ULIVETO
Ecco perché l'estate continua sul roof garden dell'Hotel Diana di Roma
Grazie al ritorno del menu Light&Fast, servito dalle 12.30 alle 18, la terrazza dell'Uliveto resta da vivere anche in autunno, fra olivi e fiori, con wrap, bagel, primi, pinse e cocktail stagionali
All'Uliveto Roof Garden dell’Hotel Diana torna il menu Light&Fast, con cui si possono ancora godere nel verde le luminose ore del giorno fino al tramonto. Lo scenario cambia per la cena, con un gioco suggestivo di luci e un ampio raffinato menu firmato dallo chef Umberto Vezzoli con la collaborazione di un giovane talento, Alessandro Pinca. La proposta, molto ampia, va oltre a quella pensata per una merenda o un tea time ed è aperta sia agli ospiti che al pubblico romano dalle 12,30 alle 18.
Il menu Light&Fast tra wrap, bagel, primi piatti e pinse
Sono tutti da provare i Salmon Wrap, con salmone affumicato, avocado e maio al wasabi, insieme alla loro versione vegan con hummus di olive e zucchine grigliate. Tanti i Bagel Classici con verdure e salsa tzatziki e i Pastrami Bagel, farciti con caprino alle erbe e pastrami, la celebre carne speziata, affumicata e cotta, diffusissima nelle gastronomie newyorchesi. E per chi non può fare a meno di un primo piatto, anche nel tardo pomeriggio, ecco serviti all day gli Spaghetti ai tre pomodori con burrata o le intramontabili Mezze maniche alla carbonara. Ad arricchire le proposte anche due tipologie di pinse, sia in versione Margherita che in veste più romanesca abbinata alla mortadella. Ampia anche l'offerta gluten free.
Accanto ai classici drink messi a punto dal bartender Alessandro Pennacchio, ce ne sono due nuovissimi di stagione: il Noir di Ciliegia e il Basil Whisper, a base, quest’ultimo, di gin e gel al basilico. «Terminato il caldo torrido, si desidera ancora stare all’aperto, per un incontro di lavoro, una pausa smart, un intervallo nello shopping - spiega Caterina Valente, titolare e manager food&beverage dell’hotel - e il verde, specie nel caos cittadino, allieta. Ecco perché abbiamo deciso di riproporre il nostro menu all day proprio in questo periodo: per permettere ai clienti, e non solo a loro, di godere al massimo del nostro giardino in quota tra olivi e fiori fornendo un servizio che un grande albergo non può non avere».
La cucina di Umberto Vezzoli e la ricerca delle materie prime
Umberto Vezzoli, chef di lunghissimo corso, viaggiatore e navigatore, firma una proposta nata da un'ampia esperienza in giro per il mondo basata sulla qualità assoluta della materia. «Il prodotto - dice - conta più del talento. Sono bresciano, 20 anni fa ho scelto Roma per vivere. Nel tempo ho costruito una rete di fornitori fidati, girando le campagne come un vero talent scout». La scelta non manca, tra prodotti da allevamenti ovini e bovini, animali da cortile, formaggi e salumi di nicchia. Ha contribuito anche ad arricchire la cantina con etichette da vitigni laziali.
Hotel Diana, quattro generazioni della famiglia De Angelis
L'Hotel Diana, 4 stelle, appartiene alla famiglia De Angelis da quattro generazioni e ognuna di loro ha cercato di valorizzarne la bellezza e accrescerne il livello di accoglienza, talvolta resistendo alle lusinghe dei grandi gruppi che hanno investito sulla vocazione turistica della Capitale. Caterina è sorella di Carlo, già presidente del gruppo di Federalberghi Roma degli Alberghi Storici. Dal 1920 sono stati pionieri dell'evoluzione del turismo anticipandone le nuove tendenze.
Vantano l'orgoglio di una singolare storia da raccontare: il capostipite Benedetto De Angelis, originario dell'Abruzzo, si era trasferito prima all'estero per imparare le lingue e poi a Roma, dove divenne primo portiere dell’Hotel Quirinale. Nel 1925, grazie ad una brillante intuizione, rilevò l’agenzia Carrani, alla quale facevano capo gli omnibus a cavallo per i turisti. Per portarli a visitare la città comprò il primo omnibus a motore, lo “Sciarabà”, e poi un “torpedone” per gite più lunghe fino a Pompei e a Sorrento.


