DOPO LA TEMPESTA
Il Vittoriale fa bene al turismo e alla ristorazione sul Garda. Ma ora chiede aiuto
Eventi e iniziative del Vittoriale, come “Tener-a-mente”, generano presenze e consumi in tutta la zona. Dopo la tempesta del 17 luglio, però, servono oltre 5 milioni per riparare i danni alla nave Puglia e alle aree boschive
Una buona e una cattiva notizia dal Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, con una osservazione di fondo: la cultura produce (comunque) ricchezza per le attività alberghiere e della ristorazione. Anzitutto, la buona notizia.
Tener-a-mente porta oltre 27mila spettatori al Vittoriale
Durante il “Festival Tener-a-mente”, che si è appena concluso nella magnifica conca teatrale della casa di Gabriele D’Annunzio, si sono tenuti 15 concerti con star nazionali e internazionali, 11 dei quali sold-out. «Risultato? In questa vera e propria casa della musica - rimarca Viola Costa, direttrice del Festival - hanno staccato il biglietto oltre 27mila spettatori, provenienti da 108 province italiane e 54 Paesi esteri. Da giugno a luglio hanno lavorato 917 persone, sono state prenotate 275 camere nelle strutture ricettive del territorio e serviti 621 pasti caldi per artisti, tecnici e collaboratori e altri migliaia nelle trattorie, ristoranti, pizzerie e tavole calde sparse fra Gardone, Salò, Toscolano e Gargnano».
Un successo che si ripete oramai da oltre un decennio, all’insegna della musica di altissima qualità. Ma non solo. «Sono state centinaia le camere prenotate anche nell’entroterra - ricorda a sua volta Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale - per non dire la restante resa economica per i bar e i negozi. Questo ulteriore contributo del Vittoriale all’economia di Gardone e di tutta la sponda bresciana del lago di Garda ci consola (in parte) dopo il disastro provocato dalla tempesta del 17 luglio».
La tempesta del 17 luglio e i danni al patrimonio
E qui siamo alla brutta notizia. Una bufera di acqua, vento e grandine ha colpito infatti la nave Puglia, spezzando il pennone, e la zona boschiva del laghetto delle Danze. «I danni - racconta il presidente - sono stati ingenti al patrimonio monumentale e boschivo per decine di migliaia di euro».
«Servono, a conti fatti, oltre cinque milioni di euro per ripristinare tutta l’area e la suggestiva balconata sul lago. L’appello è anzitutto alle strutture alberghiere e commerciali a sostenere i lavori della Fondazione, che tanto fa per loro».
L’appello di Guerri e la strada dell’Art Bonus
Ma non solo. Guerri ha lanciato anche la proposta dell’Art Bonus. «Il Vittoriale - ricorda - è patrimonio di tutti e oggi chiediamo a tutti di aiutarci a proteggerlo e restituirlo integro al futuro. Il mecenatismo è una forma concreta di partecipazione alla tutela della cultura che l’Art Bonus ci offre, con un importante sgravio fiscale per i donatori. Uno strumento importante per trasformare questa partecipazione in aiuto reale».
Tutte le informazioni si trovano sulle pagine “Art Bonus” del Vittoriale degli Italiani. E vale più che mai il motto impresso all’ingresso della Casa del Vate: «Io ho quel che ho donato», perché conserviamo davvero solo ciò che doniamo agli altri.


