Il parco d'arte permanente di San Martino in Badia ha ospitato il progetto pilota di Smach: Stlopun. La Val d'Ert si è trasformata in un percorso magico, dove vino, cibo e musica hanno interpretato le opere d’arte. Siamo in Val Badia, stupenda valle dell’Alto Adige, dove si parla il ladino. È una zona dove sentieri, case e boschi si rivolgono al turista in un tono sussurrato, grazie alla magia della natura.

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Una cena rituale sotto le stelle. Una lunga tavola realizzata con il legno di Vaia, nel cuore della Val d'Ert

Cos'è la Val d'Ert e il progetto Smach in Val Badia

La Val d’Ert, in ladino “Valle dell’arte”, è la mostra permanente delle sculture acquisite durante le ultime edizioni del concorso d’arte Smach. L’associazione culturale Smach promuove progetti finalizzati allo scambio culturale attraverso Smach. Cultural Hub. Stlopun rappresenta un nuovo capitolo, secondo gli obiettivi di valorizzazione sociale del patrimonio culturale della Val Badia. Con Stlopun Smach si amplia la ricerca sul rapporto tra arte contemporanea e paesaggio. Il pubblico è chiamato a vivere il parco in modo diverso. Salendo dal Musem Ladin dopo avere percorso qualche metro, si imbocca il sentiero che attraversa il bosco e si arriva nella Valle d’Ert. Una passeggiata piacevole, in piano dove si possono godere tutto l’anno le opere d’arte esposte.

Fragile as a Rainbow 2021 di Xinge Zhang & Jiaqi Qiu. Una serie di archi vibranti, un passaggio magico che invita a camminare tra arte e alberi
Fragile as a Rainbow di Xinge Zhang & Jiaqi Qiu. Una serie di archi vibranti, un passaggio magico che invita a camminare tra arte e alberi

Il significato di Stlopun: il nuovo format culturale sensoriale

L’altro giorno abbiamo avuto il privilegio di partecipare all’evento a Stlopun numero zero: il nuovo format culturale di Smach per la Val dl’Ert. Cosa significa “Stlopun”? In ladino significa tappo. Il termine deriva dal ladino stlop, fucile, parola onomatopeica, che rimanda al suono dello sparo. Quasi come se venisse stappata una bottiglia speciale per celebrare un momento indimenticabile.

Una casa senza pareti, che accoglie il cielo e il bosco. Un'opera che interroga sul concetto di 'casa' e sulla nostra connessione con l'ambiente naturale
“Ciasa” di Conor Mcnally. Un'opera che interroga sul concetto di 'casa' e sulla nostra connessione con l'ambiente naturale

Durante il pomeriggio e la sera del 12 settembre 2026 a San Martino in Badia, un centinaio di persone ha camminato tra opere: a ogni tappa ogni partecipante ha vissuto l’arte, il vino, il cibo e la musica in una dimensione sensoriale e conviviale. Per la realizzazione dell’itinerario, sono state selezionate alcune opere, interpretate da chef, esperti di vino e da musicisti.

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I protagonisti dell'enogastronomia e della musica Upcycling

La parte gastronomica è stata curata da Jan Clemens Wieser e Paul Halmagean, chef del Cocun Cellar Restaurant / Hotel Ciasa Salares e dallo chef Mattia Degli Innocenti, chef del The Social Hub Firenze, con l’obiettivo di costruire una cucina, capace di dialogare con le opere il paesaggio.

Terminus di Stefano Cagol. Una scultura in pietra, un pezzo di Dolomiti che "ritorna" alla sua origine, circondata dalla biodiversità dei prati alpini
Terminus di Stefano Cagol. Una scultura in pietra, un pezzo di Dolomiti che "ritorna" alla sua origine, circondata dalla biodiversità dei prati alpini

La dimensione musicale e sonora è stata sviluppata da Max Castlunger. Il musicista, ideatore di Upcycling Music, ha utilizzato strumenti creati da materiali di scarto e riciclo: un vecchio tavolino, un pezzo di una rete di un letto, un tronco d’albero scavato e trasformato in un “tamburo di montagna” e così via...

Prima parte: Il percorso tra le opere d'arte della Val d'Ert

In questa occasione sono state selezionate quattro opere della collezione in Val d’Ert, così da diventare presupposti per una lettura sensoriale. Ogni tappa è stata costruita e trasformata in sapore, profumo, ritmo e percussione.

Stazione 1

  • Opera d'arte: Fragile as a Rainbow
  • Cibo: Dentro un tubetto è stata inserita una deliziosa crema di nocciola affumicata e fungo ostrica reale alla griglia. Trasformati in pittori con una tavolozza in mano, abbiamo dipinto idealmente la natura.
  • Abbinamento vini: Posca Bianca di Orsi

Stazione 2 - Carbone

  • Opera d'arte: Foresta nera;
  • Cibo: gli chef non potevano che scegliere patate locali con carbone vegetale servite con una salsa in contrasto;
  • Abbinamento vini: La Ricolla / Daniele Parma o Moon Nature / Tasi;

Stazione 3 - Merenda pomeridiana

  • Opera d'arte: Ciasa;
  • Cibo: è l’ora della merenda, come si faceva una volta nelle case si mangiava pane, burro con formaggio e speck;
  • Abbinamento vini: Rosso Mosso / Alois Lageder;

Stazione 4 - Rock

  • Opera d'arte: Terminus;
  • Cucina: gli chef hanno cucinato sapientemente una tartare di manzo di Macelleria Sani con pino di montagna e mirtilli, trasformandolo all’apparenza in una specie di tartufo;
  • Abbinamento vini: in stile alpino con Patrick Uccelli

Seconda parte: Il momento rituale attorno al fuoco e la cena conviviale

Dopo avere terminato il percorso, siamo stati accolti da una lunga tavola - realizzata con il legno della tempesta Vaia del 2018 - è stata decorata magnificamente con cortecce d’albero, mentre nella parte centrale sono state inserite mele, prugne alternate a coppe di vetro colme di fiori e rami campestri.

Foresta Nera di Gaia Lionello. Un'installazione geometrica della collezione Smach, un triangolo d'arte nel cuore della Val Badia
Foresta Nera di Gaia Lionello. Un'installazione geometrica della collezione Smach, un triangolo d'arte nel cuore della Val Badia

La tavola, la griglia, il suono e il paesaggio hanno costruito una dimensione quasi rituale, semplice, in cui la convivialità si è trasformata in parte dell’opera. Intanto sopra un vivace fuoco gli chef hanno cotto nel paiolo una gustosa polenta, mentre sulla griglia, avevano messo verdura e carne. Alla fine tutti i partecipanti si sono ritrovati attorno al grande tavolo conviviale. È stato un evento così emozionante che mi auguro si possa ripetere ogni anno, siamo sicuri che la manifestazione avrebbe successo e grande seguito.