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Torino premia 218 “Maestri del gusto”: 26 sono nuovi, 192 i confermati

Torino ha premiato 218 “Maestri del gusto” per il biennio 2025-2026, celebrando tradizione, innovazione e sostenibilità. I premiati, scelti per qualità e impegno, saranno protagonisti di eventi e fiere

23 settembre 2024 | 18:24

Torino premia 218 “Maestri del gusto”: 26 sono nuovi, 192 i confermati

Torino ha premiato 218 “Maestri del gusto” per il biennio 2025-2026, celebrando tradizione, innovazione e sostenibilità. I premiati, scelti per qualità e impegno, saranno protagonisti di eventi e fiere

23 settembre 2024 | 18:24

Torino e provincia hanno celebrato i suoi nuovi ambasciatori dell'eccellenza gastronomica locale con la premiazione di 218 "Maestri del gusto" (clicca qui per la lista completa) per il biennio 2025-2026. In una giornata di festa dedicata a imprenditori e imprenditrici del comparto, sono stati premiati 26 nuovi protagonisti del panorama enogastronomico torinese, insieme ai 192 riconfermati, per un totale di 218 eccellenze. Questi artigiani del gusto, selezionati dalla Camera di commercio di Torino in collaborazione con Slow Food Italia e il Laboratorio Chimico camerale, rappresentano il meglio della produzione alimentare locale, testimoniando la qualità e la passione che caratterizzano il territorio.

Torino premia 218 “Maestri del gusto”: 26 sono nuovi, 192 i confermati

“Maestri del gusto”: la cerimonia di presentazione

Come e perché vengono scelti i "Maestri del gusto"

I "Maestri del gusto" vengono scelti attraverso un processo rigoroso che valuta non solo la bontà dei prodotti, ma anche aspetti igienico-sanitari e criteri di sostenibilità, con verifiche in incognito e controlli approfonditi. Per ottenere questo prestigioso riconoscimento, le aziende devono dimostrare un impegno costante nel miglioramento, rispettare criteri etici e sostenibili, e partecipare attivamente alle iniziative proposte dal progetto. Dario Gallina, presidente della Camera di commercio di Torino, ha sottolineato l'importanza del ruolo dei maestri: «Diventare Maestro è un orgoglio e una responsabilità: ai nostri 218 premiati chiediamo sempre di essere testimoni attivi del gusto torinese e di partecipare alle opportunità che offriamo in occasione di grandi eventi nazionali e internazionali». Gallina ha aggiunto che il progetto ha l'obiettivo di far crescere ulteriormente l'attrattività del territorio torinese, anche in vista di appuntamenti di rilievo come il Terra Madre Salone del Gusto e le Nitto ATP Finals, dove i Maestri del gusto saranno protagonisti.

"Maestri del gusto": tradizione, innovazione e sostenibilità

Il progetto "Maestri del gusto", attivo da oltre vent'anni, non si limita a celebrare la tradizione, ma valorizza anche l'innovazione. Giovani imprenditrici e imprenditori si stanno facendo strada nel settore, inventando nuovi mestieri o riscoprendo antichi saperi. Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha rimarcato l'importanza del legame tra cibo e territorio: «Il cibo è territorio, è il fondamento di un'economia locale che può farci uscire dalle crisi strutturali che viviamo in questa fase storica. I maestri del gusto rendono vivo socialmente ed economicamente, con la propria attività, un angolo di Piemonte».

Torino premia 218 “Maestri del gusto”: 26 sono nuovi, 192 i confermati

“Maestri del gusto”: i premi

In questa edizione, l'attenzione alla sostenibilità è stata particolarmente apprezzata. Molti maestri hanno adottato pratiche per ridurre gli sprechi, utilizzano packaging ecologici e riciclabili, e hanno introdotto soluzioni innovative per rispettare l'ambiente, una scelta sempre più richiesta dai consumatori più consapevoli.

"Maestri del gusto": un mondo di eccellenze artigianali

Le 218 aziende premiate operano in ben 26 categorie merceologiche, che spaziano dalle aceterie ai viticoltori. Le pasticcerie sono la categoria più rappresentata con 25 Maestri, seguite dalle aziende agricole (23) e dai viticoltori e gelaterie (22 ciascuna). Torino stessa ospita 71 dei Maestri, mentre i rimanenti 147 operano nei comuni della provincia, con una netta crescita di nuovi premiati fuori dalla città (15 su 26). Una delle peculiarità dei maestri del gusto è la loro capacità di superare le categorie tradizionali, dando vita a contaminazioni originali tra diversi settori. Nascono così figure ibride come il "vite-ulivocoltore", o pastifici che si trasformano in ristoranti e bistrot. Inoltre, non è raro trovare nei negozi di un maestro i prodotti di un altro, creando sinergie inaspettate e rafforzando l'idea di comunità enogastronomica.

"Maestri del gusto": un futuro ricco di opportunità

Essere parte della famiglia dei maestri del gusto significa anche avere accesso a una serie di occasioni di visibilità e crescita. Oltre alla partecipazione a eventi di prestigio come il Terra Madre Salone del Gusto e le ATP Finals, i maestri sono protagonisti di fiere come Vinitaly e Golosaria Milano, con numerose opportunità di formazione continua offerte dalla Camera di commercio di Torino, dai video corsi all'uso dei social media fino alle consulenze per l'export. Infine, i maestri godono di un'ampia visibilità mediatica, grazie anche al coinvolgimento di influencer e press trip organizzati da Turismo Torino e Provincia. Spesso, sono gli stessi maestri a promuoversi autonomamente, creando collaborazioni uniche e innovative, come l'Apecar che percorre la Valle di Susa con prodotti realizzati da diversi maestri o le esperienze culinarie del Campus Einaudi, dove gli studenti possono gustare pasta fresca e caffè.

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