NEL TERNANO
Ad Amelia torna il festival che racconta olio, vino e prodotti locali del territorio
Nel Ternano, dal 2 al 4 ottobre, l'“Amerino Tipico Festival” propone degustazioni itineranti, appuntamenti con gli assaggiatori e tour in navetta nelle aziende dell'area, fra vigneti, oliveti e campi
Dal 2 al 4 ottobre Amelia (Tr) ospiterà la seconda edizione dell’“Amerino Tipico Festival”, manifestazione dedicata ai prodotti agricoli e artigianali dell’area amerina. Il programma unirà incontri, degustazioni nel centro storico e visite nelle aziende del territorio, con un’attenzione particolare alle varietà locali recuperate negli ultimi anni, dall’olio ottenuto dalla Rajo al Tostolello, fino alla Fava Cottòra e ai fichi Bianchella.
Dal Teatro Sociale al centro storico di Amelia
L’evento, promosso dal Comune di Amelia e ideato e organizzato da ADD comunicazione ed eventi con il sostegno del Mic – Ministero della Cultura, partirà venerdì 2 ottobre dal Teatro Sociale. Qui è previsto un momento convegnistico di apertura nel settecentesco edificio, candidato Unesco 2026 nella Rete dei teatri condominiali all’italiana del Centro Italia. Il giorno successivo il festival si sposterà invece nel centro antico della città, raccolto entro la cerchia muraria in opera poligonale risalente al IV-III secolo a.C. Amelia si trova lungo la Via Amerina, una delle arterie che in epoca romana collegavano l’Umbria con l’Italia centrale e che fu anche frequentata dai pellegrini. Saranno proprio i cortili dei palazzi storici a ospitare le degustazioni della giornata, pensate come un percorso itinerante fra luoghi della cultura e spazi monumentali.
Il sabato sarà dedicato soprattutto a vino, olio e prodotti amerini. Assaggiatori ed esperti guideranno il pubblico alla scoperta delle diverse tipologie di terreno, delle tecniche produttive e delle caratteristiche delle produzioni locali. A collegare le tappe ci saranno musica dal vivo e incursioni artistico-teatrali, prima dell’aperitivo e della cena itinerante; in serata, poi, verranno allestiti i banchi d’assaggio dei produttori, affiancati da un concerto aperto al pubblico.
I tour fra aziende, vigneti e oliveti
La chiusura di domenica 4 ottobre porterà invece fuori dalle mura, attraverso tour dedicati all’olio, al vino e ai sapori dell’Amerino. Un servizio navetta accompagnerà i partecipanti nelle aziende produttrici, fra vigneti, oliveti e campi, per visite guidate e degustazioni direttamente nei luoghi di produzione. Il percorso coinvolgerà le realtà degli undici Comuni dell’area e consentirà di avvicinarsi alla filiera attraverso il racconto di chi la coltiva e la trasforma ogni giorno. Tra i protagonisti attesi c’è l’olio della sottozona Dop Colli Amerini, prodotto in una fascia dell’Umbria che dal Tevere arriva quasi al Nera, segnata da pendii dolci e terreni argillosi.
Le cultivar previste dal disciplinare sono Frantoio, Leccino e Moraiolo, accanto alla Rajo, rara varietà autoctona e plurisecolare diffusa soprattutto nell’area di Amelia, capace di dare all’olio un profilo aromatico riconoscibile. I tour faranno spazio anche ai vini della Doc Amelia, istituita nel 1989 per tutelare le produzioni dell’Amerino e dell’Umbria meridionale. Ciliegiolo, Grechetto, Malvasia e Sangiovese trovano qui condizioni particolari, ma l’attenzione andrà soprattutto al Tostolello: un vitigno a bacca bianca che rischiava di scomparire e che è stato recuperato grazie a un progetto dedicato agli autoctoni amerini, partendo da piante madri provenienti da vecchi vigneti del primo Novecento.
Dalla Fava Cottòra ai Fichi Girotti
Accanto a olio e vino, il festival racconterà un patrimonio più largo fatto di formaggi, cereali, legumi, carni, tartufi e frutta. Fra i prodotti più rappresentativi figura la Fava Cottòra, Presidio Slow Food coltivato ancora su otto ettari fra Amelia e Guardea.
Ci sono poi i fichi Bianchella, varietà locale dalla cui lavorazione Antonio Girotti ricavò, nei primi anni del Novecento, i Fichi Girotti: rotelle di fichi farcite con frutta secca, mandorle, noci, canditi e cacao.

