Le temperature elevate e le condizioni sempre più critiche degli habitat marini stanno provocando una diffusa moria di cozze negli allevamenti dell'Emilia-Romagna. Una nuova emergenza per la molluschicoltura regionale, già alle prese negli ultimi anni con il granchio blu, la mucillagine e i fenomeni di anossia. Le associazioni della cooperazione Agci Emilia-Romagna, Confcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia-Romagna e Legacoop Emilia-Romagna hanno segnalato la situazione alla Regione, che ha avviato una ricognizione per quantificare danni e perdite produttive e verificare quali strumenti di sostegno possano essere attivati.

Moria di cozze per il caldo, a rischio produzione e redditività degli allevamenti
Moria di cozze per il caldo, a rischio produzione e redditività degli allevamenti

Il caldo mette in difficoltà gli allevamenti di cozze

Il problema riguarda la mortalità diffusa dei mitili, collegata alle temperature eccezionalmente elevate e alle conseguenze che queste stanno producendo sull'equilibrio degli ambienti marini. Per le imprese della molluschicoltura il rischio non riguarda soltanto il raccolto immediato, ma anche la possibilità di programmare l'attività e gli investimenti dei prossimi mesi. La situazione arriva, inoltre, dopo una serie di emergenze che hanno già inciso pesantemente sul comparto. La proliferazione del granchio blu, i fenomeni di mucillagine e le situazioni di anossia hanno infatti messo sotto pressione le aziende della costa emiliano-romagnola.

Mammi: «Un nuovo rischio per produzione e occupazione»

«Parliamo di imprese che negli ultimi anni hanno già dovuto affrontare una successione di emergenze e criticità ambientali, dalla proliferazione del granchio blu, che ha colpito duramente la molluschicoltura regionale, fino ai fenomeni di mucillagine e anossia che hanno interessato il nostro mare», spiega Alessio Mammi, assessore regionale all'Agricoltura e alla Pesca. «A queste difficoltà si aggiungono oggi gli effetti delle temperature eccezionalmente elevate, che stanno mettendo nuovamente a rischio la produzione, la redditività delle imprese e la loro capacità di programmare gli investimenti e garantire continuità occupazionale». Il tema, quindi, non riguarda soltanto la disponibilità di prodotto. La perdita di cozze negli allevamenti può avere conseguenze sull'intera filiera, dalla produzione alla commercializzazione, fino alla ristorazione che utilizza il prodotto locale.

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La Regione avvia la ricognizione dei danni

La Regione Emilia-Romagna ha avviato una ricognizione sull'entità delle perdite produttive e dei danni subiti dagli allevamenti. Il quadro che emergerà servirà a definire le dimensioni dell'emergenza e a valutare le possibili forme di intervento.

«Per questo, sulla base degli esiti della ricognizione, valuteremo tutte le possibilità di intervento previste», conclude Mammi.

Per la molluschicoltura emiliano-romagnola si tratta dell'ennesima difficoltà in una fase in cui la variabilità delle condizioni ambientali sta diventando un fattore sempre più rilevante per la continuità produttiva. E il caldo di questa estate apre ora un nuovo fronte per un settore che, negli ultimi anni, ha già dovuto fare i conti con emergenze diverse ma sempre legate alla fragilità dell'ecosistema marino.