FERIE ITALIANE

Vacanze 2026: quasi 3 italiani su 10 dividono le ferie in più viaggi
Secondo l'indagine Federalberghi-Tecnè saranno 36,2 milioni gli italiani in viaggio tra giugno e settembre, con l’87,6% delle partenze concentrate nel Belpaese. Mare, hotel, ristoranti e territori guidano le scelte Cresce anche la tendenza a dividere le ferie in periodi, con soggiorni brevi distribuiti nell’arco estivo. La vacanza punta su esperienze, natura e gastronomia
Indice
- 1Vacanze estive 2026: l’Italia resta la meta preferita dagli italiani
- 2Agosto resta il mese più scelto, ma cresce la vacanza distribuita nei mesi estivi
- 3Turismo italiano 2026: la spesa media raggiunge 917 euro a persona
- 4Hotel e villaggi turistici scelti dal 30,6% dei vacanzieri italiani
- 5Auto e costo della vita influenzano le scelte dell’estate 2026
- 6Vacanze 2026, natura e territorio guidano le scelte degli italiani
L’estate 2026 si prepara a registrare numeri importanti per il turismo italiano: saranno 36,2 milioni gli italiani che trascorreranno almeno un periodo di vacanza fuori casa tra giugno e settembre. Un movimento che conferma il forte legame con le destinazioni nazionali, scelte dall’87,6% dei viaggiatori, mentre solo il 12,4% opterà per mete estere. Il quadro emerge dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, che analizza preferenze, comportamenti e prospettive della stagione turistica. La vacanza estiva viene programmata con maggiore attenzione: il 74,4% degli italiani prenota con un anticipo compreso tra uno e due mesi, segnale di una scelta sempre meno improvvisata e più orientata alla ricerca dell’esperienza desiderata. Mare, natura, gastronomia e scoperta dei territori restano gli elementi centrali delle partenze.
Vacanze estive 2026: l’Italia resta la meta preferita dagli italiani
Il mare italiano si conferma il principale protagonista della stagione. Tra chi resterà entro i confini nazionali, il 75,1% sceglierà località balneari, mentre il 13,7% punterà sulla montagna, il 4,8% sulle città d’arte e il 3,4% sui laghi. Anche per chi viaggerà all’estero la scelta sarà prevalentemente legata al mare: il 53% dei vacanzieri internazionali preferirà località costiere di Paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna. Seguono le grandi capitali europee, indicate dal 19% degli intervistati, e le destinazioni tropicali o esotiche, scelte dal 15%. La vicinanza geografica e la facilità di raggiungimento diventano quindi fattori determinanti, anche quando la scelta ricade su una destinazione oltreconfine.
Vacanze 2026, natura e territorio guidano le scelte degli italiani
I criteri per scegliere la destinazione
- 65,2% sceglie la meta in base alle bellezze naturali del territorio
- 32,7% torna in luoghi già conosciuti per abitudine e affezione
- 28,2% considera importante la facilità di raggiungimento
- 20,7% valuta l’offerta di intrattenimento della località
Le attività più amate in vacanza
- 67,7% degli italiani dedica tempo alle passeggiate
- 51,5% sceglie escursioni e gite per scoprire il territorio
- 47,2% pratica attività legate ad acqua e balneazione
- 46,2% organizza serate con amici
- 45,2% include nella vacanza pranzi e cene al ristorante
Agosto resta il mese più scelto, ma cresce la vacanza distribuita nei mesi estivi
Agosto mantiene il ruolo di mese simbolo delle ferie italiane: sarà il periodo principale di vacanza per il 41,4% degli italiani. Tuttavia, anche gli altri mesi registrano risultati significativi. A luglio sarà partito il 28,8% dei vacanzieri, mentre giugno ha raggiunto il 24,4%, evidenziando una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici. Secondo l’indagine, sono stati 16 milioni gli italiani in vacanza a giugno, 16,3 milioni a luglio, mentre saranno 17,5 milioni ad agosto e 4,7 milioni a settembre.
