NUOVE REGOLE
Imballaggi, scatta l'obbligo di compostabilità per ristoranti e hotel
Il Consiglio dei ministri introduce l'obbligo di compostabilità per alcuni imballaggi destinati a ortofrutta, ristorazione, catering e ospitalità. La norma adegua l'Italia alle regole Ue e punta a sostenere la filiera delle bioplastiche compostabili
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce nuove disposizioni sugli imballaggi compostabili destinati al mercato italiano, modificando il Codice dell’ambiente. La norma stabilisce che alcune categorie di confezioni potranno essere immesse sul mercato nazionale solo se biodegradabili, compostabili e certificate come tali. La misura riguarda in particolare gli imballaggi utilizzati per il confezionamento di prodotti ortofrutticoli freschi, alimenti destinati alla ristorazione e al catering, monoporzioni alimentari e attività del settore dell’ospitalità. L’intervento recepisce le indicazioni contenute nel regolamento europeo 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che consente agli Stati membri di prevedere, per alcune tipologie di materiali, requisiti di compostabilità in alternativa a quelli di riciclabilità, a condizione che siano presenti adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione organica.
Cosa cambia per ristoranti, catering e strutture ricettive
Per il comparto della ristorazione e dell’accoglienza la novità riguarda soprattutto quei materiali utilizzati per il servizio quotidiano: confezioni per alimenti, contenitori monouso destinati alle preparazioni da asporto, imballaggi per prodotti freschi e soluzioni impiegate nelle attività di catering. Con l’entrata in vigore della nuova disciplina, gli operatori dovranno utilizzare esclusivamente packaging conformi ai requisiti previsti dalla normativa, con una certificazione che ne attesti la capacità di biodegradarsi e trasformarsi attraverso i processi di compostaggio. L’obiettivo è favorire un maggiore coordinamento tra utilizzo degli imballaggi e gestione del rifiuto organico, evitando che materiali non compatibili finiscano nei circuiti della raccolta differenziata dell’umido.
La deroga alla riciclabilità prevista dalle regole europee
Il regolamento europeo sugli imballaggi introduce un quadro generale orientato alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento dei processi di recupero dei materiali. Per alcune categorie specifiche, però, prevede la possibilità di adottare il requisito della compostabilità al posto della riciclabilità, quando esistono infrastrutture adeguate per il trattamento della frazione organica. Il decreto italiano interviene proprio su questo punto, rendendo operativo il meccanismo previsto dall’Unione europea e consentendo alla filiera nazionale delle bioplastiche compostabili di mantenere continuità produttiva.
Sostegno alla filiera delle bioplastiche compostabili
Secondo il Governo, la tempestiva applicazione della nuova disciplina è necessaria anche per tutelare il comparto industriale italiano delle bioplastiche compostabili, un settore che fornisce materiali utilizzati in diversi ambiti dell’agroalimentare e dell’ospitalità. La norma punta quindi a mantenere un equilibrio tra gli obiettivi ambientali europei e le esigenze delle imprese che utilizzano questi materiali, accompagnando il passaggio verso sistemi di gestione degli imballaggi maggiormente integrati con la raccolta dell’organico.

