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Confcommercio chiede regole uguali per tutti: «Stesso mercato, stesse regole»

Durante l'assemblea di Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli ha fatto il punto sul comparto: dalle chiusure al fisco, dai contratti al salario minimo. Tema centrale la possibilità di competere tutti con le stesse regole

12 giugno 2024 | 18:03

Confcommercio chiede regole uguali per tutti: «Stesso mercato, stesse regole»

Durante l'assemblea di Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli ha fatto il punto sul comparto: dalle chiusure al fisco, dai contratti al salario minimo. Tema centrale la possibilità di competere tutti con le stesse regole

12 giugno 2024 | 18:03

Le chiusure dei negozi, la sfida ai colossi digitali, il fisco, il mercato e il salario minimo. Sono queste le principali tematiche emerse dall’Assemblea di Confcommercio che si è tenuta nella mattinata di mercoledì 12 giugno alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro delle Imprese Adolfo Urso.

Confcommercio chiede regole uguali per tutti: «Stesso mercato, stesse regole»

Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli
 

Confcommercio, chiusure e concorrenza

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, lancia l'allarme: negli ultimi undici anni, il numero di negozi al dettaglio in Italia è calato in alcune zone addirittura di oltre il 25%. Questo fenomeno, definito "desertificazione commerciale", preoccupa per il suo impatto negativo sulla vitalità dei centri urbani e sul tessuto sociale. «Una cosa - ha aggiunto - è il pluralismo distributivo, di cui la Confcommercio è da sempre la casa comune. Questo pluralismo mette insieme piccole, medie e grandi imprese. È un valore: perché arricchisce la qualità dell’offerta, agisce a favore della concorrenza, produce e diffonde innovazione. Ben altra cosa, invece, è una riduzione del numero di negozi: il rischio di desertificazione commerciale è alla fine una ferita per l’idea di cittadinanza. Conosciamo bene il valore che hanno le attività di vicinato, per la qualità della vita e per la sicurezza di città e territori: e per voi, per noi, per i consumatori e per i cittadini, ci batteremo fino all’ultimo. Reagire è necessario e possibile. Va livellato il campo di gioco: stesso mercato, stesse regole, amministrative o fiscali che siano. E va dato impulso all’innovazione “sartoriale”, fatta su misura delle imprese».

Confcommercio, ripensare il fisco

Sangalli chiede a gran voce un campo di gioco equo per le imprese italiane. Regole amministrative e fiscali uguali per tutti i partecipanti al mercato, senza discriminazioni, sono fondamentali per la sopravvivenza del commercio di prossimità. Inoltre, il presidente di Confcommercio sottolinea l'importanza della Global Minimum Tax, una tassa minima globale che permetterebbe di tassare in modo equo le grandi multinazionali e le piattaforme digitali globali. Attualmente, queste realtà possono sfruttare regimi fiscali più vantaggiosi rispetto alle imprese italiane tradizionali.

Confcommercio chiede regole uguali per tutti: «Stesso mercato, stesse regole»

Il presidente di Confcommercio ha sottolineato l'importanza della Global Minimum Tax

«Lo ripetiamo ancora una volta - ha evidenziato Sangalli -: non è equo e non è giusto che un imprenditore, piccolo, medio o grande che sia, debba pagare le tasse tutte e subito, mentre questo non vale per le grandi piattaforme digitali. Occorre proseguire nella riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Bisogna farlo con misure strutturali, confermando, intanto, per il 2025, i tagli fin qui operati, nonché i connessi interventi sul fronte Irpef».

Confcommercio, lavoro, contratti e responsabilità

Sul fronte del lavoro, Sangalli punta il dito su fenomeni come il dumping contrattuale e i "contratti pirata". Per combatterli, auspica un impegno comune e un rafforzamento della contrattazione collettiva settoriale. A suo parere, accordi di settore solidi e applicati dalla maggior parte delle aziende sono la risposta più efficace alla questione del salario minimo. Il Ccnl del terziario è «un buon contratto perché interpreta le trasformazioni profonde del nostro tempo. È espressione concreta di responsabilità, e viene applicato, nel 2023, da oltre il 93% delle aziende italiane del terziario. Un buon contratto, all’insegna della responsabilità, è anche quello siglato, la scorsa settimana, dalla nostra Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi».

Confcommercio, i numeri del turismo

Secondo Sangalli, l'Italia supera le aspettative economiche per il terzo anno consecutivo, dimostrando una resilienza e una forza trainante uniche. Alla base di questo successo c'è l'eccezionalità italiana, ovvero la capacità del nostro Paese di eccellere in settori strategici spesso sottovalutati. Un ruolo fondamentale in questa crescita spetta al terziario di mercato, in particolare alla filiera del turismo nella sua accezione più ampia. Il turismo italiano sta infatti registrando performance straordinarie: lo scorso anno il saldo netto della bilancia turistica ha superato i 26 miliardi di euro, e le previsioni per l'anno in corso sono ancora più rosee.

Confcommercio chiede regole uguali per tutti: «Stesso mercato, stesse regole»

Il turismo italiano sta registrando performance straordinarie secondo il presidente di Confcommercio

Oltre al turismo tradizionale, l'Italia ha l'opportunità di valorizzare le sue radici nel mondo per rilanciare le aree interne del Paese e promuovere il "Sense of Italy". Questo concetto va oltre il semplice "Made in Italy" e abbraccia un'offerta completa che comprende turismo, esportazioni di beni, promozione del patrimonio culturale e creativo. L'eccezionalità italiana risiede proprio in questa capacità di coniugare tradizione e innovazione, valorizzando le proprie risorse e creando un'offerta unica e distintiva. Un modello che può essere di esempio per altri Paesi e che conferma il ruolo centrale dell'Italia nel panorama economico globale.

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