Grande appalto

Mense di Bologna, la gara entra nel vivo: 6 offerte per appalto da oltre 100 milioni
Dopo la pubblicazione del nuovo bando arriva il primo vero banco di prova: alla scadenza dei termini sono state presentate sei offerte, tre per ciascuno dei due lotti. In corsa Camst-Cirfood-Gemos, Dussmann Service e il raggruppamento CNS-Vivenda. La competizione conferma il ruolo dei grandi operatori della ristorazione collettiva e apre la fase di valutazione tecnica ed economica
La gara per la refezione scolastica del Comune di Bologna entra nella fase decisiva. Scaduti i termini per la presentazione delle offerte, sono sei le proposte arrivate all’amministrazione comunale: tre per ciascuno dei due lotti nei quali è stato suddiviso il servizio. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, tutti i principali operatori in gara hanno deciso di concorrere per entrambi i lotti, confermando l’interesse per uno degli appalti più rilevanti della ristorazione collettiva italiana. Il nuovo affidamento riguarda il servizio destinato a nidi, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado del Comune di Bologna e rappresenta uno dei contratti più importanti del settore sia per valore economico sia per il numero di pasti serviti ogni anno.
Tre cordate per due lotti
A contendersi la gestione del servizio sono tre raggruppamenti di primo piano:
Ogni concorrente ha presentato un’offerta per entrambi i lotti previsti dal capitolato. Si apre così una competizione che mette di fronte alcuni dei maggiori protagonisti italiani della ristorazione collettiva.
La risposta del mercato dopo il nuovo bando
Nelle scorse settimane il nuovo capitolato aveva già suscitato interesse per la decisione del Comune di Bologna di abbandonare il lotto unico e suddividere l’appalto in due lotti funzionali. Ora arriva il primo riscontro concreto. La partecipazione di tre concorrenti su entrambi i lotti indica che il mercato ha risposto positivamente alla nuova impostazione della gara. Sarà ora la commissione giudicatrice a verificare quale proposta risponderà meglio ai criteri qualitativi ed economici previsti dal bando.
La scelta di Bologna potrebbe diventare un riferimento anche per altre amministrazioni che stanno ripensando l’organizzazione delle grandi gare della refezione scolastica, cercando un equilibrio tra concorrenza, qualità del servizio e sostenibilità economica.
Un mercato sempre più concentrato
La composizione delle cordate conferma anche la struttura del mercato nazionale. I principali appalti continuano ad attirare gruppi con una forte capacità organizzativa, in grado di gestire produzione dei pasti, logistica, personale, sicurezza alimentare, diete speciali e rispetto dei Criteri ambientali minimi.
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Non è un caso isolato. Negli ultimi mesi anche altre grandi procedure hanno visto confrontarsi gli stessi protagonisti, segno di un mercato che richiede investimenti sempre più elevati e competenze organizzative sempre più articolate.
Adesso si apre la partita decisiva
Con la chiusura dei termini di presentazione delle offerte termina la fase amministrativa e inizia quella della valutazione tecnica ed economica. L’aggiudicazione consentirà di capire quale modello gestionale avrà convinto maggiormente il Comune di Bologna, ma già oggi la gara rappresenta un indicatore significativo dell’evoluzione della ristorazione collettiva italiana: meno competizione basata esclusivamente sul prezzo e maggiore attenzione alla qualità complessiva del servizio.

