L’estate 2026 si prepara a registrare numeri importanti per il turismo italiano: saranno 36,2 milioni gli italiani che trascorreranno almeno un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre. Un movimento che conferma il forte legame con le destinazioni nazionali, scelte dall’87,6% dei viaggiatori, mentre solo il 12,4% opterà per mete estere. Il quadro emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, che analizza preferenze, comportamenti e prospettive della stagione turistica. La vacanza estiva viene programmata con maggiore attenzione: il 74,4% degli italiani prenota con un anticipo compreso tra uno e due mesi, segnale di una scelta sempre meno improvvisata e più orientata alla ricerca dell’esperienza desiderata. Mare, natura, gastronomia e scoperta dei territori restano gli elementi centrali delle partenze.

Questo grafico di Federalbeghi sintetizza in numeri dell'estate 2026 per gli italiani in viaggio
Questo grafico di Federalbeghi sintetizza in numeri dell'estate 2026 per gli italiani in viaggio

Vacanze estive 2026: l’Italia resta la meta preferita dagli italiani

Il mare italiano si conferma il principale protagonista della stagione. Tra chi resterà entro i confini nazionali, il 75,1% sceglierà località balneari, mentre il 13,7% punterà sulla montagna, il 4,8% sulle città d’arte e il 3,4% sui laghi. Anche per chi viaggerà all’estero la scelta sarà prevalentemente legata al mare: il 53% dei vacanzieri internazionali preferirà località costiere di Paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna. Seguono le grandi capitali europee, indicate dal 19% degli intervistati, e le destinazioni tropicali o esotiche, scelte dal 15%. La vicinanza geografica e la facilità di raggiungimento diventano quindi fattori determinanti, anche quando la scelta ricade su una destinazione oltreconfine.

Vacanze 2026, natura e territorio guidano le scelte degli italiani

I criteri per scegliere la destinazione

  • 65,2% sceglie la meta in base alle bellezze naturali del territorio
  • 32,7% torna in luoghi già conosciuti per abitudine e affezione
  • 28,2% considera importante la facilità di raggiungimento
  • 20,7% valuta l’offerta di intrattenimento della località

Le attività più amate in vacanza

  • 67,7% degli italiani dedica tempo alle passeggiate
  • 51,5% sceglie escursioni e gite per scoprire il territorio
  • 47,2% pratica attività legate ad acqua e balneazione
  • 46,2% organizza serate con amici
  • 45,2% include nella vacanza pranzi e cene al ristorante

Agosto resta il mese più scelto, ma cresce la vacanza distribuita nei mesi estivi

Agosto mantiene il ruolo di mese simbolo delle ferie italiane: sarà il periodo principale di vacanza per il 41,4% degli italiani. Tuttavia, anche gli altri mesi registrano risultati significativi. A luglio sarà partito il 28,8% dei vacanzieri, mentre giugno ha raggiunto il 24,4%, evidenziando una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici. Secondo l’indagine, sono stati 16 milioni gli italiani in vacanza a giugno, 16,3 milioni a luglio, mentre saranno 17,5 milioni ad agosto e 4,7 milioni a settembre.

Agosto continua ad essere il mese preferito per le vacanze degli italiani, col rischio di sovraffollamenti nelle località migliori
Agosto continua ad essere il mese preferito per le vacanze degli italiani, col rischio di sovraffollamenti nelle località migliori

Si rafforza inoltre la tendenza a dividere le ferie in più periodi: il 28,9% dei vacanzieri farà almeno un’ulteriore vacanza oltre a quella principale. Tra questi, il 41% realizzerà un altro periodo di svago, il 35,2% due ulteriori occasioni di viaggio e il 15,1% tre.

La durata media della vacanza principale sarà di 9,8 giorni, mentre gli eventuali soggiorni aggiuntivi saranno più brevi, con una media di 4,2 giorni.

Turismo italiano 2026: la spesa media raggiunge 917 euro a persona

Il valore economico dell’estate italiana sarà significativo: il giro d’affari complessivo raggiungerà circa 43 miliardi di euro. La distribuzione mensile vede 11,5 miliardi di euro a giugno, 12,9 miliardi a luglio, 16,5 miliardi ad agosto e 2,1 miliardi a settembre.

La spesa media per la vacanza principale sarà di 917 euro a persona, pari a circa 94 euro al giorno, considerando viaggio, soggiorno, alimentazione e attività. Le vacanze aggiuntive avranno invece un costo medio complessivo di 527 euro, con una spesa giornaliera superiore, pari a circa 127 euro.

Una quota rilevante del budget sarà destinata alla componente gastronomica: il 28,7% della spesa turistica riguarda infatti pasti, colazioni, pranzi e cene. Seguono il pernottamento, che rappresenta il 23,4%, le spese di viaggio con il 21,8%, lo shopping con l’11,3% e altre attività come escursioni e divertimenti con il 14,8%.

Hotel e villaggi turistici scelti dal 30,6% dei vacanzieri italiani

Per quanto riguarda gli alloggi, la soluzione preferita dagli italiani resta rappresentata da alberghi e villaggi turistici, scelti dal 30,6% dei viaggiatori. Al secondo posto si trova la casa di parenti e amici con il 28,6%, seguita dalla casa di proprietà (11,9%), dai B&B (7,8%), dai campeggi (6,8%), dagli affitti brevi (5,1%), dai residence (4,7%) e dagli agriturismi (2,6%). La prenotazione diretta mantiene un ruolo importante: il 41,4% degli italiani contatterà direttamente la struttura ricettiva oppure utilizzerà il sito internet dell’hotel o del villaggio.

Estate 2026, 36,2 milioni di italiani in viaggio: vince ancora il Belpaese
Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca

Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, la stagione estiva mostra una maggiore distribuzione dei flussi e una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza. «La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio - ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo».

Auto e costo della vita influenzano le scelte dell’estate 2026

Gli spostamenti saranno ancora fortemente legati all’automobile: il 64,4% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per raggiungere la destinazione. L’aereo sarà scelto dal 25,1%, mentre il treno dal 3,3%. Non tutti però partiranno: il 48,5% della popolazione resterà a casa tra giugno e settembre. La principale motivazione è la mancanza di liquidità, indicata dal 52,8% degli italiani che rinunceranno alle ferie. Seguono motivi familiari (25,7%) e ragioni legate alla salute (24,5%).

L'auto sarà ancora il mezzo preferito per spostarsi nelle vacanze 2026
L'auto sarà ancora il mezzo preferito per spostarsi nelle vacanze 2026

«Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative - ha concluso Bocca - Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti».