mobilitazione di alcuni esercenti del Mugello, nel Fiorentino, che alcuni mesi fa hanno fatto ricorso al Tar contro i sindaci che non attuano la normativa regionale in materia di sagre e feste di piazza, ora è la volta della Maremma. Infatti sta per essere approvato un regolamento che disciplinerà la somministrazione di bevande e cibi sul territorio grossetano. Il risultato del periodo di studio legato al tavolo di concertazione con le parti sociali è in dirittura d'arrivo. A breve il testo approderà in quarta commissione consiliare per poi essere adottato in sede di consiglio.

Emanuel CercielloSono 29, fanno sapere dall'Amministrazione comunale, gli eventi vari che prevedono la somministrazione di pietanze e bevande nel solo comune di Grosseto. Sommando il periodo di apertura di queste feste si sfiorano le 464 giornate annue: una cifra enorme. è proprio la durata massima di ogni sagra - spiega il quotidiano Il Tirreno - che dovrebbe essere, una volta approvato il regolamento, fortemente ridotta nel corso dei prossimi tre anni. «La linea d'indirizzo della Provincia - precisa l'assessore al Commercio, Emanuel Cerciello (nella foto a destra) - fissa a 9 giorni il percorso temporale ideale per queste manifestazioni. Noi stiamo pensando di introdurre un tetto massimo di 15 giorni, in modo da arrivare a dimezzare il conteggio delle giornate totali».

Inoltre è prevista l'introduzione del principio della tipicità del prodotto venduto. Una peculiarità che sembra non sarà semplicemente prevalente, ma esclusiva: «Non possiamo più tollerare - prosegue Cerciello - una mancata esaltazione dei prodotti locali, superati da quelli provenienti da altri Paesi, come nel caso della salsa di pomodoro del Taiwan, il cinghiale o la frutta esteri. Su questo punto devo dire che ho trovato grande comprensione anche da parte di molti organizzatori di sagre, persone con cui ho aperto un confronto costruttivo e realistico».

Paolo ReginaPare che il regolamento preveda anche lo stop all'utilizzo di stoviglie di plastica in favore di quelle biodegradabili o in coccio. Un ordinamento, dunque, che strizza l'occhio ai commercianti e alle associazioni di categoria che, per lungo tempo, hanno auspicato un contenimento di quelli che sono divenuti, a tutti gli effetti, dei concorrenti. Una necessità che viene soddisfatta in un momento che vede numerosi esercenti stremati da una profonda e lunga crisi.

Tutto il lavoro messo in cantiere, però, potrebbe non bastare: «Apprezziamo lo sforzo che viene fatto verso l'impiego esclusivo dei prodotti nostrani - precisa il direttore della Confcommercio Grosseto, Paolo Regina (nella foto a sinistra) - e riconosciamo la bontà del lavoro svolto dal Comune che, per primo in provincia, si è mosso su questo tema. Ma qualcosa in più può essere fatto, specie per quel che riguarda la durata degli eventi: l'introduzione di un tetto massimo di tre giornate, un fine settimana pieno insomma, crediamo sia più che ragionevole».

Aldo CursanoIntanto, però, arrivano le dichiarazioni di piena soddisfazione da parte della Federazione italiana pubblici esercizi. «Lo scontro a volte anche aspro portato avanti da Fipe Toscana e Italia a Tavola - ha dichiarato Aldo Cursano (nella foto a destra), presidente di Fipe Toscana e vicepresidente vicario nazionale - sta raccogliendo i primi frutti importanti in vista della stagione estiva, che sicuramente sono stati la conseguenza anche della minaccia concreta del ricorso alla giustizia amministrativa a cui Fipe, insieme a molti ristoratori, era formalmente pronta a ricorrere contro quei sindaci che di fatto consentivano questa forma di concorrenza sleale banalizzando invece quell'insieme di sagre autentiche che sono un patrimonio da salvaguardare per i nostri territori».


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26/04/2013 15:58:16
2) Basta guardare i volantini
PROPRIO QUESTA MATTINA MI È CAPITATO TRA LE MANI UN VOLANTINO ARRECANTE: SAGRA DEL BACCALÀ, DEL ESCE FRITTO ECC....!!! NELLE DATE 25728 APRILE POI NATURALMENTE IL 1# MAGGIO E NEI FINE SETTIMANA DEL MAGGIO!!!! MA ESISTE UN REGOLAMENTO!!! PERCHÈ NESSUNO LO FÀ RISPETTARE E, ANZI, GLI VENGONO DATI DEI PERMESSI( ALMENO MI AUGURO)... PER NON PARLARE DEI MINORENNI CHE VI LAVORANO...ACCERTATO IN PASSATO. NON SONO PIÙ VERE LE SAGRE !PER QUESTO NON FANNO ALTRO CHE ARRECARE DANNI AL TURISMO E AI RISTORATORI CHE RISETTANO LE REGOLE E ORA DEVONO LOTTARE ANCHE CON I BAR CHE SI IMPROVVISANO MERENDERIE E RISTORANTI!... INVECE DI COLLABORARE È UNA GUERRA TRA POVERI!
simona brizioli
ristorazione
26/04/2013 15:57:33
1) Fate i controlli sulle sagre fasulle
MI AUGURO CHE IL SIG. EMANUELE CERCIELLO FACCIA IN MODO CHE IL NUOVO REGOLAMENTO CHE REGOLA LE SAGRE, VENGA APPROVATO E APPLICATO IMMEDIATAMENTE... VISTO CHE GIÀ GIRANO VOLANTINI DI FANTOMATICHE SAGRE DI BACCALÀ..FRITTURE...( PRATICAMENTE MENÙ DA RISTORANTE) SPALMATE NEI PERIODI DEI PONTI 25 APRILE, 1# MAGGIO E FINE SETTIMANA DI TUTTO MAGGIO O QUASI.... FATE I CONTROLLI PERCHÈ I RISTORATORI SONO STUFI DI LAVORARE NELLA REGOLARITÀ , E VEDERE CHE INTORNO DOMINA IL MENEFREGHISMO E L'IRREGOLARITÀ DI SOCIETÀ CHE DOVREBBERO OCCUPARSI DEL TURISMO IN ALTRO MODO....E NON SOLO INCASSARE!!!!!!!
simona brizioli
ristoratrice

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