Nel panorama enogastronomico italiano, la promozione territoriale oscilla spesso tra iniziative frammentate e proposte individuali. Esiste tuttavia un modello virtuoso che da 26 anni dimostra come la cooperazione concreta possa trasformarsi nel potente motore della valorizzazione regionale: il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori.

Dai ristoranti alle cantine: in Friuli Venezia Giulia si fa sistema per valorizzare il territorio
Da 26 anni il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori promuove il territorio facendo rete

Una rete di 71 realtà dell'agroalimentare regionale

Il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori riunisce 24 ristoratori d'eccellenza e una filiera di quasi 50 imprese fra vignaioli, distillatori, artigiani del gusto e partner tecnici, per un totale di 71 realtà dell'agroalimentare regionale magistralmente orchestrate dal presidente Walter Filiputti. La sua è una storia di persone, luoghi e passione professionale guidata da un valore fondante: collegare il bene del singolo alla valorizzazione generale del territorio. Una filosofia culinaria che rifiuta la banalizzazione della tradizione e accoglie l'innovazione come stimolo continuo per l'evoluzione della cucina locale.

Dai ristoranti alle cantine: in Friuli Venezia Giulia si fa sistema per valorizzare la regione
Walter Filiputti, presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori

L'esperienza del Consorzio offre un modello per altre regioni grazie alla capacità di fare rete senza omologare le singole identità. In un comparto segnato dalla distanza tra produttori e ristorazione, la realtà friulana propone un'alleanza concreta tra chi coltiva, trasforma e cucina la materia prima. Dalle montagne al mare, la filiera costruisce un racconto corale che porta l'alta gastronomia fuori dai ristoranti tradizionali, facendola dialogare con il paesaggio e la comunità.

Dai ristoranti alle cantine: in Friuli Venezia Giulia si fa sistema per valorizzare la regione
La filiera porta l'alta gastronomia fuori dai ristoranti, legandola al territorio e alla comunità

I Dinner Show portano la cucina fuori dai ristoranti

Lo strumento con cui il Consorzio concretizza questa narrazione sono i Dinner Show, percorsi gastronomici itineranti a cielo aperto. Il calendario 2026 ha toccato tre scenari simbolo: il parco del Castello di Spessa a Capriva del Friuli (Go) il 7 luglio, la spiaggia di Grado (Ud) il 28 luglio e l'arenile adiacente alla Terrazza a Mare di Lignano Sabbiadoro (Ud) l'8 settembre.

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Il Dinner Show sulla spiaggia di Grado (Ud)

L'evento di Lignano ha trasformato la spiaggia in un salotto gastronomico in 23 tappe gourmet. La formula prevede un percorso itinerante in cui gli chef cucinano dal vivo davanti al pubblico. In ogni postazione, il piatto incontra l'abbinamento curato direttamente dal vignaiolo, con l'apertura affidata agli artigiani del gusto e la chiusura ai dessert e ai distillati. Il menu di Lignano esprime la capacità dei cuochi di interpretare le materie prime regionali intrecciando terra, mare e profumi autunnali.

Da Lignano, un menu tra terra e mare

Tra le proposte di terra, la Lokanda Devetak di Savogna d’Isonzo ha presentato la Lingua di vitellone con sedano in agrodolce su purè di sedano rapa, abbinata alla Malvasia "Oltre il giardino" di Eugenio Collavini. Il ristorante Radici di Cormòns ha proposto Dopo la vendemmia: Maialino da latte, foglia di vite, uva, scalogno, topinambur e fondo al fieno, servito con il Pinot Nero del Castello di Spessa. Il ristorante Costantini di Collalto di Tarcento ha valorizzato la selvaggina con il Panzerotto ripieno di cervo, porcini e galletti con crema di Pastorut di Sutrio e polvere di mirtilli, affiancato al rosso Nero Magis.

Dai ristoranti alle cantine: in Friuli Venezia Giulia si fa sistema per valorizzare la regione
A Lignano, il menu ha unito proposte di terra e di pesce, valorizzando le materie prime regionali

Sul fronte dei primi e del pesce, il Motus Contemporary Bistrot di Grado ha offerto i Cjalsons di mare (ombrina, ricotta, ricotta affumicata, cacao, cipolla, erbe e scorza di limone), abbinati alla Ribolla Gialla Russiz Superiore di Marco Felluga. Il Vitello d’Oro di Udine ha proposto il Tortello cacio & pepe, tartare di gamberi e soffio di pomodoro, servito con il Collio Bianco Trevignis di Venica & Venica. Infine, Riva Zanelli di Lignano ha presentato il Prosciutto di pesce serra, gazpacho di cetriolo, mentuccia e fava tonka, abbinato al Sauvignon di Pascolo.

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Un'istantanea del Dinner Show a Lignano

Il modello Via dei Sapori per la promozione del territorio

L'esperienza di Via dei Sapori dimostra che il futuro della promozione enogastronomica risiede nel coordinamento delle energie territoriali. Unire produttori, cuochi e istituzioni definisce una strategia culturale ed economica capace di proiettare il Friuli Venezia Giulia come riferimento nel comparto.

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