La nuova festività nazionale dedicata a San Francesco debutta nel 2026, nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi. Un appuntamento che, secondo un’indagine Tecnè realizzata per Federalberghi, trova un’accoglienza generalmente positiva tra gli italiani, anche se le modalità con cui sarà vissuto il 4 ottobre sono diverse. Per alcuni sarà una giornata dal forte significato simbolico e civile, per altri soprattutto un’occasione di riposo o un possibile momento da dedicare a un viaggio.

Una processione per la Festa di San Francesco del 4 ottobre
Una processione per la Festa di San Francesco del 4 ottobre

San Francesco, un legame ancora forte tra gli italiani

Sette italiani su dieci riconoscono il 4 ottobre come giornata dedicata a San Francesco, mentre il 52,7% sa che da quest’anno la ricorrenza è tornata a essere una festività nazionale. Il legame con la figura del Poverello di Assisi rimane comunque ampio: il 18,7% degli intervistati dichiara di sentirsi molto legato al Santo e il 59% abbastanza. Solo lo 0,4% non riconosce alcun legame. Tra i valori associati maggiormente a San Francesco prevalgono fraternità e solidarietà, indicate dal 56,3% del campione, seguite da povertà e semplicità, al 45,6%, e pace, al 43,1%. Il 26% collega inoltre la sua figura al rispetto della natura e dell’ambiente. Sono principi considerati ancora attuali dall’86,4% degli italiani: il 14,9% li ritiene molto importanti e il 71,5% abbastanza importanti.

Iconografia di San Francesco d'Assisi
Iconografia di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia

La nuova festa del 4 ottobre piace agli italiani

L’introduzione della festività nazionale viene valutata positivamente dal campione. Il 16,5% esprime un giudizio molto positivo e il 68,8% abbastanza positivo, mentre il 10% manifesta un’opinione sfavorevole. Il 61,7% considera inoltre appropriato dedicare una giornata festiva a San Francesco e ai valori che rappresenta. Una parte degli intervistati guarda invece alla ricorrenza soprattutto come a un giorno libero aggiuntivo: il 23% apprezza la possibilità di avere una festività in più indipendentemente dal suo significato. Il 12,1%, al contrario, ritiene che non fosse necessario introdurre un’altra giornata festiva.

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Il 4 ottobre tra riposo, famiglia e turismo

Il primo appuntamento con la nuova festività sarà particolare perché nel 2026 il 4 ottobre cade di domenica. Per il 32,5% degli intervistati la giornata sarà dedicata al riposo in casa, mentre il 24,8% prevede attività religiose o spirituali e il 24,4% momenti familiari e sociali. Il 5,4% dovrà comunque lavorare. Nel complesso, il 71,4% ritiene che la nuova festività debba essere vissuta nel suo significato simbolico e civile, mentre il 25,5% la considera principalmente come un giorno di riposo.

Un'infografica dell'indagine di Tecnè sulla Festa di San Francesco
Un'infografica dell'indagine di Tecnè sulla Festa di San Francesco

Bernabò Bocca: «Una figura oltre il tempo»

«Una figura oltre il tempo, che continua ad operare nel cuore degli italiani e che pervade di sé i nostri territori. Fuori dagli schemi, estremamente contemporaneo, ci ha lasciato una testimonianza di straordinaria umanità e attenzione al creato, dunque al rispetto della natura e dell’ambiente. Un valore che, anche dal punto di vista laico, offre un beneficio alle nostre comunità. Forse per questo è sempre stato così amato dai nostri connazionali, che hanno apprezzato l’istituzione di una festa nazionale dedicata al 4 ottobre, giorno della morte di San Francesco» È il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, sui risultati dell’indagine.

San Francesco, il 4 ottobre divide tra significato della festa e giorno libero
Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi

Secondo Bocca, la coincidenza con la domenica renderà meno evidente l’impatto della nuova ricorrenza nel 2026, mentre dal 2027, quando il 4 ottobre cadrà di lunedì, la festività potrà essere percepita in modo più netto. «La prima festa nazionale dedicata a Francesco, secondo il calendario del 2026, cadrà nella giornata di domenica - ha aggiunto Bocca - Per questo motivo, ritengo che l’evento sarà percepito in modo più incisivo a partire dal prossimo 2027, anno in cui la festività capiterà di lunedì. Secondo la nostra indagine, vi è una percentuale di individui che considererà questa solennità soprattutto un’occasione nuova per fare vacanza. Va da sé che, dal punto di vista turistico-ricettivo, si tratta effettivamente di una nuova possibilità che potrà giovare in modo indiretto al progetto di viaggio e al comparto stesso».

Il significato della festa di San Francesco secondo gli italiani

Sul piano economico, il quadro appare comunque più articolato. «Ma l’istituzione della festa nazionale dedicata a San Francesco - ha concluso Bocca - festa che peraltro si realizza proprio nell’ottavo centenario della sua morte, porta con sé un messaggio molto più potente, viaggia oltre i confini del tempo e onora la vita e le opere di un Santo universale tra più amati al mondo». L’indagine Tecnè è stata realizzata dal 17 al 21 settembre su 1.000 italiani maggiorenni, con un campione probabilistico rappresentativo della popolazione residente in Italia, stratificato per regione e ampiezza dei comuni e controllato per età, studio e occupazione. Il dato emerge dall’indagine.