Il mercato degli anacardi è stato caratterizzato da una fase di forte volatilità nelle ultime settimane. Dopo un rialzo del 74% da inizio aprile a metà giugno, che ha portato i prezzi del kernel W320 Vietnam in Europa ai massimi da agosto 2018 (oltre 9.600 $/t), si è assistito a una correzione del 19%. Nonostante questo calo, i prezzi rimangono comunque superiori del 42% rispetto ai minimi storici toccati ad aprile 2024.

Prezzi in salita degli anacardi e noci
Le analisi di Areté, The Agri-Food Intelligence Company, leader in Italia per i servizi di analisi e previsione sui mercati delle materie prime agrifoodindividuano diverse cause per questo andamento:
- Offerta limitata: La produzione nell'emisfero nord è stata inferiore alle aspettative, in particolare in Costa d'Avorio, primo produttore mondiale, dove il raccolto è calato del 14% a 1,1 milioni di tonnellate. Questo ha portato il governo a sospendere le esportazioni di materia prima da maggio per tutelare il fabbisogno interno.
- Domanda sostenuta: Nonostante l'offerta ridotta, la domanda di anacardi si mantiene solida, soprattutto a livello internazionale. Il Vietnam, principale trasformatore ed esportatore di kernel, ha visto la propria produzione diminuire del 20% a 320.000 tonnellate, spingendo il Paese ad aumentare le importazioni per soddisfare la domanda estera, che ha raggiunto livelli record da inizio anno a maggio.
Noci: rialzi spinti da domanda forte e calo cileno
Il mercato delle noci negli Stati Uniti vive una fase di crescita. Il prezzo della noce Chandler 80 LHP ha registrato un aumento del 21% da metà aprile, toccando i massimi da settembre 2023 (oltre 6.500 $/t).
Secondo Areté, i rialzi sono dovuti a:
- Domanda sostenuta: La domanda di noci, soprattutto dall'estero, è particolarmente forte. I dati del California Walnut Board mostrano che l'export da settembre 2023 a giugno 2024 è aumentato del 20% rispetto allo stesso periodo della scorsa campagna.
- Mercato cileno sotto pressione: Il mercato cileno è influenzato negativamente dal deludente raccolto 2024, che si è attestato a circa 135mila tonnellate (-26% rispetto al 2023). Questo calo ha portato a un rialzo dei prezzi in Cile (+29% da marzo per la varietà Chandler 80 LHP), rendendo il prodotto cileno meno competitivo rispetto a quello statunitense.
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