Si rafforza inoltre la tendenza a dividere le ferie in più periodi: il 28,9% dei vacanzieri farà almeno un’ulteriore vacanza oltre a quella principale. Tra questi, il 41% realizzerà un altro periodo di svago, il 35,2% due ulteriori occasioni di viaggio e il 15,1% tre.
La durata media della vacanza principale sarà di 9,8 giorni, mentre gli eventuali soggiorni aggiuntivi saranno più brevi, con una media di 4,2 giorni.
Turismo italiano 2026: la spesa media raggiunge 917 euro a persona
Il valore economico dell’estate italiana sarà significativo: il giro d’affari complessivo raggiungerà circa 43 miliardi di euro. La distribuzione mensile vede 11,5 miliardi di euro a giugno, 12,9 miliardi a luglio, 16,5 miliardi ad agosto e 2,1 miliardi a settembre.
La spesa media per la vacanza principale sarà di 917 euro a persona, pari a circa 94 euro al giorno, considerando viaggio, soggiorno, alimentazione e attività. Le vacanze aggiuntive avranno invece un costo medio complessivo di 527 euro, con una spesa giornaliera superiore, pari a circa 127 euro.
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Una quota rilevante del budget sarà destinata alla componente gastronomica: il 28,7% della spesa turistica riguarda infatti pasti, colazioni, pranzi e cene. Seguono il pernottamento, che rappresenta il 23,4%, le spese di viaggio con il 21,8%, lo shopping con l’11,3% e altre attività come escursioni e divertimenti con il 14,8%.
Hotel e villaggi turistici scelti dal 30,6% dei vacanzieri italiani
Per quanto riguarda gli alloggi, la soluzione preferita dagli italiani resta rappresentata da alberghi e villaggi turistici, scelti dal 30,6% dei viaggiatori. Al secondo posto si trova la casa di parenti e amici con il 28,6%, seguita dalla casa di proprietà (11,9%), dai B&B (7,8%), dai campeggi (6,8%), dagli affitti brevi (5,1%), dai residence (4,7%) e dagli agriturismi (2,6%). La prenotazione diretta mantiene un ruolo importante: il 41,4% degli italiani contatterà direttamente la struttura ricettiva oppure utilizzerà il sito internet dell’hotel o del villaggio.
Secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, la stagione estiva mostra una maggiore distribuzione dei flussi e una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza. «La sensazione che si ha è che questa estate 2026, ovvero la stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà goduta appieno dagli italiani in viaggio - ha commentato a caldo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - La vacanza si spalma in modo più strutturato in tutti e quattro i mesi estivi, il che porta ad affinare la capacità di attivare i territori, con tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. Interessante rilevare poi, che una buona parte dei viaggiatori farà più di un periodo di vacanza oltre quello principale, confermando anche qui la nuova tendenza, ovvero frammentare e spalmare la vacanza su tutto l’arco estivo».
Auto e costo della vita influenzano le scelte dell’estate 2026
Gli spostamenti saranno ancora fortemente legati all’automobile: il 64,4% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per raggiungere la destinazione. L’aereo sarà scelto dal 25,1%, mentre il treno dal 3,3%. Non tutti però partiranno: il 48,5% della popolazione resterà a casa tra giugno e settembre. La principale motivazione è la mancanza di liquidità, indicata dal 52,8% degli italiani che rinunceranno alle ferie. Seguono motivi familiari (25,7%) e ragioni legate alla salute (24,5%).
«Nel complesso l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative - ha concluso Bocca - Non possiamo dirci “tutti felici e contenti”, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi, siamo portati a valorizzare al meglio ciò che si conquista giorno per giorno. Ma la speranza è che la situazione economica torni ad uno standard che renda il viaggio accessibile davvero a tutti».

